CIAO AGO, CI MANCHERAI

Addio ad Agostino Zanardini, sponsor con Borgospurghi e grande tifoso

Brescia. Da giorni, purtroppo, temevamo questa notizia. Sapevamo che Agostino Zanardini, 67 anni, stava lottando, ma anche che non c’erano grandi speranze. Questa mattina ha smesso di soffrire e la Pallacanestro Brescia perde un grande tifoso, un uomo di spessore, un industriale che ha dato lustro alla nostra provincia, ancor prima che un prezioso sponsor con il marchio Borgospurghi. Lascia la moglie Ivana, i figli Fabio, Stefano, Claudia e 5 nipoti. 

I funerali. Agostino è alla casa del Commiato di Sant’Eufemia in via Gaetano Bargnani 25. Oggi sarà possibile salutarlo dalle 14 alle 19 e domani dalle 8. Stasera alle 20 ci sarà la veglia in Chiesa a Borgosatollo dove domani, sabato 21 agosto, ci sarà il funerale. Agostino Zanardini verrà poi tumulato nel cimitero di Montirone. 

Il ricordo del club. “Germani Brescia si stringe intorno a Fabio Zanardini e alla sua famiglia per la scomparsa dell’amato papà Agostino, esprimendo il proprio sentito cordoglio per la grave perditaIl club, in tutti i suoi componenti, ricorda con affetto e simpatia un uomo appassionato e dedito al sacrificio, qualità che lo hanno contraddistinto nella brillante conduzione dell’azienda Borgo Spurghi Srl, da anni fedele sponsor di Pallacanestro Brescia”. 

Così Graziella Bragaglio per Bresciacanestro.com: “Difficile trovare le parole. Per la morte non si è mai pronti. Agostino era una persona solare, uno sportivo appassionato. Questa notizia ci ha messo tanta tristezza, anche per quanto ha dovuto soffrire. Mando un abbraccio a tutta la famiglia”.

Matteo Bonetti: “La notizia della scomparsa di papà Zanardini ci ha sconvolto tutti. Una perdita gravissima, di una persona stupenda: siamo molto legati alla sua famiglia. Difficile spiegare quanto ci abbia colpito. Quest’uomo amava la pallacanestro. Parlavamo di questo sport sempre con il sorriso e spensieratezza. Ci mancherà tanto”. 

Il mio ricordo. Ho avuto la fortuna e il piacere di vedere qualche partita della Germani al suo fianco nello scorso campionato. Lui sembrava aver sconfitto la malattia, io ero nel pieno di uno tsunami lavorativo e personale che mi aveva messo ai margini, abbandonato da tanti pseudo amici, ma non da quelli veri. E lui, all’improvviso, era entrato nella cerchia di questi. Sentivo da parte sua una stima incondizionata e disinteressata, le sue parole mi davano forza. “Non ti preoccupare Cris, che il tempo è galantuomo e tornerai a fare il tuo lavoro. Magari da un’altra parte, ma le tue capacità non sono in discussione. Quando hai bisogno di fare due parole io ci sono. Non devi mollare”. Mi parlava spesso anche del suo nipotino, un talentino del calcio, che chissà perchè non era stato inserito nelle scelte del Brescia e dall’anno scorso si era trasferito dal Montichiari all’Atalanta. “Vedi – mi diceva – la vita com’è strana. In una famiglia dove siamo tutti tifosissimi del Brescia. Ma l’importante è che si diverta. E se un domani dovesse davvero giocare nell’Atalanta in prima squadra – diceva ridendo – mi raccomando trattalo bene in un eventuale derby”. 

Aspettavo il giorno della partita della Germani per poterlo incontrare. Il suo calore umano, il suo rispetto, mi davano forza. Ero commosso ed emozionato allo stesso tempo da quelle parole. A un certo punto, come penso fosse anche comprensibile, avevo smesso di credere in me stesso. Agostino Zanardini è stato tra quelli che mi ha fatto capire che invece si poteva davvero ripartire. L’idea di aprire questo quotidiano on-line è nata anche dopo una delle nostre chiacchierate. “Fallo, vedrai che verrà bene, ce n’è bisogno”. Che la terra ti sia lieve amico mio, mi resta il rammarico di averti conosciuto troppo tardi. Non si molla, anche per te. 

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