BANCHI: “BRESCIA GIOCA UN BEL BASKET, SI VEDE LA MANO DEL COACH”

“La prestazione con Milano ci ha tolto tanto in termini di energie. Lamb è stato tra i più colpiti dal virus. Non abbiamo più chance di Final 8, ma sufficienti motivazioni per vincere a Brescia”

Pesaro. Luca Banchi è pronto alla sfida con il suo allievo Alessandro Magro in un momento nel quale la Carpegna Prosciutto Pesaro sembra aver trovato la strada giusta.

Adesso che siete tornati al completo in palestra vi sentite ritornati alla condizione migliore e soprattutto migliora la situazione di Lamb?

“L’anomalia della settimana con il doppio turno non aiuta perché ci aspettano due trasferte e questo non ci dà modo e tempo di allenarci in palestra per poter ripristinare una condizione che anche la partita di domenica con Milano ha palesato essere approssimativa e per quanto apprezzabile sforzo abbiamo dimostrato di fare, era chiaro che non avessimo le energie consuete per giocare quaranta minuti a quel livello di intensità. Abbiamo recuperato in allenamento Simone Zanotti che è indubbiamente un’addizione importante, ma ripristinare la condizione è qualcosa che dovremo rimandare alla settimana successiva, anzi dovremo essere bravi a gestire le nostre risorse in questo doppio turno tra l’altro in trasferta, cosa che complica ulteriormente la situazione. Quindi un’adeguata gestione del minutaggio dove magari dal punto di vista fisico i sintomi sono scomparsi, ma ad affliggerci è una condizione precaria generale che riguarda soprattutto alcuni giocatori come Doron Lamb che sono stati colpiti più dal virus”.

Dopo la gara di Brescia di domani, non farete ritorno a Pesaro, ma partirete direttamente alla volta di Trieste?

“Sì esatto, faremo venerdì una seduta di allenamento a Brescia per cercare di ottimizzare i tempi evitando orari complessi e garantendo così alla squadra un adeguato recupero. Sarà determinante l’approccio sotto il profilo fisico e mentale, ma sarà altrettanto determinante la capacità da sforzi di questo tipo. L’ultima gara casalinga con  Milano porta in dote molto in termini di euforia e consapevolezza, ma al tempo stesso credo che tolga in termine di condizione poiché offrire una prestazione così in un momento di tale difficoltà inevitabilmente determina anche uno spreco, spreme ogni giocatore oltre il lecito”

A livello difensivo siete cresciuti tanto. La zona è un’arma in cui crede molto rispetto alle partite precedenti?

“La zona è stata un’arma determinante per gestire l’emergenza del momento data dalla cattiva condizione che avevamo e l’emergenza falli in cui ci siamo trovati a gestire. La squadra era mentalmente preparata a farla, ma è chiaro che la zona a differenza della difesa individuale ha bisogno di tempo per rodare meccanismi e noi ad oggi non abbiamo gli strumenti per pensare che questa possa essere una difesa altrettanto affidabile. Domenica, quando l’abbiamo utilizzata, abbiamo saputo controllare il ritmo ma non le rotazioni, sono quei meccanismi che soltanto l’allenamento può dare”.

Brescia è una delle squadre più in forma in questo momento come Pesaro del resto. Come pensa di affrontare questo match e quali insidie pensa che potrà nascondere?

“Le insidie sono legate appunto allo stato di forma dei nostri avversari all’alto rendimento che stanno garantendo soprattutto nell’ultimo periodo e nelle gare casalinghe dove hanno avuto vittorie larghe, brillanti con momenti di esaltazione cestistiche che dovremo essere bravi a contenere. Non sarà una partita semplice, né nella lettura, né nella sua interpretazione. Per noi sarà determinante fare delle valutazioni al termine di questa doppia sfida di campionato per capire quali capacità abbiamo di metabolizzare sforzo e informazioni. E’ la prima volta dall’inizio dell’anno che giochiamo gare così ravvicinate. E’ un buon test per tutti dal quale importante è raccogliere indicazioni e altrettanto importante raccogliere vittorie. Non sarà semplice, ci saranno tante insidie: basta vedere il cammino che Brescia ha avuto nelle ultime gare, che abbiamo due dei quattro top realizzatori in campionato da un’indicazione importante, che abbiano due dei migliori realizzatori, tanti aspetti che fanno capire le difficoltà che incontreremo. Una squadra ben allestita che adesso sta trovando anche quella identità e coesione che non avevano saputo trovare ad inizio stagione e che ora gli permette di giocare un basket molto piacevole ed estremamente efficace, dove si vede la mano dell’allenatore e la consapevolezza della squadra nel saper combinare la spettacolarità del loro gioco con l’efficacia e questo è un patrimonio che da qui alla fine del campionato potrà rendere Brescia una delle più belle realtà di questo torneo”.

La matematica non permette di sperare di entrare nelle FInal Eight di Coppa Italia. Questo può inficiare il rendimento in campo o si avranno le motivazioni giuste?

“Basta vedere cosa sta succedendo in questo campionato perché chi non capisce lo stato di emergenza di cercare di vincere più partite possibili in un torneo in cui è dimostrato dal campo che qualunque squadra può battere chiunque. Siamo stati capaci noi domenica contro la capolista, così come lo ha fatto Varese pur in emergenza, Cremona ha impensierito fino all’ultimo possesso Tortona arrivando a un tiro dalla possibile vittoria. Chi non ha l’umiltà e la coerenza di capire che tipo di stagione stiamo vivendo e guarda a obiettivi fittizi come la Final Eight come unica ragione per essere motivati ad una gara come questa ha capito poco. Ogni domenica si va in campo con il coltello tra i denti e cercare di giocarsi tutte le chances di vittoria possibili. Le gerarchie in questo campionato non sono ancora definite e pensare di vedere quali possano essere le squadre “candidate a…” è matematicamente impossibile. Io continuo a vedere un equilibrio tale per cui fatico ad avere un valore determinante anche sull’inerzia emotiva che le squadre hanno in questa stagione, per cui è un attimo inanellare successi in serie, come sta capitando a noi, oppure sconfitte in serie e anche questo è successo a noi. Bene stare coperti e lavorare una partita alla volta trovando sufficienti motivazioni per capire il valore che ogni gara può avere sul proseguio della stagione”

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