PETRUCELLI: ”PIU’ ORGOGLIO CHE RAMMARICO”. LAQUINTANA: ”POTEVAMO PORTARLA A CASA”

Pesaro. Chi vince festeggia, chi perde spiega. A fine gara tocca a John Petrucelli (PhotoRonzani) e Tommaso Laquintana spiegare la sconfitta di Brescia.

”C’è più orgoglio per come abbiamo giocato che rammarico per non averla vinta – dice l’ex Ulm -. Sono sicuro che adesso sfrutteremo la pausa per migliorare ancora e tornare in campo al meglio per il campionato. Ci siamo dati battaglia colpo su colpo con Milano. Abbiamo sbagliato qualche tiro di troppo, ma loro sono una squadra che quando gioca forte non ce n’è per nessuno. Abbiamo cercato di rendere meno facile possibile la vita a Rodriguez, ma con giocatori di così talento non è facile”. Sul 59-58 per l’Armani proprio Petrucelli ha avuto una tripla aperta per il sorpasso in un momento importante del match: ”Era un tiro che mi sentivo di prendere e l’ho preso. Purtroppo è andato male, succede anche questo”.

Laquintana è decisamente dispiaciuto: ”C’è tanto rammarico. Siamo arrivati a giocarcela fino a un minuto e mezzo dalla fine. Potevamo portarla a casa, usciamo comunque a testa alta. Sono entrato e ho provato a dare una scossa alla squadra nel primo tempo, ci ho riprovato anche nel secondo quando però mi sono preso dei tiri difficili. Ora il nostro obiettivo è chiudere il campionato alle spalle di due squadre come Milano e Bologna. Tornando a questa partita con Milano non credo che abbiamo pagato lo sforzo fatto con Trento bensì l’enorme fisicità dell’Olimpia”. Storie tese con Melli a un certo punto? E’ sembrato farti lo sgambetto… ”Mi ha detto che non l’aveva fatto apposto e che comunque dovevo prendermela semmai con l’arbitro e non con lui. Mi ha fatto piacere però che sia venuto a parlarmene, non me l’aspettavo”.

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