SEVEN UP: LA GERMANI STAPPA L’OTTAVA VITTORIA CONSECUTIVA E ALLUNGA NELLA CORSA AL TERZO POSTO

Dopo essere sprofondata a -18, Brescia batte Trieste ribaltando anche la differenza canestri

Brescia. Seven Up. Più in su di sette. Fanno otto, otto vittorie consecutive. La Germani mette la prolunga ad un momento che è già storico: nel mirino adesso c’è il record dei record, quello della stagione 2017-18 quando la squadra che aveva Diana in panchina (e Magro vice) cominciò con nove vittorie nelle prime nove giornate di campionato. Per citare Franco Ciani, anche l’Allianz Trieste entra nel novero delle vittime della Leonessa. Che stavolta scopre di saper vincere anche dopo essere sprofondata a -18, con un irriconoscibile Mitrou Long (al tiro con 1/14, ma piazza pur sempre 6 assist) e Gabriel che entra decisamente in ritmo solo nella seconda parte del match. Dopo 10’ Moss e compagni hanno già subito 28 punti. Che fine ha fatto la proverbiale difesa? Rieccola: 26 punti concessi ai giuliani nei due quarti successivi. E la partita si ribalta con Brescia che finisce ancora una volta in infradito, ribaltando senza particolari affanni pure la differenza canestri vincendo di 11 (e solo perché molla nell’ultimo minuto e mezzo) dopo il -8 dell’andata. Ora la Germani è terza con un + 4 sui giuliani (che hanno però una gara in meno) e con la possibilità di chiudere anche a pari punti. Era un partita che valeva doppio, gli uomini di Magro non si sono fatti sfuggire nemmeno questa opportunità. Qualche numero: 5 uomini in doppia cifra (Della Valle, Moore, Gabriel, Burns e Petrucelli), ma anche 44 rimbalzi e 24 assist che sono la fotografia della voglia di lottare e di passarsi la palla per arrivare alla vittoria. 

Burns lotta sotto canestro con Grazulis

Partenza falsa. E’ un primo quarto choc (16-28) per un PalaLeonessa caloroso e gremito come non mai (tanto anche negli altri palasport abbiamo visto più del 35% quindi chi si scandalizza è fuori luogo). Banks è illegale e nessuno riesce a portargli via quella fastidiosa pistola (il segno della sua esultanza): 15 punti in 10’ con 6/7 dal campo, 3/4 da 3. Fanno male anche gli 8 punti (più 3 rimbalzi) di Konate, signore del pitturato. Mitrou-Long è irriconoscibile: 0/5 con il cronometro in movimento (0/3 da 3). A inizio secondo quarto la Germani è doppiata: 18-36 . Trieste fa quello che vuole: da 3 (5/12) come da sotto (10 punti). Non funziona nemmeno il quintetto small ball con Moss da 4. Ci vuole l’energia di Petrucelli e Banks:  i due suonano la carica: 28-38 a -4’ e 20”.

Cobbins svetta con il pallone tra le mani

La rimonta. John, oltre a segnare, mette anche la museruola a Banks. Almeno fino a quando gli arbitri glielo permettono perchè arriva il secondo fallo per l’ex Ulm richiamato in panchina da Magro. Paternicò, Bettini e Valzani sono peggio di tre pentole a pressione e a -4’ dall’intervallo lungo Brescia ha già esaurito il bonus. Mitrou Long ha le polveri fradice, ma la zona di Magro paga i dividendi. Con due liberi di Moore la Leonessa è a soli due possessi (36-40) al 18’. Importante il contributo che dà in difesa Eboua con la sua verticalità mentre una bomba di Moore certifica il ritorno in partita dei biancoazzurri che vanno a bere il tè con un solo punto da recuperare: 41-42 in un quarto vinto 25-14 da Moss e compagni. E per poco non ci scappa il sorpasso con un tiro da quasi metà campo di Della Valle che ci prova con soli 2” e deve inchinarsi al ferro che respinge l’arancia. Una Germani incredibilmente in partita, considerando lo 0/9 dal campo di Mitrou Long e lo 0/3 di Gabriel. 

Un sottomano di Della Valle, autore di 18 punti

Il contro break. Il canadese cancella la sua “virgola” con una tripla al 22’ che regala il primo vantaggio interno sul 45-44. Petrucelli ha le molle ai piedi e corregge in tap in un errore di Burns in gancio: 48-44. Christian non sbaglia due volte e si va sul 50-44. Si sblocca anche Gabriel: 53-44. Con una parziale di 7-0 (Banks e Campogrande) Trieste si riporta a contatto. Dopo un paio di triple aperte, Gabriel torna a segnare per due volte dai 6.75 (56-51 e 59-53). Si entra nell’ultimo giro di rumba sul 61-54. 

Serata storta al tiro per Mitrou Long, che ha comunque firmato 6 assist

Goleada. Gabriel difende fortissimo sui lunghi triestini e questa energia consente all’attacco di scavare un nuovo solco: Moore e una bomba di Laquintana per il +14 (68-54).  Magro si prende il lusso di far riposare Della Valle e Mitrou Long. Sul 72-57 (schiacciata di Cobbins in campo aperto dopo palla recuperata) c’è già aria di garbage time nonostante manchino ancora più di 6 minuti. Il PalaLeonessa scoppia di entusiasmo nel vedere un basket spettacolare, fatto di difese assatanate, contropiede e schiacciate (77-62 è il nuovo massimo vantaggio). La bomba di Petrucelli è l’oliva nel Martini che certifica anche il ribaltamento della differenza canestri: 82-66 a -2’. Negli ultimi secondi Trieste può solo ridurre lo svantaggio, ma è un’altra sera trionfale per Brescia. Sempre più terza forza del campionato. Prossima fermata Pesaro dove ci sarà da superare l’ostacolo Trento, travolto da Tortona nell’altra anticipo del sabato sera. 

Burns sale a schiacciare

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