GERMANI, IL PRIMO SORRISO

Il test con Ferrara di A2 finisce con un rotondo +40. Bene Akele, Odiase e Della Valle. Show di Laquintana. Massinburg, Burns, Petrucelli e Gabriel restano a guardare

Pisogne. Parte con un rotondo +40, sfiorando il centello, concedendosi una pausa nel secondo quarto, mettendo in luce Odiase e Akele (16+15 punti), ma anche Della Valle (12) che impiega un po’ a carburare (inizia 0/4) prima di mettere le triple che lo riconciliano subito con quel pubblico che in estate si era sentito un po’ tradito dalla sua doppia giravolta da andata e ritorno. 

Troy Caupain (Credits Pallacanestro Brescia)
La tribuna del PalaRomele

Sgambata. La Germani scioglie un po’ di acido lattico accumulato nel duro lavoro di Ponte di Legno con il test contro Ferrara, in un PalaRomele pieno e generoso con gli applausi. Senza Massinburg, Burns, Petrucelli e Gabriel – mentre Ferrara non aveva Campani e Amici (i migliori italiani del roster) – Brescia rompe il ghiaccio, pronta già a tornare in campo domenica alle 18, sempre a Pisogne, contro gli austriaci del Kapfenberg Bulls. 

L’infortunio di Cleaves

I singoli. Odiase piace per come sa essere dominante, attaccando il ferro e appendendovisi, ma anche per come tira i liberi (cosa non scontata per un lungo). Akele dimostra di avere energia da vendere, di essere un contropiedista nato. Quando escono loro, nel secondo quarto, la Germani per qualche minuto concede rimbalzi e quindi canestri gratis, coprendo poco pure sulla linea da tre. Con il passare dei minuti ingrana Della Valle, si vede anche Cobbins poi nel terzo quarto inizia lo show di Laquintana (uno suo passaggio in corsa dietro la schiena è la gemma di serata). Molto bene anche Strumbis, non male Viglianisi: i due hanno una gran voglia di strappare il contratto come dodicesimo/tredicesimo e chi dovesse spuntarla potrebbe dare sicuramente una gran bella mano nella lunga stagione che aspetta la Germani. Da rivedere Caupain e Cournooh.

Smith (Ferrara in lunetta)

Durante il match anche un paio di inconvenienti: prima una pallonata che colpisce sulla testa Mattia, il figlio di Moss, ma per fortuna non è nulla di grave. Decisamente più preoccupante l’infortunio a Cleaves, americano di Ferrara che resta a terra diversi minuti per poi uscire a braccia. 

Ci si rivede domenica. Nel percorso che deve prevedere nuovi miglioramenti.