MAGRO: “MITROU LONG? MI FIDO DEL LAVORO DEL CLUB. NOI SORPRESA? CON L’AIUTO DI TUTTI SI PUO’ FARE”

A margine della presentazione delle maglia della pre season: “Stiamo lavorando duro, non tutti nello scrimmage di domani potranno essere al meglio”

Brescia. In occasione della presentazione delle maglie che la Pallacanestro Brescia userà nel pre-campionato con il marchio Fap, il coach Alessandro Magro è tornato a parlare della squadra che domani chiuderà il primo ciclo di preparazione con lo scrimmage in famiglia in programma alle 17 al PalaLeonessa a porte chiuse per tifosi e stampa.

Coach, con la presentazione delle nuove maglie si avvicinano le prime partite che contano. Come sta la squadra?

“Quello che vediamo sul campo è solo la punta dell’iceberg. La famiglia Ferrari, con Arcese come FAP, e Germani ci stanno dando grande supporto per far sì che possiamo concentrarci solo sul campo. Il mio applauso va a chi lavora attorno a noi: De Benedetto e Patuelli. Io almeno prima di iniziare ho fatto un po’ di vacanza, loro no. Il nostro nuovo ciclo ha voluto mettere nuove professionalità per avere stesse passioni ed obiettivi. C’è entusiasmo ancora prima di entrare al palazzo. Sogniamo in grande, ma non abbiamo obiettivi. Alla fine della stagione alzeremo gli occhi e vedremo dove siamo arrivati. L’hastag è sognare in grande, con la promessa di non tirarci mai indietro”.

Domani partitella in famiglia con nuove maglie. Cosa vi aspettate?

“Io (dice scherzando, ma nemmeno troppo, ndr) allenero’ quella con la maglia verde che richiama i Milwaukee Bucks perchè è il colore di chi ha vinto l’Nba. I giocatori sono ovviamente un po’ stanchi avendo lavorato tanto. C’è chi sta accusando più di altri la preparazione, stiamo caricando molto. Domenica dopo tanto lavoro daremo un finto day off, che sarà il viaggio verso Bormio. Poi ci saranno due scrimmage contro la squadra campione d’Europa, il Fenerbahce allenato da Ataman che conosce Brescia meglio di me avendoci vissuto in gioventù; credo non ci fosse partita migliore per preparare la gara con Treviso che sarà il debutto in Supercoppa il 5 settembre”. 

Ci sono novità su Mitrou Long, Eboua e Kebe?

“Uno è arrivato e due no (sorride Magro, ndr). Kebe è venuto da noi a provare, è del 2004, ci darà una mano in allenamento, ma non potrà farà il dodicesimo perchè non ha ancora la formazione italiana. Gli altri ragazzi del settore giovanile che ci stanno aiutando, dopo il vaccino non si sono allenati, lui invece si: non so che vaccino abbia fatto, ma so che era al top. Mitrou Long sta arrivando, se ne occupa la società e l’organizzazione non mi fa preoccupare che non arrivi. Su Eboua vi do’ la solita risposta: se non riceve chiamata da NBA potrebbe venire da noi. Non ci siamo dati scadenza”. 

Quale sarà l’obiettivo per la Supercoppa?

“Siamo partiti presto perchè è tutto nuovo, perchè sapevamo che c’era bisogno di tempo. De Raffaele ha detto che alla Reyer ci sarà bisogno di tempo perchè sono cambiati molto, figuriamoci noi. Volevamo fare un pre-campionato anche per la “squadra invisibile”, quella che lavora in sede per risolvere subito i problemi. Non so se saremo pronti già per la Supercoppa, la mia squadra ha bisogno di lavorare. Mi auguro che le mie squadre non siano come quelle di Messina, che per sua ammissione dice che cominciano a giocare bene verso gennaio: speriamo un po’ prima (sorride ancora, ndr). Vogliamo onorare maglia e sponsor. Nessuno ci ha chiesto di giocare il 18 contro Milano, ma se succede e quindi superiamo il turno tanto meglio”. 

Tony Cappellari ha detto che la chiave di tutto sarà Della Valle, Meo Sacchetti che potrete essere la sorpresa. Che ne pensa?

“Attorno a Della Valle abbiamo voluto costruire la squadra offensivamente e difensivamente, a 28 anni avrà la rersponsabilità non solo delle sue prestazioni, ma anche degli altri. Ne siamo molto felici. Sta trovando giuste connessioni con i compagni. Cercherò di aiutarlo ad essere piu performante possibile. Noi sorpresa? Se sarà chiaro che tutti dobbiamo spingere nella stessa direzione si puo’ fare. Comunque adesso nessuno adesso dice che ha costruito una brutta squadra, vedremo più avanti”.