L’ANALISI: MITROU-LONG PORTA LEADERSHIP, FOSFORO E TANTI PUNTI

L’ex Jazz e Pacers ha la giusta personalità per prendere in mano la squadra, dovra’ trovare i giusti equilibri per far rendere anche i compagni

Brescia. Naz Mitrou-Long è il secondo colpaccio della campagna acquisti estiva della Germani Pallacanestro Brescia. Dopo Della Valle, che ha aperto le danze del mercato quando ancora si stavano giocando gli ultimi spiccioli della scorsa stagione (ricordate la giovane Matilde Ferrari al palasport con la maglia numero 00 dell’Italia?), ecco arrivare un altro pezzo pregiato che aumenta leadership, fosforo e punti nelle mani di una squadra che avrà negli esterni una produzione offensiva molto interessante e tra i lunghi, si spera, difensori rocciosi seppure non proprio dei riempitori d’area.

Le origini. Mitrou-Long, che martedì compirà 28 anni, è nativo della parte metropolitana di Toronto. Canadese con passaporto greco consentirà alla Germani di risparmiare un visto, situazione preziosa in un basket che durante la stagione ci ha ormai abituato a valzer di mercato con viavai di giocatori e squadre rivoluzionate in corsa. Il passaporto greco l’ha acquisito nel 2018, quando giocava negli Utah Jazz, grazie alla madre Giorgia Mitrou. Naz ha un fratello, Elijia, piu’ giovane di tre anni, che gioca come playmaker nel Paok Salonicco.

Numeri. Nazareth, che è un po’ cittadino del mondo essendo originario anche di Trinidad-Tobago, indosserà la maglia numero 3 (omaggio ad Allen Iverson?) e nel comunicato ufficiale della società viene definito una combo-guard. In tanti si stanno già dividendo tra chi lo definisce piu’ play e chi invece piu’ guardia. Aspettiamo di vederlo all’opera con grande interesse. Quantomeno è un passo in avanti rispetto a un anno fa quando arrivò Chery, che qualcuno volle far passare come play puro mentre nel corso della stagione abbiamo capito essere piu’ guardia al punto che giocava meglio quando in campo al suo fianco c’era Luca Vitali, che avrebbe dovuto fargli da riserva. Sappiamo che Mitrou-Long non è solo uno che “porta su palla” e la fa girare ai compagni. Tutt’altro. E questa è la prima certezza.

Dicono di lui. “Dopo un primo periodo di adattamento necessario, grazie alla sua leadership e alle sue caratteristiche fisiche e tecniche siamo fiduciosi che possa diventare una guida per la nostra squadra e possa contribuire al raggiungimento dei nostri obiettivi” sostiene il coach Alessandro Magro.

“Naz è un playmaker tosto, di carattere e con abilità al tiro: non si fa intimorire nei momenti clou del match e non ha paura di prendersi tiri importanti. È decisamente un ‘Floor General’, un leader offensivo in grado di prendere il comando pur rimanendo in ascolto delle direttive degli allenatori, oltre a possedere un alto quoziente intellettivo e cestistico” sostiene Isaac Jenkins, che fa parte dello staff di Magro e ha seguito Mitrou-Long nelle sue ultime esperienze in G-League.

A Nazareth si chiede di far risorgere una Germani reduce da un’annata molto, troppo tribolata. Dovrà essere leader, ma non mangia-palloni; dovrà prendersi la squadra sulle spalle, ma senza dimenticarsi che al suo fianco ha giocatori di valore. Un “go to guy” che possa essere la guida giusta di una squadra e una piazza all’anno zero.

Mitrou-Long con la maglia degli Indiana Pacers
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