GERMANI-ARADORI: SI RIPARTE DA 6-6. UN AVVERSARIO NON AVVERSO

Ricche di aneddoti (e in parità) le sfide iniziate nel 2016 tra Pietro e la squadra della sua città: domenica di nuovo di fronte al PalaLeonessa, sognando un giorno di vederlo con i colori di Brescia

Brescia. Una premessa: Pietro Aradori non sarà mai un avversario, inteso nel senso più brutto del termine, per Brescia. Anche se nella squadra della sua città non ha mai giocato, nemmeno nelle giovanili, anche perchè quando iniziava a sbocciare il suo talento alle nostre latitudini c’era un vuoto cestistico. Quantomeno in città e ad alti livelli. Da Lograto andò quindi a Lumezzane e da lì a Casalpusterlengo, in Accademy con un certo Danilo Gallinari.

Chi passa in vantaggio? Domenica Pietrone torna al PalaLeonessa, con la maglia della Kigili Fortitudo Bologna e sarà la tredicesima sfida alla Germani dal 2016 ovvero da quando Brescia ha raggiunto nel massimo campionato il più forte giocatore di sempre sfornato dalla nostra provincia dai tempi di Marco Solfrini. Il bilancio delle sfide è in perfetta parità: 6-6. Abbiamo considerato anche le gare di pre-season e la Coppa Italia.

La prima volta. Il primo incrocio, stagione 2016-17, risale al 28 novembre 2016: Germani-Grissin Bon Reggio Emilia. Era quella una Germani on fire, dopo un inizio di stagione da 1 vinta e 5 perse. In un PalaGeorge che i giornali di allora definirono “bolgia”, la squadra di Diana piazzò la terza vittoria consecutiva dopo quelle di Brindisi e Varese che avevano consentito di uscire dalla crisi. Reggio, in quel momento seconda in classifica a -4 da Milano, s’inchinò 93-88. Per Brescia 28 punti di un professorale Landry e 23 di Burns. Aradori ne mise 23 (tra le fila della Reggiana, reduce da due finali scudetto consecutive, c’era anche Della Valle che ne fece 25) e nonostante la sconfitta fu per lui giornata di grandi emozioni. Nel pre-gara venne premiato con una targa dalla presidentessa Graziella Bragaglio e osannato dal pubblico. Alla fine del match dichiarò: “Grazie a tutti, è stata un’accoglienza stupenda. Bellissimo vedere al palasport gente con cui sono cresciuto a Lograto. Auguro a Brescia di diventare la nuova Reggio Emilia”. A fine stagione là Grissini Bon si prese la rivincita a con gli interessi vincendo 103-70 (peggior passivo di sempre per Brescia nel massimo campionato) nonostante un prova non brillante di Pietro Aradori (10 punti con 2/7 da 2 e 2/6 da 3). A fine stagione Germani salva in scioltezza con il decimo posto rimanendo in corsa fino all’ultima giornata per i play off che là Grissini Bon raggiunse da sesta venendo subito eliminata da Avellino.

A Bologna sponda Virtus. Nell’estate del 2017 Pietro Aradori, per il quale a Reggio Emilia si era cominciato a parlare di difficile convivenza con Kaukenas e Della Valle, si trasferì nell’ambiziosa Segafredo Virtus Bologna. Con Brescia si affrontò già il 23 settembre 2017 nel Trofeo Ferrari per la finale del terzo e quarto posto: la Germani vinse 87-74 con un grande Hunt (19 punti) mentre Pietro segnò 12 punti. La sfida di Brescia con le V nere quell’anno venne ripetuta altre tre volte: il 12 novembre in campionato Moss e compagni vinsero 76-74 con il canestro del sorpasso di Luca Vitali a 2” dalla fine. Brutta pagina di sport con i fratelli Vitali, bolognesi doc, insultati pesantemente tutta la gara e con Carlotta, la fidanzata di Michele, in lacrime. Aradori quel giorno segnò 15 punti. Era la Germani delle nove vittorie in fila a inizio stagione (quella fu la settima) e della finale di Coppa Italia persa con Torino dopo aver battuto la Segafredo nei quarti a Firenze per 97-83, ma quel giorno Aradori era out per infortunio. Il logratese, in compenso, punì Brescia domenica 18 marzo 2017 quando la Segafredo vinse 70-66 al PalaLeonessa proprio con due tiri liberi di Pietro tirati a 5” dalla fine sotto la Curva degli “Irriducibili” dove qualche amico cercò di distrarlo provando a farlo ridere con qualche parola in dialetto. Ma Ara fu glaciale.

La Germani e Aradori si ritrovarono di fronte nella stagione 2018-19: il 6 gennaio 2019 la Virtus di Pietro vinse 88-80 a Casalecchio e l’ex nazionale (8 punti) a fine gara rincuorò con un “vi riprenderete” una squadra, quella di Diana, in piena crisi d’identità. Al ritorno, il 24 aprile 2019, Brescia vinse 77-75 contro la Segafredo al PalaLeonessa grazie a un canestro da 3 di Luca Vitali ancora a fil di sirena, ma non bastò per raggiungere i play off. Non bastò nemmeno alle V nere: quel giorno Aradori chiuse con uno 0/6, i suoi rapporti con Djordjevic erano già freddi.

A Bologna sponda Fortitudo. Nell’estate del 2019 ci fu il grande salto di Aradori: dalla Virtus alla Fortitudo Bologna sponsorizzata Pompea. I suoi ex tifosi non la presero bene, ma non c’era alternativa. Pietro firmò un triennale ed affrontò la Germani in pre-season per un test match a Castel San Pietro dove tenne a battesimo la nuova creatura di Enzo Esposito: vinsero i felsinei 85-76 con 19 punti del bresciano. Il 3 novembre 2019 il primo match di campionato: la Germani giocò in modo praticamente perfetto vincendo 88-74 al PalaDozza dove “Ara” fu tra i pochi a salvarsi per i suoi con 22 punti. Il 14 febbraio 2020 il quarto di Coppa Italia a Pesaro: un San Valentino amarissimo per Brescia che perse 73-76 (Aradori 16). Da lì a pochi giorni sarebbe definitivamente scoppiata la pandemia e il basket abbassò la saracinesca fino a fine stagione.

Nel campionato scorso una vittoria per parte: la Germani ha battuto la Fortitudo di Aradori 99-85 nel match del PalaLeonessa il 5 dicembre 2020 (9 punti per Pietro) nella prima gara di Buscaglia dopo l’esonero di Esposito mentre il 3 aprile 2021 c’è stato il riscatto della “F”: 88-78 (Aradori 18). Eravamo a 5 giornate dalla fine: con 18 punti le due squadre erano nel gruppone delle ottave e a +4 sull’ultimo posto. Entrambe dovettero soffrire fino alla penultima giornata per ottenere la salvezza.

Profeta in patria? Stando a radio mercato, Pietro Aradori adesso sarebbe in odore di rinnovo con la Fortitudo Bologna, ma non sono in pochi quelli che a Brescia cullano il sogno di vederlo almeno una stagione con la maglia della Leonessa dei canestri prima che sia troppo in là con gli anni. Per adesso, a 33 primavere da compiere il 9 dicembre, la spiega ancora. E domenica sarà uno spauracchio per la Germani, ma non sarà certo un avversario, se non il più amato e leale. Un avversario non avverso. Un avversario mai nemico. Bentornato Pietro. Si riparte da 6-6.

Pietro Aradori con la maglia della Kigili Fortitudo Bologna

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