MAGRO: “DOBBIAMO DIVENTARE PIU’ CINICI, MA LA SQUADRA C’E’ “

”Prestazione solida, viziata però da un brutto inizio. Bean ha fatto saltare il banco”

Varese. A fine gara, il coach della Germani Alessandro Magro analizza la sconfitta.

Come giudica questo debutto?

“Abbiamo avuto una prova solida viziata purtroppo da un inizio in cui abbiamo decisamente pagato la loro energia. Ci sono state molte duifficoltà andando sotto  anche di 19 per poi tornare in partita e giocare i tre quarti successivi sul filo dell’equilibrio. A tratti abbiamo provato a fermare i due terminali offesnsivi dichiarati di Varese, Gentile e Jones: a volte bene a volte meno bene. Il giocatore che ha fato saltare il banco è stato decisamente Bean. Dobbiamo essere più cinici soprattutto quando difendiamo bene”.

Cosa c’è stato invece di positivo?

“Abbiamo prodotto poche palle perse che era uno degli aspetti sui quali avevamo lavorato durante la settimana, visto che nella Supercoppa proprio le palle perse erano state un puntum dolens. Stasera siamo stati più bravi, ma la circolazione della palla può e deve essere migliore così come trovarsi a giocare nei momenti finali con una capacità di avere miglior scelta nell’ esecuzione. Per tanti era la prima partita nel campionato italiano, per Naz Mitrou Long addirittura la prima partita in Europa.Spiace non aver chiuso con una vittoria , ma  la squadra c’è: risponde agli stimoli e dunque testa bassa e lavorare”.

Avete sofferto sotto canestro Egbunu?

“Quando era in campo, trovare gli spazi per tirare erano davvero difficile. Quando siamo riusciti a correre le cose sono andate meglio, ma è difficle farlo se l’avversario non  sbaglia un possesso. Dobbiamo avere la capacità di costruire tiri a più alta percentuale: Mitrou Long, Petruccelli e Della Valle hanno chiuso con un 10 su 37 quindi dobbiamo lavorare per costruire tiri migliori”.

Due scelte che hanno sorpreso sono state Eboua in quintetto base e, di fatto, il mancato utilizzo di Laquintana anche alla luce di un rendimento di Moore deludente…

“La scelta di Eboua in quintetto è stata sia tecnica che tattica: sapevamo che Jones avrebbe attaccato tanto, volevamo che Paul difendesse forte uno contro uno per poi avere un’entrata dalla panchina di Gabriel più concentrata sull’attacco. Quanto a Laquintana le rotazioni sono state viziate dalla partenza: se ci fosse stata una partita punto a punto sin dall’inizioi sarebbero state diverse. Tommy è entrato solo per togliere la difesa ad un compagno che aveva molti falli. Moore in attacco può darci un po’ di più di quello che può dare Tommy, visto il risultato della partita e le statistiche non è stato così.”

Petrucelli all’inizio è andato in difficoltà contro un Gentile straripante, meglio Moss che nonostante i 38 anni lo ha limitato?

“Il marchio di fabbrica di John è la difesa e i primi canestri di Gentile in 1 vs 1 sono stati di alto livello per cui le colpe di Petruccelli diventano poco rilevanti. David ha dato continuità e ha addirittura innalzato il livello difensivo. Dopo essere stati sotto di 19 punti siamo arrivati a tirare l’eventuale tiro della vittoria. Il banco l’ha fatto saltare Bean: noi avevamo gli occhi sugli altri e lui è riuscito a farci veramente male”.

Al seguito della Germani una cinquantina di tifosi