CITTADINI: “QUESTA GERMANI E’ DA PLAY OFF”

L’ex capitano della Leonessa: “Magro non è una scommessa, Moss lo aiuterà e far tornare Moore è stato un bel messaggio”

Alessandro Cittadini, capitano della Centrale del latte Basket Brescia Leonessa che nel 2016 conquistò la promozione in serie A riportando la nostra città nel massimo campionato dopo 28 anni, ci parla della nuova stagione della Germani Pallacanestro Brescia Brescia Basket, dando ottimi spunti di riflessione.
Cosa ne pensa della nuova Germani ?
“E’ una bellissima squadra, aver fatto tornare Moore è un messaggio importante mentre Burns è un giocatore super affidabile, visto che dopo aver giocato con Brescia si è trasferito a Napoli per i play off ha vinto il campionato di A2 da protagonista.Il capitano Moss è sicuramente il punto di riferimento per tutti quanti i ragazzi, è fondamentale. Gli italiani sono un ottimo gruppo, quindi sicuramente la Leonessa proverà a fare bene e sono certo farà meglio dell’anno scorso dove le aspettative state deluse, visto che si puntava ai play-off. Quest’anno ripartiranno da quel punto come obbiettivo. La fame viene mangiando si dice, quindi si punta a fare meglio dell’anno scorso come vorrà la società”.
Secondo lei che clima ci sarà all’interno dello spogliatoio?
“Si ripartirà con entusiasmo. La stagione scorsa è passata, chi c’era farà presto a dimenticarsela e cercherà in ogni modo di non trasmettere la negatività.
Per quanto riguarda i nuovi arrivati sanno che quando arrivi in un’altra società è tutto nuovo, quello che è successo l’anno passato va dimenticato perché parti da zero, anzi non inizi neanche da zero perché ci sono tanti giocatori che c’erano anche la stagione scorsa e altri che sono tornati, ma che conoscono l’ambiente, quindi è un ottimo punto di partenza. L’amarezza è passata, il non raggiungimento dei play-off non va a incidere sull’umore della stagione che sta per iniziare. Neanche se vinci lo scudetto pensi al passato quindi immaginati se ti va male, vuoi dimenticarlo e farlo dimenticare.”
I tifosi della Germani secondo lei cosa si aspettano?
“Per i tifosi è un po’ la stessa cosa, nel senso che sicuramente avranno una gran voglia di tornare al Palazzetto con una squadra motivata e un nuovo gruppo. Quello che è successo è successo, hanno voglia di tornare allo stadio per far sentire la loro presenza. Si vede che Brescia sta investendo tanto ed è una cosa importante, dimostra che c’è continuità e voglia di far bene.
Tutti abbiamo voglia di tornare, compreso me, per avere quel contatto che l’anno scorso è mancato.”
La Germani è molto cambiata, giusto aver fatto una rivoluzione?
“Sì, servirà a far iniziare un nuovo ciclo”.
Cosa ne pensa di Alessandro Magro come capoallenatore?
“Io l’ho avuto come vice ed è un bravissimo coach, davvero molto preparato, anche per lui quest’anno sarà un anno importante, di consacrazione come capo allenatore, comunque è una situazione perfetta per far bene e lo dimostrerà.”
E’ rischioso puntare su uno che non ha mai fatto il capoallenatore in italia oppure, come gli riconoscono in tanti, è giusto puntare su di lui perché ha una grande personalità ?
“Non è una scommessa Magro come allenatore, ha fatto l’assistente ad altissimo livello ovunque in Italia ed è un tecnico che, come capoallenatore non ha avuto tantissime esperienze, ma sa allenare e saprà benissimo fare anche il capoallenatore. Da questo punto di vista io non vedo nessuna scommessa anzi, sono fortunati ad avere un allenatore preparato e pronto. Sono convinto che lui abbia delle grandi idee, il fatto di affidarsi a Moss come capitano, con il quale ha lavorato sia a Siena che a Brescia, è una grande intuizione. Da giocatori come Moss cercherà di creare un ottimo ambiente e si farà aiutare anche nella gestione della squadra.”
Cosa ne pensa dei lunghi della Germani ?
“Nel basket moderno il pivot undersize è abbastanza normale.
Guardiamo la nostra nazionale cosa è riuscita a fare senza lunghi veri e propri. Da un lato Brescia avrà dei vantaggi dall’altro lato avrà degli svantaggi. Il fatto positivo è che ci sarà un lavoro di squadra a colmare gli svantaggi per renderli meno visibili, come il balzo contro quelli più lunghi o in difesa a scontrarsi con dei grandi centri”.
Questi lunghi apriranno ad un lavoro di squadra più intenso?
“Certo perché se devi giocare contro un lungo grosso che va a spalle a canestro nella tua area sarai un po’ svantaggiato e allora in quel momento si attiva la difesa di squadra mentre in attacco con i lunghi veloci metti in difficoltà il lungo grosso. É tutto un gioco in cui la coperta è corta da un lato ma dall’altro stai bene.”
Qual è il ricordo più bello che ha dei suoi anni a a Brescia?
“Ne ho tanti, ma sicuramente la vittoria del campionato è il top degli anni miei fatti a Brescia. Quando è finita la finale di gara 5, quando ho alzato la coppa quello è un ricordo super. I miei anni al Basket Brescia sono stati i più belli della mia carriera”.
Ci pensa ancora?
“Certo ci penso sempre, anche perché io ho fatto 4 promozioni, ma quella con Brescia è stata quella in cui sono stato più protagonista: ero il capitano, avevo tanti minuti in campo, giocavo bene e soprattutto ero in forma sia mentale che fisica”.
Che aspirazioni ha per il futuro?
“Sono tornato a giocare a Viterbo, a casa mia, inizierò anche ad allenare una squadra giovanile, per ora mi concentro su questo. La scelta è stata quella di tornare per godermi di più la famiglia. Poi, come si dice in questi casi, il futuro… verrà da solo”.

Niccolò Trigiani

condividi news

ultime news