IN VIAGGIO COI TIFOSI: IRRIDUCIBILI NELLA BUONA E NELLA CATTIVA SORTE. IL NOSTRO REPORTAGE DAL PULLMAN

Brescia ha vinto a Pesaro una partita di gran cuore, come quello dei tifosi che l’accompagnano e insieme alla squadra gioiscono o soffrono per i risultati che si ottengono

Da Pesaro. Il vero viaggio inizia sul pullman del rientro quando il verdetto è ormai dato. Vittoria o sconfitta. E per me, ex-giocatrice che ho vissuto tante trasferte e condiviso tanti viaggi con la tifoseria che seguiva i nostri campionati (per lo più genitori, parenti, fidanzati, e amici che venivano a passare qualche ora di svago durante il fine settimana), il ritorno da Pesaro con gli “Irriducibili” ha un sapore particolare e mi fa piacevolmente riemergere le sensazioni di un bel tempo passato e speso “on the road” con la passione e l’amore per uno sport meraviglioso come il basket (un po’ come le “petites Madeleines” proustiane che, intinte nel thé, fanno riaffiorare alla mente tanti bei ricordi dell’infanzia). E se è vero che la Leonessa è diventata grande, lo è diventata anche grazie alla presenza costante di un gruppo di sostenitori affiatati e uniti, almeno la domenica, per tifare i loro beniamini, anche quando le cose in campo sembrano presagire risultati non proprio positivi, in un immedesimarsi naturale negli eventi.

Sempre in partita. Il viaggio inizia ancora con l’adrenalina dal palazzetto e si attaccano cori e slogan per questo o quel giocatore (anche della squadra avversaria, stavolta per esempio è il turno di Delfino il cui nome da pesce fa rimare i viaggiatori) con l’analisi volante delle azioni viste in campo e dei fuori campo rocamboleschi. Subito il corridoio del pullman si trasforma in un andirivieni di vassoi colmi di cibarie che vengono condivise con tutti e, ovviamente, non manca il beveraggio. Alla salute di tutti (succede sempre anche nel caso di sconfitta, non dopo aver ingoiato l’eventuale amaro boccone con buona dose di critiche). E così l’ambiente, sempre concitato, rende il viaggio allegro.

La tifoseria bresciana a Pesaro durante le Final Eight

Autogrill d’obbligo. La sosta in Autogrill, da buoni italiani in viaggio, è fondamentale per tappa toilette, caffè e dolci occasioni per dessert una volta ripartiti. Qui si parla ancora della partita e si commentano le varie situazioni. Ci fossero i giocatori si condividerebbero con loro le azioni clou o i fischi arbitrali e si farebbero battute anche sulle azioni non rivedibili.

Dolce riposo. E infine, con lo spirito e la pancia sazi, si risale e le luci si spengono su una giornata vissuta sportivamente in condivisione di una passione che quasi fa scordare ciò che intorno di brutto accade. E possiamo assicurare che la settimana di lavoro o studio che inizia sarà più leggera.

I giocatori festeggiano domenica sera la vittoria sotto la curva dei tifosi biancoblu

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