LO SHOW DI BONETTI: “BURNS COME I FANTASTICI 4, MOSS FUTURO ASSESSORE ALLO SPORT E A DELLA VALLE CHIEDO NUOVI RECORD”

Il consigliere del club nelle vesti di presentatore, botta e risposta esilaranti con i giocatori: “Ferrari ancora più pazzo lucido di me nel portare avanti questo progetto. Mai più senza basket in città”

Brescia. La presentazione della Germani Pallacanestro Brescia in Santa Giulia è stata movimentata da Matteo Bonetti che nelle vesti di presentatore ha dato vita a un vero e proprio show.

Ricordi. “Nel 2014 ero in questo Auditorium fantastico che ci rende orgogliosi della brescianità – ha esordito Bonetti -. Allora celebravamo il grande ricordo della Cidneo 1981-82 con il nostro indimenticabile Marconi Solfrini, Costa, Pedrotti, Motta, Livella. Fu un gran momento di storia e adesso siamo ancora qui. Voglio ringraziare tutti quelli che dal 2009 a oggi hanno lavorato per noi. Non dovranno esserci più anni senza basket a Brescia. Mi hanno definito tante volte un “pazzo lucido”, ma ora ce n’è uno più pazzo di me del quale non faccio il cognome, ma dico solo che è lo stesso di una nota casa automobilistica. E noi vogliamo supportarlo il più possibile”. 

Lo show con la squadra. Bonetti ha poi chiamato sul palco uno a uno i giocatori. “Gabriel ha vinto tre scudetti e sapete che è il mio sogno portare un giorno un titolo anche a Brescia”. Bonetti guarda Gabriel e gli chiede: “Sei pronto per vincere un trofeo a Brescia?”. Il giocatore risponde secco: “Certo, ho scelto apposta il numero 1 di maglia”. Poi è la volta di Lee Moore. “Moore è come un figlio per me. E’ un folletto, like a gobllin” ride Bonetti che poi gli chiede: “Meglio Giovanni Mazza o Anna Mazzamauro?”. Moore lo guarda, sorride e applaude. Ecco Mitrou Long: “Naz è un poeta del basket. La risposta bresciana a Peppe Poeta” dice il dottore. Il play ex Nba argomenta: “Non avverto pressione, solo pressione positiva. Non vedo l’ora di scoprire anche il basket europeo”. 

I nuovi soprannomi. Matteo Bonetti è ormai pienamente calato nella parte: “John Petrucelli sarà il nostro agente speciale. A breve avrà cittadinanza italiana, ma anche quella bresciana perchè… Brescia è città stato. Ricordati – dice all’ex Ulm – che in Inghilterra c’è la Regina Elisabetta, ma in Italia la numero 1 è Graziella Bragaglio”. Petrucelli chiosa: “Molto contento per questa opportunità che mi ha dato la Germani”. 

Con ADV. Arriva il momento del grande acquisto Amedeo Della Valle. “Un giorno mi dissero: Mauro ha preso ADV. All’inizio pensavo a un treno ad alta velocità dopo i camion… Poi quando ho capito che era Amedeo Della Valle – si esalta Bonetti – ho fatto subito “Boom, boom” perchè era un tormentone che mi ha accompagnato negli anni. Ha vinto uno scudetto a Milano, ha fatto una finale scudetto a Reggio Emilia. Noi abbiamo perso una Coppa Italia nell’Arno, loro uno scudetto per strada”. Il Marchesino si presta al gioco dei quiz bonettiani:  “Non so quando ho segnato più punti in Italia, forse il secondo anno a Reggio Emilia nel 2016-17”. Bonetti: “Nei hai fatti 426 di punti, se li fa anche a Brescia ci accontentiamo. Senza pressione… In questi anni abbiamo fatto un po’ di record”. Lo interroga: “In che stagione è stato fatto un record di triple? Hamilton con 11 bombe in una serata. Io credo che tu questo record lo possa battere”. Della Valle sorride. “Chi è stato il miglior giocatore per media punti nella stagione 2016-17”. Della Valle: “Landry con 18”. Bonetti: “Ecco puoi batterlo. E sai quanti giocatori di Brescia hanno vestito la maglia della Nazionale?”. Della Valle dice i nomi di Vitali, Sacchetti, Abass, Bortolani. E Bonetti chiosa: “Adesso vogliamo Amedeo in Nazionale”

Non solo basket. Bonetti presenta Eboua. Cosa ti aspetti? “Mi aspetto di vincere tante partite e molte emozioni”. “Sogno nel cassetto? Lo scudetto, ma non diciamolo a nessuno” dice Bonetti. Paul sorride e si mette in fila con i compagni. Bonetti a Parrillo: “Vero che sei il più bravo a fare i gin tonic”. Parrillo sorride. Bonetti: “Battiamo il record delle nove vittorie di fila a inizio stagione di Diana e Magro?”. Parrillo: “Ci proviamo”. Bonetti presenta Cobbins: “Si è formato alla Palo Duro High School dove aveva 18 punti e 10 rimbalzi di media. Se la mantiene siamo felici”. Cobbins: “Beh, anche io”. Chi è più bello tra Moss e Gabriel? “Beh, David ovvio…”. Sei pronto per questa grande scommessa con Brescia? “Certo non vedo l’ora”.  Con Burns Bonetti gioca in casa: “Lui reincarna tutti i Fantastici Quattro. Per il quarto anno a Brescia è ormai Chris il bresciano”. Burns: “Sono felice di essere qui. Brescia mi piace tantissimo. Per la cucina, i laghi, le montagne. Stiamo seminando allenandoci duramente, ora andiamo a raccogliere”. Bonetti: “Laquintana è tornato a Brescia a grande richiesta dei tifosi”. Laquintana: “Qui mi sento a casa, sono felice. Proverò a farvi vedere anche quest’anno canestri impossibili” dice scherzando, ma nemmeno troppo. 

Matteo Bonetti con Paul Eboua

In piedi per il capitano. Bonetti alza i decibel: “Moss è ormai una leggenda per noi. E’ paragonabile a quello che fu Baggio per il Brescia. Ci ha dato tanto, ha cambiato e migliorato anche noi come società”. Tutti in piedi per lui. Moss è molto emozionato, si tocca il cuore. Non l’abbiamo mai visto così. Bonetti: “Starai qui fino a 80 anni, magari farai l’assessore allo sport”. Moss: “Sono molto contento di essere ancora con voi e con Magro in panchina. De Benedetto ha costruito una squadra con un gran potenziale. Sono pieno di emozioni. Essere ancora qui per me è un grande onore”. 

Un’emozionato Moss riceve l’ovazione della platea

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