PAGELLE E GIUDIZI: GABRIEL E MOORE, UN’ALTRA DELUSIONE

Mitrou Long e Della Valle a corrente alternata, Burns con poca energia. Laquintana ci mette il cuore. Moss con autonomia limitata

Gabriel: 5 (Nella foto in evidenza)

Lo Snoop dog nostrano resta in campo 32 minuti, continua il suo difficile rapporto col canestro nei tiri aperti (striminzito 1/6), prova ad essere presente in area in difesa, ma fatta eccezione per un paio di discreti recuperi, tende a fare per poi subito disfare con palle perse a dir poco telefonate. Troppo  spesso è fuori tempo a rimbalzo dove ne cattura complessivamente 7. La seconda parte di gara vede le sue statistiche in lieve miglioramento, ma non è certo lui il timore delle difese avversarie.

Moore: 4 

Solo 7 minuti in campo, ma di puro disastro. Il vero voto di stasera è il numero che porta sulla schiena, ma non vogliamo infierire oltremodo e raddoppiamo  con generosità. Quando ha palla in mano il tifoso bresciano medio trema Attacca il ferro senza cognizione, regala contropiedi su palle parse banali e appare, per dirla alla Carmen Consoli “Confuso e infelice”; ha l’espressione facciale  di chi si è svegliato poco prima di entrare sul parquet. Non ne fa una giusta e per fortuna Magro ben presto lo attacca con la millechiodi alla panca e per stasera va bene così.

Mitrou Long: 5,5 

Nella buona e nella cattiva sorte il suo andamento è speculare rispetto a quello della squadra. Ma anche stasera il malus prevale sul bonus… Infallibile nei coast to coast dove è sempre una certezza, non è una vera preoccupazione per gli avversari nel gioco organizzato. Una combo guard ex Nba non può continuare ad essere così poco pericoloso e rinunciatario dalla lunga distanza.  

Mitrou Long lancia una transizione

Petruccelli:  5,5 

Nella prima parte di gara è quasi inesistente, sbaglia come spesso accade tiri aperti importanti e non appare nemmeno efficacie in difesa. Quando si sblocca nel secondo tempo, sia in attacco sia con i suoi proverbiali scippi, l’inerzia si sposta dalla parte di Brescia, ma non è continuo e a dirla tutta nemmeno è aiutato dai compagni… Vedi il siluro di Cobbins senza senso che finisce in curva invece che nelle sue mani per un comodo terzo tempo in solitudine post scippo…

Della Valle 6 

Nella prima parte di gara il solito go to guy che sprizza voglia di vincere da tutti i pori: solo contro tutti, pure contro l’orrore mostrato da gran parte dei suoi compagni. Il suo apporto aureo viene però meno nella seconda  parte della gara dove rinuncia troppo spesso ai tiri da tre e peggiora terribilmente  le percentuali lasciando la squadra orfana quando ancora aveva bisogno di una guida sicura.

Amedeo Della Valle al tiro

Eboua: 5.5 

Difende con energia e propizia anche un recupero, ma è distratto sotto canestro e non è pronto su un bellissimo assist di Laquintana. Poche occasioni e tanto spreco.

Parrillo: 6,5 

Con Moore così disastroso e Petruccelli non irresistibile, meriterebbe di certo un’ occasione più concreta di mettere a servizio della causa la sua energia difensiva esemplare e la vena dall’arco che manca ormai da troppe gare ai pari ruolo d’oltreoceano. 

Cobbins 6 

Alla fine le statistiche parlano di doppia doppia e la sufficienza non la si può negare, ma compie una quantità di errori industriale sia litigando furiosamente con il canestro per buona parte dei primi due quarti dove o schiaccia o scinca, sia perdendo palle fatali. Nel secondo tempo si muove meglio in area, prende maggior confidenza col canestro, ma continua a perdere palle terribilmente importanti.   

Burns: 5,5 

Prova incolore: non si vede che l’ombra dell’energia che dovrebbe essere il suo marchio di fabbrica. Raccapricciante lo 0/4 ai liberi eppure era stata la sua tripla a ridonare speranze di luce nell’ultimo quarto. 

Laquintana:  6 

Ci mette cuore ed anima, ma non prende le misure con il metro arbitrale e in almeno un paio di occasioni spreca falli per troppa enfasi, regalando tiri liberi: si deve sedere in panchina anzitempo per raggiunto limite di falli. Partecipa anche lui alla sagra della palla persa, ma è coraggioso dall’arco dove si prende responsabilità che non sempre vengono premiate dalla dea fortuna. Non finalizza tutto quel che di buono costruisce .

Moss 5,5 

Inizia gagliardo, è attivo a rimbalzo e regala buoni recuperi, ma le energie son quelle che sono. Fa quel che può, ma senza troppa efficacia sul coetaneo Banks (decisamente meno segnato dagli anni che avanzano ed il cui passaporto americano splende come il distintivo di uno sceriffo, vicino alla pistola fumante che gli frutta 25 tiri al bersaglio). Parte in quintetto, le energie nella prima parte di gara si consumano in fretta insieme alla lucidità… Vedasi il desolante airball da tre a fine secondo quarto. Nella seconda parte di gara partecipa al gran lavoro difensivo, non è il capitano degli scorsi anni, da quel che può, ma il bottino è scarso. 

TRIESTE

Cavaliero 5, Fernandez 5, Banks 7, Konate 7, Delia 6.5, Campogrande 7, Sanders 6.5, Grazulis 6.5, Lever 6

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