GERMANI IN CATTEDRA, SASSARI RESTA AL BANCO

Dopo una battaglia lunga e dura, nella quale però ha sempre condotto dal secondo quarto in avanti, Brescia batte il Banco di Sardegna e va sull’ 1-0 nella serie dei quarti di finale. Questo mercoledì al PalaLeonessa c’è già gara2

Brescia. Giusto il tempo di mollare la cazzuola e sarà già gara-2. E’ bene dirlo subito perchè se qualcuno ancora non lo sapesse i play off obbligano a tenere il boccone sullo stomaco, anche se è dolce. Per quanto possibile, cerchiamo però anche di assaporare come merita la partenza a razzo della serie con Sassari che vede la Germani scattare ai blocchi di partenza portandosi sull’ 1-0. Partitona. Da 104-97, non certo un punteggio da prima gara di play off dove di solito si gioca a chi riesce a farne fare uno di meno all’avversario, non a chi ne fa uno in più. Ma è comunque un punteggione fuorviante. Perchè non è stata assolutamente una sfida da “prego si accomodi”. Anzi. Contatti durissimi, sportellate continue come nemmeno in un Rossi-Marquez dei tempi d’oro. Non si pensi che non si sia difeso. Piuttosto il punteggio è lievitato a dismisura per via dei ben 61 liberi (26 di Brescia, 35 della Dinamo) dispensati dal trio Begnis-Attard-Bongiorni, bisognosi di una serata da egocentrismo. 

Partita durissima, piena zeppa di contatti, come dimostra bene questa immagine

Fischi stonati e perle da incastonare. La combriccola del siffolo ha cercato di condizionare una partita durata ben 2 ore e 10’, irritando da una parte e dall’altra. Ma alla fine non ce l’hanno fatta perchè negli occhi e nel cuore resteranno comunque i 30 punti di Della Valle, i 24 di Mitrou Long, la doppia doppia di uno straripante Bilan (22 punti e 11 rimbalzi), gli 8 rimbalzi di Gabriel, i 9 assist di Mitrou Long, le 14 palle che Brescia ha obbligato Sassari a perdere già nei primi 20 minuti, i canestri di Logan segnati con una semplicità come se fosse al campetto sotto casa. Tante belle cose. 

John Brown contro i 2 metri e 13 di Bilan

L’analisi. Ha vinto la Germani perchè ha meritato, perchè è stata sempre avanti dal secondo quarto in poi. Giù il cappello di fronte al Banco di Sardegna capace però di rientrare dal -14 (40-26, 42-28) ripartendo dal -5 dell’intervallo lungo (52-47). Brescia ha dato altri due strappi (72-58 e 81-68), ma la caparbietà dei sardi ha consentito loro di giocarsi ancora il tutto per tutto sull’ 83-77 del 33’ e soprattutto sul 90-86 del 37’. Una partita mai finita, dove la forza di Moss e soci è stata quella d’impedire a Sassari di mettere il naso avanti. Rimonte illusorie, quelle ospiti. Ma anche una lezione che gli isolani terranno buona per ritentare il blitz già questo mercoledì per gara-2 (ore 20.30) quando Brescia saprà che con uno scivolone sarà spalle al muro e quanto fatto questo lunedì sera non varrà poi molto se non ci sarà un seguito. Sono i play off, baby. Belli, esaltanti, ma anche crudeli e pericolosi. 

Laquintana cerca di fermare l’enorme talento dell’immarcescibile Logan

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