PAGELLE E GIUDIZI: DELLA VALLE TULIPANO A PRIMAVERA, MITROU LONG SI SBLOCCA ANCHE CON MILANO, GABRIEL TRA BUZZER BEATER E STEP BACK

Moore ordinato e con due pulitissime bombe, Petrucelli falco spietato, Cobbins lavora anche sotto traccia

Gabriel 8 

Inizia sparacchiando qua e là per prendere un po’ le misure, ma i rimbalzi difensivi sono praticamente tutti suoi e quando le peduline scamosciate si scaldano ecco sfoderare due strepitosi buzzer beater: il primo per il  sorpasso a fine primo quarto e il secondo per il + 10 a fine secondo. Nella seconda parte di gara si butta su ogni pallone, alza barricate, stronca iniziative e regala una tripla step back che fa esplodere il Palaleonessa. 

L’urlo di Gabriel in un PalaLeonessa gremito

Moore 7,5  

Dici Milano e Lee vede rosso come un toro nell’arena. Si mantiene però con sangue freddo e dà il via al valzer delle triple con due pulitissime bombe. Ordinato e coraggioso, non perde palloni, non si avventura in situazioni complicate e si mostra sempre affidabile e concentrato tanto che coach Magro lo chiama in campo anche negli ultimi delicatissimi minuti.

Mitrou Long 8,5 

Parte con gli occhi della tigre, ansiosissimo di far assaggiare a Milano la sua vera essenza, che nelle precedenti gare coi meneghini non era emersa. Dopo una prima parte di gara sorniona accende il turbo e decolla segnando sia dalla lunga che in penetrazione e gestendo i palloni con più tranquillità.  

Mitrou Long porta a spasso il ”Chacho” Rodriguez

Petrucelli 8,5

Anche stasera il supereroe dagli occhi di ghiaccio ha dato un contributo fondamentale in ogni fase di gioco: 30 minuti di cattiveria agonistica, dedizione e generosità. Toglie i punti di riferimento a qualsiasi difesa, se gli dai spazi castiga dalla distanza, se gli stai addossso ti porta a spasso per tutta l’area e segna attaccando il ferro come un falco spietato.

Della Valle 9

Il furbo marchesino illude i milanesi facendo credere di avere le polveri bagnate ,  facendo credere che sia tutto merito della francobollatura di Hall. Nella prima parte di gara non ferisce dalla lunga, ma senza perdere la calma carica di falli gli armanini e realizza con precisione dalla lunetta. Ed ecco che quando il gioco si fa duro nella seconda parte di gara sboccia come un tulipano a primavera e bombarda di triple e  quadruple prendendo a schiaffi i Messina guys come Bud Spencer coi banditi. Il titolo di marchesino, diciamolo pure, gli va ormai un po’ stretto: Amedeo sta velocemente assurgendo ad imperatore assoluto del Palaleonessa.

Burns  6,5

Il tonnellaggio sotto le plance lo vede patire, combatte con coraggio, ma non ne esce una prestazione di particolare evidenza. Qualche fallo intelligente per far capire che vita facile stasera al Palaleonessa non c’era per nessuno.

Cobbins 7

L’intero clan famigliare lo sostiene dal parterre e se all’andata contro Milano lo avevamo definito una farfalla in mezzo ad un nugolo di calabroni, questa sera Mike è stato una vespa pungente. Le statistiche che parlano di 3 rimbalzi, 2 stoppate e 4 punti in 28 minuti non evidenziano a dovere il lavoro sotto traccia di coordinamento della strepitosa difesa, di interruzione dei punti di riferimento per i lunghi avversari e di prezioso appoggio per le guardie pressate.

L’importanza di Cobbins va oltre il tabellino

Laquintana 7

Lavoro più da prezioso gregario che da mattatore come lo era stato in coppa Italia e nelle ultime uscite, ma svolge un encomiabile work difensivo recuperando tra le altre cose 3 palle importantissime per volare in contropiede. Perde un paio di palloni incasinandosi in mezzo a quattro difensori, ma la difesa milanese resta pur sempre la miglior difesa del campionato. Prima di stasera…..

Moss 6,5

Meno di un quarto d’ora in cui consente a Petrucelli di respirare senza far calare di un grammo l’intensità difensiva di squadra e la cattiveria agonistica. Poco contributo in fase offensiva, ma quando si parla del lavoro del capitano non si parla solo della partita della domenica. Siamo certi sia la dinamo che tiene cariche le batterie di tutti i compagni e che abbia un gran merito nella costruzione di questo gruppo di  guerrieri mai domi.

Una bella soddisfazione per Moss contro la sua ex squadra