MAGRO: “NON E’ UN MESSAGGIO AL CAMPIONATO, CI SIAMO SEMPRE STATI”

Il coach della Germani: “Potevamo avere una o due vittorie in più… A Sassari abbiamo attuato al meglio quello che avevamo preparato. E Moss è da clonare”

Sassari. Alessandro Magro vede i frutti del suo lavoro adesso concretizzarsi anche con i risultati. Alla vigilia aveva detto: “Sassari è grande e grossa, ma andiamo là convinti di poter fare il colpo”. E il colpo è arrivato. A fine gara ancora l’abbraccio con i suoi giocatori, in particolare quello con Mitrou Long che sta diventando una piacevole abitudine.

L’abbraccio tra Alessandro Magro e Naza Mitrou Long

Alessandro Magro, la Germani ha ingranato. Questa di Sassari è una vittoria dal valore inestimabile…

“Complimenti ai miei ragazzi. E’ stata una partita avvincente da vedere con un livello dei contatti molto alto. Il metro arbitrale ha concesso molto su ambo le parti. Siamo stati bravi a non innervosirci, a scavare un solco e a tenere botta quando Sassari è rientrata in partita. Sono molo contento perchè siamo venuti qui con idee ben chiare, anche se non era facile attuarle: volevamo spegnere le loro bocche da fuoco, erano abituati a segnare almeno 80 punti a partita e con oltre il 40% da 3. Abbiamo fatto forzare Logan e Bendzius. Sapevamo che non si poteva correre su questo campo. Con grande umiltà questa squadra ha dimostrato che ci tiene e sa fare quello che prepariamo”. 

Siete riusciti ad ovviare anche alla loro zona?

“Ci eravamo preparati perchè sapevamo che fa parte del bagaglio di coach Cavina, avevamo adattato i nostri attacchi anche a questo. Spendo due parole per Moss perchè andrebbe clonato, così come Logan: per quello che danno come personalità alla squadra sono ormai patrimonio nazionale. Moss ha fatto una partita molto solida in una serata in cui Petrucelli è stato limitato dai falli”. 

Dopo Napoli avevi detto che il focus doveva andare sul lavoro difensivo: la prestazione di Sassari è il raccolto della semina di una settimana intensa in palestra?

“Venire qui e far segnare solo 65 punti a Sassari non è scontato. Abbiamo chiuso bene l’area, fatto solo un paio di errori sui pick and roll. Nel finale ci siamo aggiustati andando sui cambi sistematici. E’ stato detto che non abbiamo lunghi o playmaker, stasera abbiamo dimostrato che sicuramente abbiamo cuore”. 

E’ un messaggio al campionato per dire che ci siete anche voi?

“Ci siamo sempre stati. Abbiamo perso due partite con un totale di -5. Se le avessimo vinte, o almeno una delle due, ora saremmo qui a parlare d’altro. L’obiettivo del club è salvarsi e se questo è il piglio potrebbe essere più facile raggiungere l’obiettivo. Avevamo vinto con Napoli e qualcuno pensava fosse stata una vittoria scontata, ma oggi abbiamo visto che la Gevi ha vinto con la Virtus Bologna e comunque aveva già battuto Treviso. Con ordine e disciplina si possono ottenere grandi risultati”. 

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