TUTTO DA RIFARE

Non basta il rush finale del funambolico Mitrou-Long alla Germani per riprendere Sassari che si aggiudica gara 2, giocando sulle volate del terzetto Bendzius-Logan-Robinson e portando la serie sull’ 1-1. Ora bisogna vincere almeno una gara sull’isola tra venerdì e domenica

Brescia. A freddo, ripercorrendo i fotogrammi del film di gara2 si ricorda un match dai due volti. Sembrava dire bene alla Leonessa che esordiva con una bella tripla di John Petrucelli (gara importante per il #7 in attacco rispetto a gara1 con un bottino finale di 19 punti secondo solo in score a Mitrou-Long che invece ne segnerà ben 27) e proseguiva i primi due quarti sul pezzo e in buona vena realizzativa con il Banco di Sardegna Sassari che invece doveva vedersela con una certa vena fallosa (con la complicità dei fischietti dobbiamo ammettere) raggiungendo il bonus per ben due volte nei primi due minuti di ogni quarto. Una volta cambiata la metà campo si invertiva completamente la tendenza e nel secondo tempo la squadra di Bucchi saliva in cattedra rimanendovi fino alla fine con il professor Logan (11 dei 15 punti finali segnati tutti nell’ultimo quarto), Bendzius (16 punti per lui alla fine con un tabellino invidiabile) e Robinson (15 punti) a sigillare i 6 punti finali di scarto. Sassari attaccava e affondava resistendo anche al guizzo di un Naz Mitrou-Long giocoliere e incantatore in tanti momenti del match e che nel fazzoletto di un minuto dell’ultimo quarto (tra il 7° e l’ 8° minuto) piazzava 8 punti consecutivi più due bellissimi assist a Brown.

Sul viso di Mitrou Long tutta la delusione per la sconfitta

Il bello e il brutto dei play off. Di certo il pubblico del PalaLeonessa (3847 spettatori, persino più di gara 1) ha provato l’ebbrezza tipica delle partite di play off in cui non è così scontato l’esito fino al 40° minuto. Gli uomini di Magro hanno avuto l’opportunità di riacciuffare il risultato in pochi secondi facendo prevalere il fattore campo così come l’avversario non si sarebbe forse immaginato dopo i primi due quart, di poter uscire dal campo con una vittoria. Non si può essere insoddisfatti dello spettacolo visto il sudore speso sul campo e la tensione agonistica fino alla fine, ma certo per coach Magro c’è più di qualcosa da sistemare. Si riparte quindi da una perfetta parità, quella che si porta la Germani dei record in terra sarda da dove passerà l’opportunità di passare al successivo turno. Tra venerdì e domenica (ore 20.30) bisognerà vincere almeno una volta al PalaSerradimigni se non si vuole andare già in vacanza.

Testa bassa all’uscita dal campo per John Brown
Il direttore generale Marco De Benedetto
E’ mancato il solito apporto di Della Valle
La grinta di Mike Cobbins
Una schiacciata di Gabriel
Lo sforzo di Petrucelli sotto canestro
In tribuna a tifare e soffrire per la Germani anche Vanessa Ferrari
David Moss è stato il sacrificato nel turnover degli stranieri