CARO MAURO FERRARI TI SCRIVO

Il sogno che una porta alla Germani si possa ancora riaprire per Luca Vitali

Rischia di essere lunga e peggio ancora di finire senza nè vinti nè vincitori. Oppure chissà – come alcuni tifosi sognano – dopo una pausa di riflessione potrebbe riesplodere l’amore.Quello che è certo è che ad oggi non bastavano Totti contro Spalletti o Baggio contro Trapattoni, ma nella lista delle contese storiche si annovera anche Vitali contro Ferrari.Da un lato Vitali. Bandiera dell’ultimo lustro a Brescia: 35 anni suonati, curriculum sportivo invidiabile, un giocatore che per la società ha dato tanto, tutto. Dentro e fuori dal campo.

Sesto uomo di lusso. Ad oggi tecnicamente ed ingiustamente – aggiungo io – messo alla porta dalla società.Dall’altro Ferrari. Che Vitali lo tratta come un numero. Perche ? Perchè il numero che da fastidio è il 35 ? Davvero è vecchio? Sono convinta che se ci fosse un allenatore che davvero credesse in lui, Luca avrebbe ancora almeno un paio di stagioni di alto livello. Certo non da 40 minuti. Ma un minutaggio giusto. Con un buon cambio. Sarebbe una scelta giusta. O meglio – lo dico anche da tifosa – il miglior sesto uomo ad oggi disponibile sul mercato. La verità ? È che Luca non è pronto per la pensione. Sono certa, e lo dico per esperienza vissuta, ha ancora voglia di dimostrare che non gli manca niente, che l’esperienza conta e che comunque se gli altri vogliono il suo posto lo devono dimostrare sul campo. Non certo una scelta asettica fatta a tavolino.

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