MAGRO: “VISTE 2-3 COSE IN PIU’ CHE AVEVAMO CHIESTO AI RAGAZZI”

Il coach della Germani soddisfatto della difesa: “L’abbiamo allungata volutamente, il roster ce lo permette”

Bormio. Alessandro Magro è un coach soddisfatto perchè esce dal mini ciclo di Bormio, con le due amichevoli contro l’Anadolu Efes, con qualche certezza in più.

Aveva chiesto di fare meglio del giorno prima ed è stato accontentato?

”Chiudiamo un periodo che ci ha dato ottimi spunti. Abbiamo giocato contro una squadra di altissimo livello, prima del match con il mio staff abbiamo chiesto ai ragazzi di fare 2-3 cose in più sia dal punto di vista che offensivo che difensivo. L’applicazione è stata alta, bene così. Lo staff medico ci ha consigliato di alternare giocatori e quintetti ieri per un massimo di 18 minuti e oggi di 23. Inevitabilmente a volte c’è stata ancora un po’ di confusione, ma ripeto: anche tanta applicazione”.

Tra le cose che le sono piaciute ci sono le infrazioni fatte commettere all’attacco dell’Efes?

”Abbiamo allungato la difesa perchè il roster ce lo permette. È possibile che uno difenda forte 4-5’ e poi si sieda per riposare”.

Moss ha quasi 38 anni, ma è sempre sul pezzo in difesa…

”Bello vedere il miglior difensore in Europa, anche se non più giovanissimo, contro il miglior attaccante (pensiamo intenda Simon, ndr)”.

C’è traffico in area: Moss osserva Moore e si aspetta il pallone sulla mattonella preferita

Siete pronti per andare a caccia dei primi due punti che contano domenica contro Treviso?

”Da martedì, alla ripresa degli allenamenti, avremo ben chiaro cosa ci servirà fare per battere la nostra avversaria. E’ una Supercoppa che arriva molto presto, non saremo al 100%, ma vogliamo accelerare il processo di apprendimento per competere con chi, come noi, ha iniziato presto a lavorare dato che Treviso è impegnato nel preliminare di Champions. Ci vorrà ancora un po’ di tempo per vedere la Germani che voglio”.

Come valuta la prestazione odierna di Mitrou Long?

”Sta giocando molto per la squadra, forse anche troppo. Ha sempre la faccia giusta, è positivo, professionale. Sembrano frasi fatte e invece non lo sono per uno che ha appena varcato l’Oceano”.

Gabriel e Cobbins devono ancora capire gli schemi?

”Servirà tempo perchè riescano a giocare nelle spaziature. Certo non sempre troveranno un tonnellaggio come quello dell’Anadolu e questo li aiuterà. Abbiamo avuto un po’ di problemi di falli con Cobbins ed Eboua che hanno condizionato le rotazioni”.

Amedeo Della Valle, già leader offensivo della Germani

Ario Costa in un’intervista a Bresciacanestro.com ha detto che Eboua deve ancora migliorare nella conoscenza del gioco, è così?

”E’ appena arrivato da noi. Lo stiamo allenando per quello. Ha fatto vedere buone cose, altre meno com’è normale per uno che fino a pochi giorni fa era da un’altra parte e che ha comunque solo 20 anni. Deve capire cosa vogliamo da lui, ci ho parlato e ha ben in mente il focus”.

Sorpreso dalle prestazioni di Mielczarek?

”Assolutamente no. Fossi rimasto in Polonia l’avrei avuto nella mia squadra. Ha 37 anni, ma ancora energia, voglia e professionalità. Da aggregato ci ha dato i una grossa mano. Peccato che non possiamo tesserarlo. Gli daremo una mano a trovare una squadra, se la merita”.

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