MAGRO CITA KIPLING:” SE SAPRAI CAMMINARE GESTENDO TRIONFO E DISASTRO ALLO STESSO MODO POTRAI DIVENTARE UN UOMO”

Il coach della Germani: “Rammaricato per non avere portato la serie a Brescia perché ce lo saremmo meritati, ma orgoglioso della stagione incredibile e dei miei ragazzi”

Sassari. Un Alessandro Magro quasi afono cita Kipling per sottolineare l’orgoglio nei confronti dei suoi giocatori: “Vorrei fare un commento doveroso e generale; Sassari ha avuto la capacità durante la stagione di aggiustare un roster che era in difficoltà in maniera quasi perfetta. Ha inserito giocatori che hanno cambiato il volto della squadra soprattutto dal punto di vista offensivo e passano meritatamente il turno. Sono arrivati alla serie play off con grande fiducia energia ed entusiasmo. Nella pallacanestro ai play off è difficile che vada avanti chi abbia meritato di più per cui complimenti e in bocca al lupo per il continuo die play off. Per quel che ci riguarda come Kipling diceva “se e solo se saprai camminare e gestire trionfo e disastro nello stesso modo avrai la possibilità di diventare un uomo”. Credo che noi, al primo anno di un progetto triennale abbiamo fatto una stagione incredibile”

Che stagione è stata?

Credo che sia doveroso ricordare le tappe. Abbiamo fatto fatica all’inizio e poi abbiamo fatto 14 vittorie consecutive e poi 21/30 vinte record societari. C’è rammarico per gara2 dove abbiamo faticato nel secondo tempo. Mi sarebbe piaciuto giocare queste partite con la squadra che ci ha permesso di arrivare ai play off. Abbiamo avuto in gara2 nel terzo quarto l’infortunio di Amedeo Della valle e in gara3 quello di Kenny Gabriel. Stasera abbiamo avuto una “flu game” perché Naz Mitrou-Long alle sette del pomeriggio era a letto con la febbre a 39°. Posso solo ringraziare la mia squadra. Per me allenare il primo anno in serie A una squadra che è riuscita a compattarsi nei momenti difficili, ha alzato il livello delle aspettative generali entrando da favoriti nei play off con la terza posizione meritata pur sapendo che sarebbe stato uno scontro durissimo è motivo di orgoglio”.

Quanto hanno pesato le assenze di Della Valle e Gabriel?

”Stasera senza due giocatori molto importanti per noi abbiamo fatto una partita mostruosa, siamo riusciti a rientrare quando Sassari ci ha dato delle spallate, riuscendo anche a mettere la testa avanti, abbiamo avuto un paio di episodi che ci sono costati tanto. Credo che ci sia solo da essere orgogliosi come io lo sono dei miei giocatori per avere giocato una partita incredibile in queste condizioni. Per noi la serie finisce qua ma questo deve essere un punto di partenza. La vita ti da’ e ti toglie. Abbiamo vissuto sulle montagne russe, momenti incredibili. C’è grande amarezza e volevamo in tutti i modi per Mauro Ferrari, per il club e per i tifosi che ci hanno seguito fino a qui, portare la serie a gara5 a Brescia. Ce lo saremmo meritato. C’è comunque da festeggiare una stagione incredibile e inaspettata, la migliore per la Pallacanestro Brescia. Posso solamente dire grazie ai miei ragazzi e che sono orgoglioso di essere il loro capo allenatore” .

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