ECCO LE MAGLIE DELLA COPPA ITALIA: ”A PESARO CON GRANDE ENTUSIASMO”

Ferrari: ”Ci siamo fatti questo regalo, ora divertiamoci restando umili”. Bragaglio: ”Stiamo facendo un grande lavoro, c’era solo bisogno di un po’ di pazienza”. Magro: ”Con Trento daremo tutto poi alzeremo la testa e vedremo dove siamo”. De Benedetto: ”A Pesaro avremo anche degli spazi extra campo per dare lustro alla nostra città”

San Zeno. Nella sede della Germani Pallacanestro Brescia sono state presentate le maglie con cui la squadra giocherà in Coppa Italia a Pesaro da mercoledì quando alle 20.45 ci sarà il match contro la Dolomiti Energia Trento valido per i quarti di finale.

Ore 9.50. Ecco le prime immagini:

Le nuove maglie in attesa di essere svelate

Ore 10. Al tavolo dei relatori Mauro Ferrari, Graziella Bragaglio, Alessandro Magro e Marco De Benedetto. In platea anche alcuni sponsor tra cui Mazza Srl e A2A.

In attesa della conferenza stampa

Ore 10.10. Si comincia con lo svelare le nuove maglie

Graziella Bragaglio con la maglia bianca
La maglia verde

Graziella Bragaglio: ”Il verde è il mio colore preferito, porta speranza, un buon auspicio per arrivare molto carichi a questa manifestazione. Le sette vittorie di fila in campionato ci hanno dato grande energia. Bianco e verde sono certo che spiccheranno a Pesaro. Oggi è uno scandalo non poter manifestare da parte dei tifosi o poterlo farlo solo in parte per le limitazioni ai palasport. Bello il leone che spicca sui pantaloncini. Stiamo facendo un grande lavoro: siamo partiti con difficoltà, c’era bisogno di tempo e la pazienza ci ha dato ragione”.

Mauro Ferrari: ”I ragazzi meritano di stare almeno 4 o 5 giorni al mare. L’aria di Pesaro è meglio di quella di Brescia. Chiederò a Stornati di togliere le chiavi del pullman. Noi rappresentiamo una maglia ”green” proprio il giorno dopo la modifica della Costituzione da parte del Parlamento sull’articolo nove relativo all’ambiente e al patrimonio ambientale. Siamo verdi come il nostro staff che è il più giovane di tutti. Siamo giovani e con voglie di rivincita come ad esempio Della Valle e Mitrou Long. Sulla maglia ci sono nuovi sponsor come Vecchi Zironi, Menci e Arcese che agiscono nei temi ambientali con metodi di lavoro decisamente innovativi. La nostra maglia quindi rappresenta l’ambiente e la gioventù. La famiglia Ferrari e Arcese sono da anni su questi progetti. Cerchiamo di dare emozioni a tifosi e sponsor. C’è bisogno di leggerezza, divertimento e serenità. Speriamo che con Trieste e poi a Pesaro ci si possa divertire”.

Marco De Benedetto: ”Siamo uno staff giovane, è vero. Confrontandoci con Mauro Ferrari e Marco Patuelli abbiamo deciso di rappresentare Pallacanestro Brescia a Pesaro al massimo delle nostre potenzialità: avremo un contorno alla nostra performance sportiva con due spazi che credo gli altri club non avranno. Grazie al nostro partner Hotel Cursa a Cattolica avremo il nostro quartier generale per essere d’appoggio alla squadra. Avremo interviste, sponsor e chi vorrà far parte del nostro gruppo. Alla Vitifrigo Arena avremo uno spazio chiamato ”Casa Brescia” dove porteremo all’attenzione la nostra città. Vogliamo andare a Pesaro con tutte le nostre forze possibili. Lanceremo una linea di merchandasing disponibile qui a San Zeno in sede e nei corner che avremo a Pesaro. Aspettiamo tanti tifosi”.

Alessandro Magro: ”A una settimana dall’inizio della Coppa Italia voglio allacciarmi al fatto che portiamo un gruppo nuovo che dopo aver fatto un po’ di fatica all’inizio, ci siamo fatti e abbiamo fatto a tutti il regalo di essere a Pesaro. Determinanti sono state le vittorie con Sassari e Brindisi. Portiamo una maglia con tanti marchi importanti. Chi ci sostiene fa questo sport anche per le persone e per emozionare. Noi stiamo vivendo un momento magico, che vogliamo proseguire il più possibile. Avere lo sky line di Brescia sulla maglia è bellissimo. In campionato siamo stati bravi a cavalcare sempre l’onda. Non sto ancora del tutto pensando alle Final Eight perchè sabato c’è un match molto importante con Trieste per consolidare la terza posizione. Vogliamo continuare a giocare la nostra pallacanestro efficace e arrivare così con entusiasmo al match con Trento. A Pesaro farò respirare ai miei aria di mare, ma vi assicuro che non andranno in spiaggia. Vogliamo stare il più possibile in queste Final Eight”.

Alessandro Magro: ”Sacchetti ha detto a ”Basket Time 2.0” che saremo la mina vagante? Avendo vinto le ultime sette in campionato vuol dire che possiamo vincere e perdere sempre. Il campionato italiano è questo: si può vincere o perdere con chiunque. Andiamo a Pesaro per divertirci. Nel linguaggio del corpo dei nostri giocatori si vede come ci divertiamo a giocare. Stiamo già preparando Trieste, con un occhio ovviamente a Trento. In Coppa Italia storicamente succede di tutto, ogni anno una testa di serie cade al primo o secondo turno. Sappiamo però come ha detto De Benedetto a ”Basket Time 2.0” che alla fine vince uno solo, senza per forza di cose che chi non vince sia un fallimento. Noi abbiamo voluto pianificare questa stagione per farla diventare indimenticabile. Se poi i giocatori si dimostrano facenti parte del progetto vuol dire che sta andando nel modo giusto. Vogliamo diventare antipatici perchè solo chi vince è antipatico”.

Che gara può uscire contro Trento? ”Se tu perdi dopo averne vinte sette in campionato può anche essere fisiologico. In una gara da dentro o fuori sarà importante l’aspetto mentale. Quando perdemmo con Trento loro stavano bene, noi no. Sono una squadra fisica, performante negli uno contro uno. Sarà molto impegnativa come partita. Giocando di sabato e poi di mercoledì cercavamo di trovare punti in comune per allungare il ciclo di allenamento, ma non ci sono punti in comune tra Trieste e Trento. Dovremo quindi essere bravi a resettare”.

Anche Trieste è alle Final Eight, cosa significa? ”Che il match di sabato sarà decisamente performante. Per preparare le partite di ritorno mi guardo le partite dell’andata. Riguardando la gara di Trieste è stato difficile non arrabbiarmi perchè il livello di gioco non era quello che abbiamo adesso”.

Graziella Bragaglio: ”Stiamo riavvertendo un po’ dell’entusiasmo magico del passato, anche se ogni progetto è nuovo. La pandemia non ci ha permesso di riportare al palazzetto quello che c’era prima. Solo portando gente al palazzetto puoi creare complicità. Coinvolgere il tessuto è faticoso in questo momento, ma avendo ottenuto risultati positivi nonostante tutto è molto bello”.

Mauro Ferrari: ”Si, si sente di nuovo un bel clima attorno a noi. Lo staff lavora da questa estate, abbiamo iniziato a raccogliere di ottobre. All’inizio c’erano paginate di critica della stampa che sono servite, ora ce ne sono di positive. Stiamo con i piedi per terra, magari arriveranno momenti meno goderecci, dobbiamo restare umili. Avevamo due obiettivi: la Coppa Italia i ragazzi se lo sono regalato e la salvezza che abbiamo ormai praticamente raggiunto, in un campionato dove alcune piazze importanti dovranno lasciare la serie A. Ora ci auguriamo di poter festeggiare almeno le ultime settimane di campionato con 4 o 5 mila persone al palazzo. A quel punto potremo davvero dire che abbiamo raggiunti tutti gli obiettivi del primo anno di un progetto triennale. L’appetito vien mangiando, se ci saranno altri risultati importanti ce li prenderemo. Vedo da parte della squadra un impegno costante, molto serio. Coach e giemme ci stanno dando entusiasmo e professionalità. Avanti con il sorriso, cercando di continuare a vincere il più possibile e perdere meno che si può”.

Alessandro Magro: ”Credo che siamo pronti per una manifestazione stressante come la Coppa Italia. Siamo partiti 0/3, abbiamo vinto e perso partite di tanto e di poco, sbagliando gli ultimi tiri o realizzandoli. Se noi dovessimo vincere con Trieste e perdere con Trento non sarebbe successo niente di particolare. Le partite vanno giocate e vinte, abbiamo dimostrato di poter affrontare ogni tipo di avversario. Il nostro gruppo è alla prima in una manifestazione dove vinci o vai a casa, in campo neutro, in un palasport dove non ci siamo mai allenati, ma abbiamo anche gente di esperienza che può reggere l’urto. Giocheremo i 40’ con Trento al massimo, poi alzeremo la testa e vedremo dove saremo”.

Prima della fine della conferenza stampa, Mauro Ferrari chiama sul palco anche figure di collaboratrici che non hanno notorietà, ma lavorano dietro le quinte per aiutare il club ad avere il massimo in ogni settore.

Graziella Bragaglio, Alessandro Magro, Mauro Ferrari e Marco De Benedetto con le maglie della Coppa Italia

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