MAGRO ALLA PROVA DEI MOSTRI SACRI DELLA PANCHINA

Il “debuttante” della Germani sfiderà gente come Messina e Scariolo che nel lontano 1993 già avevano vinto e convinto in Italia

Brescia. Bisogna tornare al 1993 per ritrovare nel nostro campionato due mostri sacri come Messina e Scariolo. Al tempo avevano già vinto è convinto, ma avrebbero dovuto ancora scalare tante tappe di una carriera diventata poi leggendaria.Il prossimo campionato di serie A avrà un livello di qualità in “panchina” forse irripetibile. Non solo i due Big, ma anche Repesa, Vitucci, Caja,Menetti, Sacripanti…Insomma una sfida nella sfida per il nostro Alessandro Magro, classe 1982, esordiente in LBA.

Dal basso con furore. Esordiente? Siamo seri per favore, Magro ha alle spalle una “gavetta” di primissimo ordine (vice nella Siena vincente degli anni  2000, settore giovanile, Polonia..). Nulla a che fare insomma a quando si pensa ad un esordiente. Sergio Scariolo a 29 venne nominato capo allenatore a Pesaro, una Top di quegli anni e avrebbe vinto subito lo scudetto. Ettore Messina a 30 anni prese la Virtus per mano per guidarla ad anni di grandi successi. Altra era geologica per il basket certo…ma le cose che contano davvero rimangono le stesse. In primis i due super coach avevano alle spalle proprietà e manager che hanno saputo indirizzarli e proteggerli. Questo conterà più di tutto.Poi saranno decisive le competenze distintive di Alessandro (su quelle tecniche non ci sono dubbi).

Come Napoleone… Leadership, costruzione dello staff, equilibrio nella gestione dei momenti difficili che potrebbero arrivare.Non sarà invece l’età un problema.Come disse una volta Boscia Tanjevic in risposta ad un giornalista che poneva dei debbi sulla scelta di Bodiroga come straniero a soli 19 anni, disse:”….vedi, Napoleone a 21 anni era Generale”. Serve altro ?

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