QUATTORDICESIMA COL FIATO SOSPESO. PLAY OFF ARITMETICI E PENSIERINO AL SECONDO POSTO

Al Palabarbuto di Napoli una Germani ad intermittenza può tirare un sospiro di sollievo solo alla sirena finale. La Ge-Vi, sospinta dal proprio pubblico, recupera da un inizio choc. Questa domenica Brescia guarda al big match Virtus Bologna-Milano

Napoli. La Germani Pallacanestro Brescia può segnare un’ulteriore stellina sul taccuino di questo campionato che la vede già qualificata anche aritmeticamente per i play off (a 200’ dalla fine della regular season), sempre più saldamente arroccata alla terza posizione e, persino, potenzialmente in odore di secondo posto a seconda del risultato della super sfida che si giocherà questa domenica a Bologna tra la Virtus Segafredo e l’Olimpia Milano. Ma questo è un altro film che ci metteremo a vedere in poltronissima quando verrà messo in cartellone!

Switch-on/Switch-off. Intanto a Napoli, come per certi versi poteva essere prevedibile, non si è riusciti a vedere una gara esaltante tale se non per alcuni sprazzi; merito anche ad una Ge-Vi che, come era ovvio che fosse, non ha mai pensato di mollare la presa e, a parte nel primo quarto in cui Brescia, chiudendo sopra di quindici lunghezze dava l’impressione di poter dominare, ha giocato una partita onorevolissima con anche bei momenti di creatività e potenza cestistica.

L’ex Vitali contesta un tiro a Petrucelli

Bravi Zerini, Parks e Rich a controbattere agli allunghi di Mitrou-Long che, quando ingrana è capace di piazzare in solitaria un parziale di 5-0 per un +8 (9-17 al 7′) che ricaccia Napoli nei ranghi. La Germani del primo quarto viaggia in quinta e vede protagonisti in alternanza Petrucelli (tra i più performanti sia offensivamente con 11 punti che al solito con una difesa che gli costerà il quinto fallo a due minuti dalla sirena finale), Burns (saranno 8pt per lui nel finale con una prova solida a sopperire ancora all’assenza di Mike Cobbins) e i pick&roll serviti rispettivamente da Mitrou-Long, Della Valle e Laquintana. Serata un può meno brillante dei top scorer della Leonessa su cui hanno efficacemente puntato occhi e gambe i difensori di Napoli. Lee Moore invece si distingue: i suoi guizzi sono ossigeno nei momenti topici del match e il folletto diventa protagonista nel secondo quarto con 5 punti consecutivi nei primi due minuti e nel quarto quarto con break significativi che scuotono i compagni di squadra così come le due triple piazzate al momento giusto e i rimbalzi difensivi di capitan Moss sempre pietra miliare in campo (6 pt e 3 rimbalzi totali nei suoi 17 minuti di gioco).

L’esultanza di Mitrou Long ed Eboua

Arrembaggio. Dal secondo tempo, complici scelte poco lucide e palle perse da parte di Brescia che da 1 del primo quarto diventano 10, il vantaggio si riduce a 9 punti con Uglietti e McDuffie che tengono in partita la squadra di Cavaliere (sostituto dell’influenzato Buscaglia). Il terzo quarto è emblematico dello spegnimento dei bresciani che con leggerezza e poca precisione al tiro fanno sì che Napoli si riaffacci e punti alla scalata anche con qualche fischio arbitrale (un po’ discutibile) a favore che, come sempre, poi si equilibra nel finale, e con Zerini sugli scudi (i suoi 8pt sono tutti del secondo quarto con un ottimo 4/5 al tiro). Si arriva al 30’ sul 55-56 con la Germani che cerca di ricacciare indietro i partenopei, ma che non riesce più ad allungare. Della Valle deve fare i conti con la forte difesa di Uglietti e Luca Vitali con McDuffie ci mette lo zampino mentre fortunatamente Lee Moore attacca il ferro con grinta.

Si decide negli ultimi secondi. La corrente alternata di Brescia, anche con Napoli che sbaglia canestri importanti ben disturbata però dalla difesa della Germani, concede agli avversari di recuperare da uno svantaggio di 8 lunghezze (59-67) con Parks, forse il migliore degli azzurri in campo (15 i suoi rimbalzi offensivi finali e 11 punti) e Rich che rosicchiano fino a -1 il gap. Mentre Napoli protesta per un fischio non dato, Brescia, grazie ad un libero di Mitrou-Long può festeggiare per la quattordicesima volta di fila dove ancora una volta sono i dettagli (forse la palla persa in meno, sicuramente i 13/15 ai liberi contro i 19/31 di Napoli) che raccontano perché la Leonessa è arrivata a tanto.

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