QUANDO DON SERGIO ALL’EIB DOVEVA FARE I CONTI CON RISCALDAMENTO E LUCI

Scariolo e quel passaggio obbligato, quarant’anni fa, dal vetusto Eib ora diventato il moderno PalaLeonessa

Brescia. Il freddo in inverno era il problema numero uno. Il riscaldamento veniva acceso giusto un paio d’ore durante l’allenamento della prima squadra, ma subito dopo tornava il gelo. Anche le luci erano un problema. Le cinque file che illuminavano il campo venivano accese solo durante la partita e gli allenamenti della prima squadra, ma poi Assuero Tacconi si assicurava che se ne utilizzassero al massimo due…quasi buio insomma.

Spogliatoi che oggi sarebbero adeguati forse ad una Scuola Media, eppure quello, l’EIB, era il tempio della pallacanestro che ogni domenica si incendiava e faceva cantare e pestare i piedi sulle gradinate di ferro 5.000 bresciani appassionati.

Forse domenica Don Sergio Scariolo si ricorderà quando ancora ragazzo entrò in punta di piedi in quel sacrario. Veniva dalla Pejo di Marisa Zanerdelli, Sergio, al tempo una società modello, dove aveva giocato e cominciato ad allenare ma da subito aveva capito che se voleva fare della pallacanestro la sua professione da lì doveva passare.

Si ricorderà il tempo passato ad imparare dal suo grande maestro Riccardo Sales (vedi foto in evidenza), ma anche i “suoi” ’67, un modo diverso e nuovo e di interpretare la figura del viceallenatore e del coach di settore giovanile.

Perché Sergio questo è stato in prima battuta. Un coraggioso innovatore. Ci ha creduto fin dal primo giorno di potere diventare un professionista della pallacanestro. E ha cominciato a studiare e lavorare per potere confermare questo suo sogno.

Non avrebbe certo potuto prevedere di diventare una leggenda della pallacanestro europea e non solo, questo no, ma la sua determinazione e la sua applicazione erano già una premonizione che non lasciava spazio ad incertezze sul suo futuro successo.

Prima della palla a due passeranno nella sua mente tanti ricordi e vedrà in tribuna tante facce note che lo riporteranno indietro di quarant’anni.

Per noi bresciani malati di basket sarà un onore ospitarlo e festeggiarlo…ma solo fino alla palla a due. Poi…solo forza Germani, Sergio che vinca la prossima!

Sergio Scariolo a fianco di Riccardo Sales nella Cidneo 1981-82

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