LA GERMANI NON C’E’ ANCORA, AL PALALEONESSA PASSA TORTONA

Gara in equilibrio, i piemontesi scappano fino al +10 d’inizio ultimo quarto, Brescia rientra e anche stavolta sbaglia il tiro dei supplementari

Brescia. Forse sarebbe il caso di ripartire dall’ultimo tiro. Come a Varese. Più che a Varese. Dopo essere finita sotto di 10 all’inizio dell’ultimo quarto, la Germani con Tortona ha avuto la palla per portare la gara ai supplementari ed era un tiro migliore di quello fuori equilibro della scorsa settimana di Gabriel: è arrivato nelle mani di Della Valle, il migliore fin lì, anche se aveva sbagliato poco prima un libero sanguinoso. Amedeo, il go to guy della Germani, ha fallito dal mezzo angolo. Capita. Anche se ultimamente sta capitando troppo spesso (alla squadra non a Della Valle) e alla fine l’unica realtà è quella che dice la classifica: due partite, zero punti. Essendo Varese e Tortona non certo due squadre di prima fascia, sono già punti pesanti quelli che Brescia ha lasciato per strada. Mercoledì Magro si metterà davanti al televisore per vedere Trieste (impegnata a Pesaro) per studiare come e dove attaccare i giuliani. La prima vittoria non può attendere a lungo. Da quando la Leonessa dei canestri è tornata nel massimo campionato non era mai successo che dopo due giornate non avesse ancora vinto.

I big che mancano all’appello. Ancora non si vedono giocatori fondamentali presi per alzare il livello qualitativo insieme a Della Valle: stiamo parlando di Mitrou Long e dei lunghi titolari Gabriel e Cobbins. Il play-guardia tira tanto e segna poco. L’ex Panathinaikos sbaglia tiri con metri e metri di vantaggio, il pivot commette troppi errori da sotto. Se a Varese erano stati Gentile e Bean a “uccidere” Brescia, stavolta sono stati Daum e Cain sopra a tutti. Guardando le cifre non ci sono differenze abissali (tipo il -13 a rimbalzo di Masnago), ma certo non si può pensare di andare lontano tirando con meno del 40% da 2. Non, se da 3 non vai oltre il 36%.

La festa dei giocatori di Tortona

Pazienza. Mauro Ferrari l’aveva chiesta già dopo la Supercoppa. Ora è il caso di ribadirla: siamo solo alla terza giornata, bisogna dare tempo e comprensione a questa squadra. Certo ci piacerebbe vedere anche altri giocatori fermarsi sul campo per una seduta di tecnica individuale con Jenkins e non il solo, umile, grande lavoratore, Mitrou-Long come accaduto dopo la sirena con Tortona. Perchè di questo c’è bisogno. Più di ogni altra cosa.

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