MAGRO: “CON CREMONA VINCERE E’ FONDAMENTALE”

“Abbiamo ancora chances per entrare nelle Final Eight e bisogna provare a sfruttarle, ma il campionato è lungo e non finisce domenica”

San Zeno. Alessandro Magro entra nei temi di Germani-Cremona senza giri di parola dando la giusta importanza al match, ma non vuole nemmeno che si esageri. Nella sua chiacchierata in conferenza stampa si capisce, e lo dice chiaro, che non è d’accordo con quanto dichiarato da Matteo Bonetti (“Chi perde stavolta si fa male”).

Che match vi aspetta domenica?

“Sarà una partita fondamentale per il nostro cammino. Siamo usciti dalla pausa per le Nazionali con spirito diverso: una bella partita con Venezia, una gara solida con Milano soprattutto dal punto di vista difensivo. Ora serve continuità e per farlo bisogna vincere. Possiamo sperare addirittura nella Final Eight vista la classifica: più due sull’ultima, meno due sull’ottava. Cremona viene da cinque sconfitte consecutive e verrà con il coltello tra i denti. Hanno avuto tanti infortuni, non sappiamo se Poeta e Spagnolo saranno della partita o se uno solo lo sarà. Poeta è fuori da tanto, dà equilibrio e porta esperienza. Nelle ultime partite a Cremona è mancato, si sono reinventati. Sono una squadra dall’ imprinting offensivo importante: hanno il quinto attacco del campionato, sono quelli che producono di più in contropiede attaccano nei primi secondi dell’azione. Sono estremamente aggressivi. Mi aspetto che il nostro livello di disciplina sia alto. Dovremo farli lavorare a metà campo, togliergli la corsa. In attacco dovremo condividere di più e meglio il pallone. A Milano abbia no giocato contro forse la miglior difesa europea, ma cinque assist sono pochi. Bisogna alternare i protagonisti in attacco. Gara molto sentita dai tifosi, mi aspetto una gara che si risolverà non prima dei 40 minuti. Due punti ci servono per un Natale sereno e per la classifica. Ma non è vero che chi perde si fa male”. 

Quanti punti nelle prossime quattro partite per essere in linea con i piani tracciati da te e la società?

“In casa abbiamo giocato sempre ottime gare quindi avendone tre in casa puntiamo a vincere quelle per essere in linea con l’obiettivo salvezza. Per essere in linea con le Final Eight servirebbe un 4 su 4: con quello sei dentro”.  

Sarà la prima gara che davvero non si può sbagliare con tanta pressione?

“Chi perde non prende due punti in palio. Non centra con la partita dell’anno scorso. Dopo ce ne sono altre 18. Trento in passato ha giocato due finali scudetto senza aver fatto le Final Eight di Coppa Italia. Pesaro l’anno scorso è andata in finale di Coppa Italia poi ha chiuso penultima. Il campionato non finisce domenica. E’ vero però che arrivare “vicino” alla vittoria come noi con Milano non basta, il “vicino” non conta”. 

Cosa rispondi a chi sostiene che state facendo meno in base al vostro roster?

“A Milano abbiamo giocato una partita seria. Si è fatto buona gara. Milano l’ha gestita sapendo che la portava in porto con i quintetti che avrebbe voluto. Se noi avessimo fatto uno strappo loro avrebbero usato quintetti diversi. Mai avuto la sensazione di vincere. Non sono convinto che giocando ancora meglio avremmo sicuramente vinto”. 

Siete sotto media?

“Ci mancano i 4 punti di inizio stagione. Con quelli saremmo quarti. Vincere o perdere è fondamentale, ma bisogna vedere se la squadra sta lavorando in una certa direzione. Una risposta l’avremo domenica”. 

Servono più punti dei lunghi rispetto agli 8 prodotti con Milano?

“Ogni partita fa storia a sè. Con Venezia siamo riusciti ad attaccare l’area con Mitrou Long e Della Valle, Milano non te lo permette: nemmeno al Real Madrid ieri sera. Nel finale sono andati con i cambi sistematici, più di altre volte siamo riusciti ad appoggiare la palla dentro. Ma è inutile tornare sempre lì: questa squadra non avrà mai quel tipo di gioco. Non si gioca solo per quello che pensa l’allenatore, ma per le caratteristiche dell’allenatore. Creiamo molto dal palleggio, anche se possiamo fare qualche pick and roll per “sentire” i lunghi. Dipende anche da chi hai di fronte”. 

Novità di mercato?

“Occhi sempre aperti. Se e quando capiterà qualcosa che può interessarci non ci tireremo certo indietro”.

Sembra che abbiate risolto il problema dei break subiti?

“Ultimamente è successo solo con Venezia a inizio quarto periodo, è un problema che avevamo a inizio stagione. Stiamo cercando di limitare le palle perse per evitare agli avversari di segnare in campo aperto: con Cremona sarà fondamentale limitarle”. 

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