FUGA DAL PALALEONESSA: SOLO 2500 DI MEDIA SUGLI SPALTI. DE BENEDETTO: ”IL COVID HA INFLUITO PER UN PAIO DI FATTORI”

Prima della pandemia oltre 4000 spettatori e per due volte il sold out da 5200. Il direttore generale della Germani: ”Perdita del potere d’acquisto delle famiglie e abitudine a guardare i match in tv. Nei play off non ci saranno aumenti nei prezzi dei biglietti”

Brescia. La Germani è terza in classifica, ha battuto record su record in questa annata e viene giudicata da numerosi addetti ai lavori come un’autentica competitor di Milano e Virtus Bologna nei play off ormai prossimi eppure al PalaLeonessa ultimamente non si è andati oltre i 2.500 spettatori di media. 

L’ultima partita giocata con il palasport aperto al 100% nell’era pre-Covid è quella del 9 febbraio 2020 quando in via Caprera arrivò l’Allianz Trieste: ventiduesima giornata, la Germani di Enzo Esposito terza in classifica con 28 punti (-2 da Sassari e -8 dalla Virtus Bologna), Trieste penultima in con 12. Quel giorno si registrarono 4225 spettatori. Brescia vinse 76-74 (recuperando da un -16) con 20 di Abass, 18 di Cain e 12 di Lansdowne. Nella stessa annata, e poche giornate prima, il PalaLeonessa fece registrare il sold out (5200) nei match con Milano e Cremona (derby il 26 di dicembre). Cosa succede allora? Perchè i bresciani non riempiono più la propria arena?

L’analisi e i rimedi. Marco De Benedetto, direttore generale della Pallacanestro Brescia, elabora la sua analisi: “Il Covid ha diminuito il potere d’acquisto delle famiglie e disabituato la gente a venire al palasport anche per paura del contagio, anche se proprio i palazzetti sono tra i posti più sicuri visto che c’è l’obbligo delle mascherine e noi cerchiamo di attuare tutte le precauzioni possibili per la sicurezza della gente. Capisco chi ha dei timori perchè è successo anche a me nell’ultimo viaggio che ho fatto negli States per scouting: era un qualcosa che prima del Covid facevo abitualmente, ma stavolta alla partenza mi sentivo insolitamente nervoso, quasi stessi facendo un qualcosa che non avevo mai fatto. Da parte nostra cercheremo di riabituare la gente a venire a palazzo, convinti che l’atmosfera che si crea lì non è minimamente paragonabile a quella di un match visto in televisione. Quanto ai prezzi, tutti vi sarete accorti che dopo quelli iniziali li abbiamo ritoccati al ribasso e anche nei play off vedrete che non ci saranno aumenti. Proprio perchè piuttosto che avere 2500 persone facendo pagare X preferiamo averne 4000 facendo pagare X meno 10”. 

Marco De Benedetto (primo da destra) con patron Ferrari, coach Magro e la presidentessa Bragaglio