PAGELLE E GIUDIZI: GABRIEL MVP IN VERSIONE LEGOLAS, PETRUCELLI AL SAPORE DI CARBONATO DI CALCIO, MOSS CI METTE I MUSCOLI E IL CUORE DEL CAPITANO

Da Moore 15 minuti di pura qualità, Adv regala emozioni anche se stavolta non arriva ai 20 punti, Burns si accende come un fiammifero sulla carta vetrata

Gabriel 8

“Kenny facce divertì!!!” Che sia il personaggio più pazzerello e divertente del roster è ormai risaputo; oltre a ciò stasera Kenny si prende anche lo scettro di MVP. Magro ha sempre avuto grande fiducia in questo giocatore versatile ed atletico, anche quando ad inizio campionato molti lo ritenevano un acquisto poco azzeccato. Il lungo di Charlotte ripaga la fiducia con un continuo crescendo: è un collante formidabile, una miccia pronta ad accendersi. Stasera dall’arco scoccano frecce velenose che… “Legolas levate proprio” e Kenneth Bernand detto Kenny sfiora il ventello e porta a casa una doppia doppia da incorniciare.

Eccellente prestazione per Kenny Gabriel

Moore 7

Ennesima prestazione positiva del nostro folletto che si fa trovare pronto e reattivo , difende con grande dedizione, ruba palloni (4), accende i contropiede e non perde nemmeno una sfera: 15 minuti di qualità cristallina.

Lee Moore batte sul primo passo Caroline

Mitrou Long 6,5 

Il voto a manica stretta di stasera è perché dal primo della classe ci si aspetta sempre l’eccellenza. Complessivamente una buona gara, ma molti momenti di appannamento, percentuale da 3 rivedibile e 5 palle perse che poco hanno avuto a che fare con le mani addosso di Trento e molto di più con temporanei e fugaci  spegnimenti di luce. Chiude comunque con 13 punti e 6 assist, piace sempre  il suo atteggiamento positivo e auto esigente. 

Mitrou Long alle prese con Bradford

Mobio sv 

Pochi secondi sul parquet, ma grinta a e sicurezza che lo rendono una mascotte di bellissime speranze. 

Petrucelli 7,5

Non delude nemmeno alla tredicesima e mette sul piatto la solita consistenza al sapore di carbonato di calcio. Apre le danze con due penetrazioni dal fondo ubriacanti, restituisce ai trentini un po’ di sportellate qua e là, ma resiste con 3 falli fino alla fine della gara. Chiude in doppia cifra in attacco e aiuta i lunghi con ben 6 rimbalzi.

Petrucelli, un’altra prestazione solidissima

Della Valle 7,5

E’ talmente abituato a far bene in questo 2022 che ormai per smuovere emozioni forti deve fare almeno 30 punti; non ci si accontenta più di vederlo sfiorare i 20 con 6 assit (che potevano essere più di 10 se qualche compagno non si fosse mangiato canestri già fatti grazie a suoi passaggi inebrianti da pickand roll), difese attente e il consueto 100% ai tiri liberi. 

Adv contro la difesa trentina

Burns 7,5 

Si accende subito come un fiammifero sulla carta vetrata come a volere dire “tranquilli ragazzi, stasera faccio reparto da solo”. Puntuale in attacco, nei primissimi minuti un po’ sofferente quando arrivano palloni bassi che propiziano le mazzate sulle mani da parte degli specialisti trentini. La minor reattività del solito, forse causata dall’infortunio recuperato in extremis, consente troppo spesso rimbalzi facili che consentono realizzazioni su secondi tiri. Si butta però con coraggio su molti palloni vaganti e le statistiche non rendono merito al buon lavoro messo in campo stasera da Chris.

E’ stato in dubbio fino all’ultimo, ma alla fine Burns ha giocato e anche bene

Laquintana 6 

A vederlo un po’ più pallido del solito e con assai meno energia rispetto alle ultime gare, vien da pensare che non fosse al top della forma fisica. Fatica a spezzare il fiato e spara un po’ a salve; si incasina in mezzo all’area finendo in vicoli ciechi e sparacchiando anche dalla distanza, ma i danni sono contenuti e difende con attenzione. Una giornata non drittissima, speriamo torni in fretta il terribile Tommy visto in precedenti occasioni. 

Da sinistra Petrucelli, Burns, Della Valle, Gabriel e Laquintana

Moss 7,5 

Alla vigilia della gara qualcuno temeva quanto dolorosa potesse essere  l’assenza di Cobbins ? Beh, quel qualcuno non considerava i muscoli (ed il cuore) del capitano. David gioca solo qualche minuto in più rispetto all’impiego medio, ma li fa sembrare 40 per tutto quello che riesce a fare di buono, non da ultimo il contributo in punti segnati, tutti in momenti fondamentali a sbloccare manovre asfittiche o a ricacciare indietro assalti potenzialmente drammatici. Il ruggito è ancora forte e chiaro e ne siamo davvero contenti.

Moss festeggia godendosi il figlio

Eboua 6.5 

E’ la sua grande occasione, ma non sfrutta al meglio quel che la malasorte di Cobbins gli offre su un piatto d’argento scende in campo contratto ed a tratti impacciato: alterna lotta dura senza paura sotto canestro (qualche ottima difesa senza spreco di falli) ad ingenuità da bimbo sperduto per esempio quando tiene ripetutamente la palla bassa in mezzo ai falchetti trentini. A volte non sa se tagliare o portare un blocco il che non aiuta a tenere le coronarie di coach e i nervi dei compagni sotto controllo. Mostra il suo enorme potenziale fisico con due schiacciate che non fanno rimpiangere lo specialista della casa (fuori per spalla malridotta ), ma le mani di pasta frolla su un paio di mirabili assist di ADV gli impediscono di mettere e referto una doppia cifra che mai come stasera poteva metterlo sotto i riflettori.  Una vecchia canzone degli Alan Parsons project dice “Limelightshinin’ on me telling the world who I Am… e poi continua con “I’m gonna show Them all”.  Ecco, lo speriamo. Provaci ancora Paul!

Paul Eboua ha potuto rimanere sul parquet più del solito

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