MAGRO: ”ORGOGLIOSO DEI MIEI RAGAZZI E DEI NOSTRI TIFOSI. PECCATO, LA PARTITA E’ GIRATA SU 2-3 POSSESSI. QUANDO DICEVO CHE POTEVAMO VINCERLA NON ERO UN FOLLE”

Nell’analisi dell’allenatore della Germani non manca un riferimento all’arbitraggio pur senza nominarlo: ”Le nostre basse percentuali al tiro dipendono dalla solita grande difesa di Milano poi a un certo punto è diventato… difficile entrare in area. E qui mi fermo”

Pesaro. Alessandro Magro dimostra di essere un allenatore, ma ancor prima un uomo, ambizioso e che non si rifiugia in frasi fatte limitandosi alla soddisfazione per aver fatto soffrire Milano. “Cornice di pubblico bellissima – comincia Magro in sala stampa – con tantissimi tifosi venuti da Brescia a sostenerci. Sono orgoglioso che si sia riaccesa la passione. I ragazzi lo meritano per quanto stanno facendo per il club e la città”. 

Avevi detto alla vigilia che non sarebbe bastato difendere bene, come per altro eravate già riusciti a fare nel match del Forum di dicembre quando riusciste a segnare solo 62 punti. Ne avete fatto uno in più ed è arrivata la sconfitta…

“Abbiamo tirato con percentuali per noi inusuali, ma non è un caso contro la loro difesa che sappiamo quanto sia forte in Italia come in Eurolega. Abbiamo molto faticato a rimbalzo, loro sono stati bravi a riempire l’area. Hanno giocatori eccellenti. Abbiamo tirato con percentuali basse da 3 poi quando arrivavamo in aerea diventava difficile giocare e qui mi fermo. Diventava difficile… (un sospiro e non aggiunge altro, ma l’espressione di Magro è evidente e non è difficile interpretare un riferimento all’arbitraggio, ndr)”. 

Dopo il match perso in campionato con Milano avevate inanellato nove vittorie consecutive e la strisciasi è interrotta proprio contro l’Olimpia…

“Stasera per scelta ho ridotto le rotazioni. Abbiamo fatto comunque passi avanti rispetto alla gara di campionato. Siamo stati fatti a fette da un fuoriclasse come Rodriguez, che all’andata non c’era perchè doveva riposarsi per l’Eurolega. Siamo stati poco attenti in quei frangenti in cui lui si è esaltato, non si possono fare regali a uno squadra così forte come Milano. Ripeto comunque che sono molto orgoglioso dei miei. Ora dopo il riposo meritato c’è da pensare a un finale di campionato da affrontare al meglio: sarà difficile perchè mancano ancora tante gare, ma c’è un terzo posto da difendere”. 

E’ mancato Mitrou Long?

“Non ci siamo presentati alla Coppa Italia con la sua versione migliore: è già la terza partita di fila che fa fatica. Ho voluto però tenerlo in campo: nel finale di primo tempo ci aveva dato tanto, nel secondo ha fatto più fatica. Petrucelli ha fatto una grande gara, Milano ci ha limitato i nostri creatori”. 

Alla fine cosa ha fatto la differenza: due-tre possessi gestiti male?

“Prima della gara pensavo che potesse essere una grande occasione, non ero un folle e la partita l’ha dimostrato. Con estrema umiltà pensavo di potercela fare perchè è più facile vincere una gara secca che una serie play off contro Milano. Peccato per alcuni possessi andati male, ma tra un’ora quando rivedrò la partita in maniera più cinica si vedranno ancora di più i meriti di Milano”. 

Sul 59-58 con la bomba aperta sbagliata da Petrucelli è girata la partita?

“Siamo stati bravi a non cedere sulla loro spallata del primo quarto, rientrando come una preziosa formichina. Alla fine stiamo parlando di due o tre possessi che hanno fatto la differenza. Ci siamo comunque meritati il rispetto. Mi auguro che la gente adesso possa tornare in un palazzo sempre più pieno. Giochiamo per loro, per regalare altre emozioni”. 

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