IL PAGELLONE DI FINE STAGIONE

Brown III: prestazione 6.5 Doveva essere il Jolly estratto dal baule delle meraviglie del mago Ferrari, un ingaggio opulento per un booster che avrebbe dovuto dare una spinta significativa per decollare nei play off. Dopo un rollaggio con stacco da terra pesante Giovanni Marrone ha fatto vedere solo in un paio di occasioni prestazioni convincenti. Lontano da una forma fisica ideale ha dato energia in difesa, qualche attacco al ferro degno sgattaiolando in mezzo ai colossi sassaresi nei play off, ma nei momenti topici non è stato un fattore determinante, anzi le percentuali disastrose dell’ultima apparizione a Sassari hanno contribuito a far chiudere anzitempo il sipario sulla serie.  Committment e team spirit 7.5: è stato accolto con grandissimo entusiasmo sia dai tifosi che dai compagni , ha ricambiato con simpatia e dedizione

Gabriel:  : prestazione  7+ L’ala di Charlotte è presentata sin da settembre come un ragazzone allegro e con voglia di far bene. Inizio di campionato incerto, soprattutto in fase offensiva e nel tiro dalla lunga. Sempre puntuale invece in fase di chiusura difensiva, con aiuti, stoppate e rimbalzi. Quando ha archiviato la fase “edilizia” mettendo da parte i mattoni, pur tenendo ben strettele leggendarie peduline scamosciate, si è dedicato alla lucidatura di arco e frecce ed è cambiato il rendimento dell’intera squadra. Atleticità ed elevazione impressionanti, ottima intelligenza cestistica , poche palle perse: con un po’ più di iniziativa negli attacchi al ferro Kenny può essere davvero un incubo per le difese avversarie:  Commitment e team spirit  8: vince a mani basse e senza timore di smentite il titolo di Great Mister Sunshine 2021/22. Sorriso e voglia di scherzare non sono mai mancati, così come grinta ed impegno costante in campo, bravo a relazionarsi con gli arbitri discutendo senza mai superare il segno, grande disponibilità con tifosi, soprattutto con i più giovani. Kenny facce ancora divertì!

Moore: prestazione 6,5 l’avevamo salutato nel 2019 dopo un biennio da puro esordiente. Ricordavamo con piacere il folletto fantasioso con ottime doti atletiche, coraggio in contropiede, capace di spezzare partite e lanciarsi in velocità come una saetta. Con meno entusiasmo ricordavamo qualche stato confusionale improvviso , soprattutto nel gioco ragionato e la non puntualissima affidabilità dalla lunetta . Lo abbiamo ritrovato maturato per molti aspetti , ma anche con conferma di quanto non entusiasmasse qualche anno fa. Ne è uscita una stagione un po’ altalenante con picchi in alto ed in basso la cui media complessiva non brilla particolarmente in nessuna delle statistiche. Committment e team spirit7.5: timido e di poche parole con tifosi e stampa, ma professionista serio ed umile, rispettoso delle scelte tecniche e delle rotazioni che a volte l’hanno visto escluso, sempre vicino ai compagni e ben inserito nel gruppo.

Mitrou Long prestazione 9: qualche partita iniziale sorniona, indagatrice, per capire come funzionasse il campionato europeo in cui non aveva mai messo piede. Qualche giro di pista, insomma, per scaldare i motori e le gomme come un bolide di Formula 1 nel warm up e poi ecco esplodere il talento cristallino del canadese, giocatore con fisico asciutto e compatto, ma con atleticità e talento tecnico fuori dal comune. Killer instinct dalla lunga distanza, castigatore infallibile in penetrazione con euro step da ubriacare i difensori e galleggiamenti da mandare in stato confusionale i lunghi avversari. Condannato con sentenza definitiva per associazione cestistica a delinquere finalizzata all’esaltazione delle folle bresciane con il compagno di scorpacciate ADV. Nella maggior parte delle occasioni è parso un oggetto volante non identificato, un essere cestistico di natura superiore, ma ha subìto anche brevi black-out, per esempio nelle Final Eight di coppa Italia o nella seconda e terza partita di play off, a dimostrazione che dentro la carrozzeria del bolide batteva pur sempre un cuore umano e non un robot programmato per non sbagliare mai Committment e team spirit: 9 L’immagine che più spesso lo ha visto immortalato a fine gara è stata l’allargarsi sorridente la divisa sul petto a favore di camera con  affezione assoluta e grande orgoglio. Quasi commuoventi gli abbracci con coach Magro alla fine delle partite più delicate portate a casa con grandissima autorevolezza. Protagonista assoluto, ma direttore d’orchestra capace di esaltare anche le doti di ogni compagno. Palchi prestigiosi lo attendono, bello pensare che il suo scintillante esordio europeo resti impresso nella storia bresciana e speriamo che un pezzetto del suo cuore resti sempre biancoblu.

Petrucelli:  8,5 per farlo restare a Brescia anche la prossima stagione patron Ferrari non avrà solo da combattere con le finaliste scudetto o varie squadre di elevato standing internazionale che già gli stan facendo una corte spietata, ma dovrà togliere di mezzo anche la Marvel  che, si mormora, sia pronta a pagare cifre astronomiche per lanciare in colossalcinematografici e fumetti da collezione limitata il nuovo supereroe Marbleman. Lo screenplay holliwoodiano parla di un ragazzo un poco pallido , con occhi azzurri carezzevoli e movenze aristocratiche, ma capace di sorprendenti   trasformazioni non appena indossa canotta e scarpe da basket . In quell’istante abbandona i panni del gentile ragazzo che aiuto la nonnine ad attraversare la strada e diviene un indistruttibile lottattore, un cecchino dalla lunga, un castigatore senza pietà che spacca in due l’area con incursioni inarrestabili  e ruba palloni con la destrezza di una faina. Marbleman : lesto come un falco, inscalfibile come la pietra calcarea. Un successo garantito al botteghino, si dice, pari almeno a quello che ha avuto John nel cuore dei tifosi bresciani in questa stagione  meravigliosa. Committment team spirit: 8,5 Il gioco fisico che lo contraddistingue è accompagnato da un grandissimo self control che non è venuto mai meno anche di fronte ai molti fischi arbitrali troppo penalizzanti  e per i quali, per il bene della squadra, mai si è lasciato andare a scenate o polemiche  rilevanti. Grandissima resistenza fisica ai tentativi di abbattimento, valga per tutti il fallo da reato penale di Robinson nella quarta partita play off, che su soggetti con meno equilibrio mentale avrebbe potuto scatenare una rissa.

Della Valle: prestazione 9 Cosa dire che ancora non sia stato detto per esaltare, celebrare e ringraziare Amedeo per quanto di meraviglioso ha mostrato in campo con una costanza di rendimento mostruosa , fermata solo dallo sfortunato infortunio alla spalla nei play off ( e a dirla proprio tutta pure dalle botte da orbi taylor made ai suoi danni da parte delle “milizie “ sassaresi ). Nostro Signore delle triple, ma anche affabulatore di difensori  capace di penetrazioni a destra sinistra, dal fondo, dal centro , in terzo tempo , in secondo tempo, in primo tempo, con passo e tiro , con tiro libero. Aggiungiamoci che ha pure zittito chi malignava sulle scarse abilità difensive. Muti proprio! Ora, caro il nostro Bell’Amedeo, marchesino di Alba, vorremmo che altre antipatiche voci si zittissero. In particolare quelle che ti vedrebbero in partenza per lidi prestigiosi, che ti vedrebbero rinunciare a due anni di contratto nella piazza che ti ha rilanciato alla grande grazie, sì ,al tuo talento cristallino, ma anche grazie ad un clima sereno, senza pressioni , con un gioco costruito per esaltare le tue doti e farti splendere come la più luminosa delle stelle della Lega. Capito l’antifona? Si resta a Brescia, per piacere! (Piacere tuo e piacere nostro) . Committment e team spirit: la commozione sincera e la gratitudine a società e compagni mostrata a palazzo della Loggia ti varrebbero un 9 (ma se non resti a Brescia consideralo un 4 e con nota di biasimo pure!). 

Eboua: prestazione 6 : Paul è l’elemento del roster di quest’anno che più di tutti ha faticato ad emergere. Non sono mancate le occasioni, soprattutto nella prima parte dell’anno, ma è probabile che la straripante fisicità, il suo basket più istintivo che ragionato e la fatica ad entrare nei meccanismi del basket di coach Magro ad un certo punto l’abbiano costretto un po’ nell’angolo. Sia durante l’infortunio di Cobbins, sia nei playoff senza Gabriel , il giovane di origine camerunense è rimasto quasi fuori dalle rotazioni. Ancora molti sembrano essere   i passi di maturazione da compiere per raggiungere una  self confidence in campo  se non da primo violino , almeno da coprotagonista. Commitment e team spirit   7 : sempre vivo il sostegno ai compagni, sempre adeguati al contesto gli interventi e le dichiarazioni a sostegno della squadra e dello staff tecnico. Muscoli e gran fisico pronti per il decollo più leggerezza e faccia tosta per guadagnarsi spazi e luce sotto le plance. 

Cobbins:7,5 : nel periodo più buio del campionato l’ala grande di Amarillo è stata aspramente criticata, ma i dubbi più che per ilgigante buono Mike, sempre encomiabile fuori e dentro il terreno di gioco, molti li avevano per la scelta di un lungo leggero, non dirompente e poco servito nel fondamentale che negli ultimi 5 anni aveva dato pasti abbondanti ai 5 casalinghi il famigerato Pick & roll! Quel che del centro texano era visibile inizialmente a pochi era la caratteristica che più è valsa margini enormi all’economia del gioco di coach Magro: l’essere il gigante delle piccole cose : bravissimo ad occupare degli spazi in area;  abile a rendere la vita difficilissima alle rollate sui pick &roll avversari, veloce nelle aperture al play dai rimbalzi difensivi per le veloci ripartenze sui ribaltamenti di fronte ,  capacissimo poi di creare linee di passaggio in avvicinamento a canestro dove si è fatto spesso i trovare pronto per facili appoggi e più spesso per devastanti schiacciate . Zoppicante tutto l’anno alla voce tiri liberi… Committment e Team spirit 8: partecipe in ogni occasione con entusiasmo e disponibilità. Vicino ai compagni anche durante la lontananza dal campo per infortunio , ha la fama di instancabile lavoratore .

Burns: 6,5  stagione in discesa pe Chris, ma non tanto nell’accezione del vinci facile , quanto piuttosto nel senso opposto, ovvero in un calo di rendimento piuttosto evidente , una versione depotenziata , nervosa e poco concludente che raramente si era vista da parte dell’Italoamericano. Calo nella preparazione atletica? Abbattimento morale per l’arrivo di JB III. Sta di fatto che rispetto alla parte centrale dell’anno a partire da aprile il contributo dell’ala grande si è fatto meno incisivo . Peccato per le ultime prestazioni perché la prima parte dell’anno ,non era stataniente , male. Quando ancora i buoni risultati stentavano ad arrivare Chris figurava sempre tra i migliori in campo a reggere la baracca e ad indicare la giusta via. Media di 6,4 punti a partita e 4,8 ribalzi, 0,5 stoppate e 0,9 assist nelle 34 gare disputate. Committment e team spirit 7,5: professionista con grande esperienza che a 38 anni vanta una prestanza fisica da 25 enne; partecipe alle gioie dei compagni a fine gara anche quando le sue prestazioni non sono state esaltanti, grande condivisione della visione societaria e dello staff, un buon elemento di coesione. 

Parrillo 7: Non si potrebbe dir nulla di cattivo di Sasà Parrillo nemmeno se lo si beccasse in flagrante a rubare una caramella ad un bambino . Gode da sempre della grande stima dello staff tecnico, dei compagni, dei compagni e del pubblico che lo sostiene ogni volta che da tutto quello che ha nei minuti in cui viene chiamato in causa a spendere i falli di fine quarto , a dar respiro alle guardie e cercare punti esaltanti dall’arco. Più Parrillo per tutti. Committment e team spirit 7,5: l’etica del lavoro, la costanza nel farsi sempre trovare pronto se dopo i 30 anni compiuti volesse andare altrove a cercare maggior gloria e minutaggi  più ampi lo capiremmo, se soldatino Sasà volesse restare a dar man forte al progetto e continuare ad  essere esempio encomiabile di dedizione al lavoro per giovani e compagni, lo ringrazieremmo. 

Laquintana 7,5: Tommy è stato avvistato ripetutamente in una nota birreria della periferia a chiacchierare amabilmente coi tifosi parlando correntemente dialetto bresciano; si mormora abbia ormai abbandonato l’accento pugliese in favore della signorile cadenza padana. Consacrato al basket di alto livello all’ombra del Cidneo si è mostrato dunque  riconoscente non solo regalando prestazioni memorabili , ma sposando con entusiasmo i piani societari fino a dichiarare pochi giorni fa che Brescia resta la sua prima scelta assoluta. Gran bell’annata per il play di Monopoli, la migliore finora giocata nella massima serie . Committment e team spirit 7.5: impegno pazzesco nel cercare di migliorarsi tecnicamente (passi enormi nell’uso della mano sinistra grazie a grande lavoro individuale con Jenkins), immancabili parole di gratitudine per staff e compagni condividendo sempre i meriti dopo prestazioni personali particolarmente brillanti; determinato e fiducioso nel gruppo anche quando le cose non giravano al meglio e riconoscenza per l’affetto del tifo e per il clima familiare, che ha sempre definito ricco di stimoli e validi strumenti di lavoro messi a disposizione dalla società.

Moss: prestazione sportiva 6.5: Sarebbe inutile e non aderente alla realtà non ammettere che le prestazioni fisiche e il contributo a livello statistico del capitano, quest’ anno in modo più evidente , sono stati meno performanti rispetto a quanto eravamo abituati a vedere. Ma altrettanto evidente nello stare in campo del signor Moss è la mentalità vincente di cui ogni sua cellula è permeata, lasua padronanza del gioco (in difesa più che in fase realizzativa)  , il fuoco sacro che ancora muove questo leone quasi quarantenne e quella voglia di vincere ed inseguire successi sportivi che è caratteristica peculiare dei grandi fuoriclasse.

“It’ s about faith, the belief in ourselves to keep fighting. Victory isn’t just about winning. It’s when you meet challenges and dig deep to keep pushing. At the end of the day it takes a team.” Commitment e team spirit : 9 Nelle parole lasciate ai suoi profili social il cuore del giocatore che ancora ammiriamo in campo. Il loro significato : “Si tratta di aver fede,  fiducia in se stessi per continuare a combattere. Vittoria non è soltanto  il vincere, è  raccogliere le sfide e scavare in profondità per continuare a spingerti oltre . E in tutto questo quel che più serve è essere una squadra “ E la squadra ha avuto ben presente chi fosse il suo capitano.  Più Moss per tutti (e tutte).

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