MAGRO: “DOBBIAMO ESSERE LA MIGLIOR VERSIONE DI NOI STESSI”

Il coach della Germani anticipa i temi del big match di domenica al PalaLeonessa con l’Olimpia Milano: ”Nelle ultime quattordici partite ne abbiamo perso solo due e proprio con loro. Non dobbiamo farci stritolare dalla difesa. Vogliamo giocarcela come a Pesaro”

San Zeno. Nella sede della Pallacanestro Brescia, dove si è svolta oggi pomeriggio la consueta conferenza stampa, Alessandro Magro analizza quali possono essere quei dettagli che potranno fare la differenza.

Le percentuali e gli avversari. ” E’ una partita di cartello, e, mi auguro, vista la grande risposta di pubblico di domenica scorsa, che si possa fare ancora una volta una grande festa, e che intorno al rettangolo di gioco ci sia la grande cornice di pubblico che c’è stata perché abbiamo bisogno di stare intorno alla squadra. Stiamo vivendo un momento magico- continua il coach- lo abbiamo vissuto anche per la decima vittoria consecutiva contro Treviso, però snocciolando un po’ di numeri, dopo il momento più basso della stagione prima della pausa del break FIBA della partita persa contro Reggio Emilia, abbiamo disputato quattordici partite di cui ne abbiamo vinte dodici e le uniche due sconfitte sono arrivate proprio da Milano. Per cui nella partita di domenica avremo la possibilità di vedere se questa squadra può fare dei passi avanti, sapendo che Milano ha anche recuperato due giocatori di altissimo livello come Shields e Mitoglou; non sappiamo quali potranno essere le scelte di coach Messina, è una squadra con tanti giocatori, ma sappiamo che avrebbero dovuto giocare stasera in Eurolega col Bayern Monaco e non lo faranno per cui avranno la possibilità di arrivare a livello fisico e anche tattico molto pronti; si prepareranno perché a questo punto ci siamo guadagnati il rispetto degli avversari in questa cavalcata e credo che la gara giocata in semifinale a Pesaro, rivedendola ancora per preparare la partita di questa domenica, sia stata una gara vera e giocata fino alla fine, con scelte tecnico- tattiche da parte di entrambi che hanno pagato; noi siamo arrivati un po’ corti di fiato negli ultimi minuti. Quando giochi contro una squadra così forte devi cercare di fare la partita perfetta, se questa esiste, o comunque cercare di essere il più cinico possibile riducendo gli errori al minimo; dovremo cercare di capitalizzare le buone difese che abbiamo fatto e che purtroppo non abbiamo trasformato in punti correndo il campo. Nelle ultime dieci partite siamo una squadra che sta producendo 93,7 punti a partita , tiriamo col 57% da due, col 42% da tre tutto ciò vorrebbe dire essere primi in classifica generale; facciamo 18,4 assist e saremmo quarti. Offensivamente siamo una squadra che sta perfomando ma ciò non vuol dire incensarci, anzi, nelle due partite perse contro Milano queste percentuali sono ben diverse e sono più basse (62,5 punti di media, solo 7 assist e 20% da tre) e questa è la chiave della partita direi e cioè riuscire ad essere capaci di non farsi soffocare dalla loro capacità difensiva”

E a proposito della difesa. “Tutto deve partire dalla nostra difesa su cui ultimamente, devo dire, stiamo facendo un discreto lavoro, ma la partita girerà intorno a quello che riusciremo a fare a quella che è ritenuta numericamente, ed effettivamente è, e non lo dico solo io, la migliore difesa dell’Eurolega, non solo in campionato. Per cui sarà un test molto importante per vedere se questa squadra riuscirà a fare una passettino avanti. L’esperienza e la capacità di Milano di produrre qualità di gioco è già testate e noi dovremo vedere di riuscire ad essere pronti a competere. Una vittoria in casa ci darebbe oltretutto ci darebbe quei due punti ulteriori di vantaggio sulle inseguitrici”

L’ultima volta in cui ci avete giocato contro, c’è qualcosa che ti ha ancora stupito di Milano, c’è qualcosa che non ti aspettavi?

“Hanno talmente tanta qualità che hanno la possibilità di metterti in difficoltà con più giocatori e in situazioni diverse, vedi Gigi Datome, giocatore che conosco molto bene, che era in un periodo di flessione dovuto ad acciacchi fisici prima della semifinale di Pesaro, che con noi ha fatto una partita fortissima giocando azioni che hanno dato un’impronta alla gara sia offensivamente che difensivamente con due rimbalzi importantissimi nella fase finale della partita. Hanno reintegrato un giocatore come Shevon Shileds , giocatore totale, che può giocare anche spalle a canestro e non solo da guardia piccola e sicuramente avremo qualche difficoltà negli accoppiamenti difensivi; hanno Mitoglou, giocatore di assoluta qualità, può giocare sia da quattro che da cinque. Avremo le mani piene un po’ su tutto. Poi capita che fai una partita disciplinata in difesa e contieni talenti come Delaney o di Hall e poi Chaco Rodriguez decide di vincere la partita perché tutti non riesci a contenerli. Non sono sorpreso da questa ottima squadra, dalla chiara identità e allenata ottimamente da coach Messina che riesce a mettere tutti questi talenti sulla stessa pagina. Il nostro vissuto difensivamente mi fa pensare che saremo in grado di fare la partita; ovviamente dovremo fare una partita di ottima qualità offensiva e giocando in casa dovremmo riuscire a farlo con tiri aperti e con percentuali buone”

E’ la prima volta che affrontate Milano in casa e crediamo ci siano tutti gli argomenti per fare una bellissima prestazione

“Me lo auguro perché giochiamo davanti al nostro pubblico e perché l’ultima volta che abbiamo giocato una partita in casa contro una squadra di questo livello ed era la Virtus Bologna eravamo un’altra squadra completamente, abbiamo retto forse 32 minuti e poi abbiamo staccato totalmente la spina ed è finita sotto di trenta. Vorrei evitare questo. Non dico di provare a vincere o perdere perché come in maniera folle pensavo che si potesse vincere la semifinale di Coppa, lo penso anche adesso ma non per mancanza di rispetto verso l’avversario che è il migliore in campionato ma perché ci sono state delle situazioni che sono girate su episodi che hanno portato allo scarto finale. Dovremo quindi cercare di stare il più attaccati possibile alla partita o addirittura provare a scappare sapendo che non sarà una gara, mi auguro, che si vince in cinque minuti o all’intervallo. Tutti quelli che entreranno dovranno dare il proprio enorme contributo perché dall’altra parte spesso chi entra è più forte di quello che esce. Dovremo farlo per tutti i quaranta minuti possesso dopo possesso.”

Di fatto domenica è una gara tra le prime della classe. Riconosci questo? I ragazzi ne hanno consapevolezza?

“Assolutamente sì. Credo che abbiamo dimostrato di avere il passo delle grandi, una identità di gioco, proviamo a giocare una pallacanestro nella quale i giocatori si riconoscono molto e questo credo si sia visto più volte anche negli episodi che non sono puramente legati all’aspetto tecnico ma come i giocatori stiano bene insieme e credo che si veda anche guardando le partite, ci credono, hanno fatto una settimana di allenamento di altissimo livello; una partita come quella di domenica non necessità di me sicuramente per motivarli, si motivano da soli a giocare contro i migliori e si vede dal livello di intensità e qualità degli allenamenti. Speriamo di riportare questo livello anche domenica in gara, sapendo che è la prima volta che lo facciamo in casa ed è un vantaggio”

La squadra sta bene? Ci sono tutti?

“Sì, dobbiamo solo valutare un acciacco di Sasà Parrillo ma per il resto ci sono tutti”

Guardando alle statistiche, Milano è una delle migliori per palle perse (ne perde meno), Brescia quella per palle recuperate (seconda in classifica). Due squadre estremamente attente a questi due dettagli e ci sarà tanto di questo da vedere nella partita.

“Secondo me sarà una bella sfida; salta molto all’occhio la nostra propensione all’attacco ma troppo volte passa inosservata la qualità della nostra difesa. Credo che se siamo arrivati a pochi minuti dalla fine a giocarcela con Milano è perché siamo riusciti a tenerli a pochi punti quindi vuol dire che abbiamo una struttura dietro. Credo che la nostra difesa abbia un enorme impatto su quello che abbiamo ottenuto finora. E dalla qualità della nostra difesa sarà importante correre; controllare il rimbalzo ci permetterà di liberare il nostro potenziale in attacco condividendo anche il pallone. Aspettiamo di vedere come finisce consapevoli di volercela giocare come fatto a Pesaro e i giocatori sono consapevoli di questo”

C’è una sorta di desiderio di rivalsa, pur nel rispetto dell’avversario?

“Assolutamente no. L’obiettivo è migliorarsi sempre cercando di alzare l’asticella e tenersi dietro il più possibile le dirette avversarie nei play off eventualmente. Noi dobbiamo cercare di essere sempre la migliore versione di noi stessi lavorando con qualità”.

Anche Mauro Ferrari era presente oggi alla conferenza stampa di Alessandro Magro

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