LA GERMANI RISCRIVE LA STORIA E PER UNA NOTTE E’ AL TERZO POSTO

Dopo 34 anni vince in casa della Reyer Venezia. Dopo un primo tempo sofferto, una ripresa memorabile. Sesta vittoria consecutiva !

Venezia. E questa è storia. Scolpiamola nella pietra. Per vivere giorni così a volte vale la pena anche di aspettare 34, lunghissimi, anni. C’era una foto da aggiornare ed era quella che abbiamo pubblicato ieri su queste colonne. Era la foto di squadra di un povero, disastrato, Basket Brescia. Senza sponsor, alla fine del meraviglioso ciclo Pedrazzini, ma con l’orgoglio per andare a vincere in casa della Reyer Venezia per l’ultima volta. Era il 29 novembre 1987. Il palasport era quello del mitico Arsenale di Venezia, sopra il mare. Stavolta è il Taliercio di Mestre, terra ferma, dove nei cinque anni di serie A la Leonessa aveva sempre perso. Sempre, ma non stavolta. Gara epica. Iniziata malissimo, subito sotto di 12 (23-11).  E con una difesa di burro, che all’intervallo lungo aveva imbarcato un -9 con una proiezione di quasi 100 punti al 40’: 47-38 e la Reyer che da 2 aveva il 70% grazie a un Echodas dominante, capace di non far sentire l’assenza di Watt. 

La svolta. Ma nel terzo quarto la Germani ha cambiato faccia. Ed è tornata ad essere quella delle cinque vittorie consecutive, sei in sette gare. Numeri da aggiornare. Ora siamo a sei partite in fila gioiose, una dopo l’altra. Solo Milano ha saputo battere Brescia nelle ultime otto gare. Al luna park dei desideri, guai a chi ferma la giostra. Un terzo quarto capolavoro, da 26-19 con 18 punti di un incredibile Mitrou Long, un Laquintana versione extralusso e una difesa zona di cemento armato. Venezia ci ha impiegato un po’ prima di abdicare, resistendo alle spallate della Germani che dopo aver impattato in un amen a quota 47 ha provato a scappare sul 58-62. Su questa vittoria ci sono le solite, meravigliose, firme di Mitrou Long e Della Valle nei top scorer di giornata (28 + 22), che ora sono anche i due migliori marcatori del campionato con 19.2 e 17.5 di media. Ma c’è tanto altro. La fame di Petrucelli, il lavoro di Cobbins che visto dalla tribuna stampa del Taliercio (a strettissimo contatto con il campo) fa ancora più effetto: blocchi, taglia fuori. E poi punti (15) e rimbalzi (10) per un pivot che a inizio partita sembrava atteso da una serata impossibile con Echodas, che ha fatto comunque un’ottima gara: la bravura di Cobbins è stata quella di andare a trovarsi i miss match contro giocatori di taglia inferiore finendo con una doppia doppia da antologia. 

Doppia doppia per Mike Cobbins

La spallata. Nell’ultimo quarto la Reyer è riuscita a rimanere incollata non più di 5 minuti poi la Germani è esplosa definitivamente con una doppia cifra utile per controllare l’ultimo, disperato, tentativo di rimonta di una squadra che avrà anche una serie di problemi, ma ha pur sempre un budget che è almeno tre volte quello di Brescia. Una Brescia che ora è a +6 su Venezia e il 2-0 negli scontri diretti, che guarda la classifica e si ritrova terza da sola, anche se Trieste ha due gare in meno. Almeno per una notte dietro ai Boss del campionato, Milano e Virtus Bologna, c’è questa splendida creatura chiamata Pallacanestro Brescia.

Mitrou Long e Petrucelli festeggiano la sesta vittoria consecutiva

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