E’ IL MOMENTO DELLE DECISIONI. SUGLI AMERICANI

Gabriel e Cobbins non danno segnali di vita. Per non sprecare il visto bisogna andare sul mercato dei comunitari. Si può pensare anche ad un play, inverosimile il reintegro di Vitali. Il problema non è il coach

Brescia. Quando lo strapiombo incombe, è bene avere le idee chiare sui tornanti che bisogna affrontare. E alla Germani è già il momento del redde rationem. Le buone intenzioni non bastano più. Bisogna evitare quel burrone e la pesante sconfitta di Bologna con Reggio Emilia impone non solo riflessioni importanti bensì decisioni. Forti. Perchè intanto il tempo se ne va e la classifica peggiora. Varese, Tortona, Trieste, Trento e Reggio Emilia erano dei “bonus” che non andavano sprecati. Non tutti quantomeno. Vero che quattro di queste cinque partite erano in trasferta, ma almeno 4 di questi 10 punti dovevano essere incasellati per stare più tranquilli e dimostrare che certe scelte estive non sono state sbagliate. Siamo invece alla prima sosta della stagione con un record di 3 vinte e 6 perse che spaventa alla luce anche delle prossime e ultime sei giornate del girone d’andata: per tre volte la Germani dovrà affrontare squadre che puntano ai primi quattro posti (subito Venezia in casa e Milano fuori, il 2 gennaio Brindisi al PalaLeonessa) mentre nelle altre tre gare bisognerà vedersela con quella scheggia impazzita di Treviso in trasferta e infine con Cremona e Pesaro al PalaLeonessa. Al momento, quest’ultime due appaiono le uniche partite che la squadra di Magro può pensare di vincere. Ma anche se riuscisse a farle sue, presentarsi al giro di boa con 10 punti vorrebbe dire molto probabilmente trovarsi in una delle ultime due posizioni ovvero in piena zona retrocessione. 

Ipotesi tagli. Ecco quindi che queste due settimane di riposo attivo (immaginiamo che Magro ci darà dentro con allenamenti che anche se fossero punitivi non ci sarebbe nulla di male visto il rendimento di alcuni giocatori) devono servire per fare il punto della situazione. E decisioni vanno prese soprattuto sugli americani. In particolare sui lunghi o presunti tali. Gabriel e Cobbins stanno indubbiamente mancando a questa squadra. Ci sarebbe anche Moore sul quale ragionare, ma a parte che non è stato preso per fare il titolare al contrario degli altri due, con Reggio il folletto della Georgia ha dato segnali di vita. In caso di taglio degli americani c’è il problema dei visti. Avendone ancora solo uno da spendere, prendere ora un nuovo Usa priverebbe il club di possibili interventi nella seconda parte di stagione quando i punti varranno doppio e gli infortuni, si sa, sono sempre dietro l’angolo. Bisogna quindi sondare il campo dei comunitari per trovare un lungo solido piuttosto che un mezzo lungo dotato di un buon tiro dalla lunga perchè ormai gli allenatori avversari hanno capito che basta fermare Della Valle e Mitrou Long per spegnere il potenziale offensivo di Brescia. Altrimenti bisogna andare sugli esterni e prendere un playmaker, puro possibilmente, anche in questo caso comunitario, che consenta a Mitrou Long di giocare da guardia per sfruttare solo il tiro evitando agli avversari di andargli in pressione quando deve organizzare il gioco. Sappiamo quello che molti stanno pensando: ma non sarebbe più facile reintegrare Luca Vitali? Tutto è possibile nella vita, ma ci stupiremmo molto di un passo indietro da parte di coach e società che non hanno mai tenuto nemmeno socchiusa la porta al regista bolognese. Detto che per noi il problema non è l’allenatore, ora l’importante è essere decisi nelle scelte. A costo anche di prendersi la responsabilità di rimanere così come si è. Consapevoli però di quello che ci si tiene in casa. 

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