DE BENEDETTO: “TIFOSI, VI SPIEGO IL SENSO DEI MINI ABBONAMENTI E DEL PREZZO DINAMICO”

Il dirigente della Germani risponde alle proteste del popolo biancoazzurro: “Non pretendiamo di avere la verità in tasca, ma dietro questa decisione c’è uno studio e un pensiero di due mesi”

Brescia. In questa pre-season c’è un argomento che agita i tifosi ed è quello del prezzo del biglietto e dei mini abbonamenti. Dalla società è stato deciso infatti che si potrà acquistare un mini pacchetto per assistere alle prime tre partite casalinghe con Tortona, Napoli e Fortitudo Bologna, ma la tifoseria (sui social, ma anche con messaggi alla trasmissione di Video Brescia Sport “Basket Time 2.0” e alla posta di Bresciacanestro.com) non ha gradito facendo notare che la spesa sarebbe la stessa nel caso in cui si acquistassero i biglietti di volta in volta, senza quindi dover anticipare nulla. Abbiamo chiesto al responsabile scouting Marco De Benedetto, primo dirigente in grado sotto i vertici, delucidazioni sull’argomento.

Marco De Benedetto, responsabile scouting Germani Pallacanestro Brescia


De Benedetto, cosa state rispondendo ai tifosi arrabbiati?

”Innanzitutto ci tengo che si sappia che stiamo anche ricevendo tifosi su appuntamento in sede per spiegare meglio la vicenda e non so quanti club lo facciano. Chi è nello sport da tempo lo sa. Il pacchetto dell’abbonamento di tre partite permette flessibilità organizzativa, in base anche al richiamo dell’avversario. Così facendo nessuno è obbligato a sottoscrivere subito una cifra onerosa e in più lascia la possibilità di cambiare posto. Il nostro è un prezzo dinamico”.

Di cosa si tratta?

”Ci sono giorni in cui il prezzo sembra non discostarsi, ma può cambiare. Basta avere pazienza e trovare il giorno giusto. E’ tutto studiato da algoritmi e flussi, che vengono decisi anche in base al giorno e alla partita. E’ un po’ come funziona su certi siti quando si tratta di prenotare un hotel. Quello che è oggi può cambiare domani”.

Dipende anche dalla capienza che ancora non sapete quanto sarà?

”Certo. Siamo in attesa di linee guida. Alla prima gara casalinga ci sarà un certo tipo di capienza che potrebbe già cambiare a quella dopo. Non voglio dire che la nostra sia la soluzione sicuramente giusta, non pensiamo di avere la verità in casa, ma ci piace pensare che venga riconosciuto un pensiero e uno studio di due mesi estivi. Bisogna farci l’abitudine poi il tifoso capirà”.

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