GERMANI, SI ALZA IL SIPARIO

Questa domenica alle 17 al PalaLeonessa la sfida di Supercoppa contro Treviso che è partita battendo Napoli a domicilio

Brescia. Su il sipario, ecco la nuova Germani. E’ la squadra post-rivoluzione. Tecnica e societaria. Tutto più giovane, smart, easy. Anche se poi solo in Italia viene considerato giovane un allenatore di 39 anni (li compirà il 14 ottobre) come Alessandro Magro o un direttore generale (anche se la dicitura ufficiale alla presentazione è stata di responsabile scouting) come Marco De Benedetto , che di anni ne ha solo uno in meno. Non esistono allenatori o dirigenti giovani a quest’età. Esistono allenatori o dirigenti bravi o meno bravi. E i risultati diranno del valore del nuovo duo Germani. Come sempre. E’ il campo che comanda. E in campo, inteso come parco giocatori, sono rimasti solo Burns e Parrillo (recuperati, ma non al meglio per il match odierno) e l’immarcescibile capitan Moss.

Scurdammoce ‘o passato. Il resto è tutto nuovo. C’è curiosità per vedere questo Germani Brescia-NutriBullet Treviso. Molta curiosità. Domenica ore 17 PalaLeonessa (cancelli aperti alle 15.30 così come le biglietterie per aggiudicarsi gli ultimi tagliandi). Torna il pubblico. Attesi almeno 1.500 spettatori, al netto delle restrizioni Covid che hanno ridotto la capienza del PalaLeonessa a meno di 2.000 spettatori. Sono passati 574 giorni da quel 9 febbraio 2020 quando la Germani sconfisse 76-74 Trieste nel palasport di via Caprera di fronte a 4.325 spettatori. Fu l’ultima partita prima dello tsunami Coronavirus. Che ha spazzato via il calore, la normalità, la voglia e il bisogno di aggregarsi in un palasport. Non siamo più tornati alla normalità, ci torneremo più? Bisogna pensarlo, altrimenti sport come la pallacanestro non possono avere futuro. Accontentiamoci per ora del 35%, puntando almeno al 50% per l’inizio della stagione, ma presto dovrà essere il 100% altrimenti a cosa servono vaccinazioni e green pass? Di giorni ne sono passati invece 133 dal 25 aprile scorso quando la vittoria della Germani a Cremona spazzò via gli incubi di una retrocessione che avrebbe avuto del clamoroso dopo quanto speso nella scorsa stagione. E a chi pensava che anche arrivare ultimi non sarebbe stato un problema perchè ci sarebbe stato il ripescaggio, citofonare Cantù. Di errori ne sono stati commessi tanti, ma il bello dello sport è che si puo’ rimediare dimenticandoli con prestazioni all’opposto. Fin che c’è una partita, c’è speranza.

Prime risposte. Coach Magro ha illustrato bene il match in vigilia, ricordando che Brescia e Treviso sono le squadre partite prima di tutte. La Germani per scelta perchè dopo tanti cambiamenti (anche in società) era necessario. Treviso per necessità perchè deve giocare il preliminare di Champions. Pur essendo una “prima” ci aspettiamo due squadre in palla: Brescia dopo aver dato filo da torcere, soprattutto in gara 2, all’Efes; i veneti per aver iniziato il girone di Supercoppa sbancando Napoli. Magro ha un Della Valle in grande forma (40 punti in due giorni contro i turchi) e più in generale gli esterni ben messi (a Bormio lampi di Mitrou Long) mentre dai lunghi Gabriel e Cobbins ci si aspettano le prime risposte positive: Sims e Aron Jones non sono una passeggiata di salute, ma nemmeno i Dunston e i Pleic dello scorso week-end. Si puo’ fare.

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