AKELE E ODIASE, I LUNGHI DINAMICI CHE SERVONO A MAGRO

Nelle prime due amichevoli hanno dimostrato di star bene fisicamente e di sapersi già integrare nel gioco della Germani

Brescia. Sono Nicola Akele e Tai Odiase i due giocatori che più hanno rubato l’occhio nelle prime due amichevoli della Germani Pallacanestro Brescia. Forse perché non si era abituati a vederli giocare (non che le giocate di Della Valle con Kapfenberg siano passate in secondo piano, ma insomma…) sta di fatto che questi due lunghi dinamici sono stati in campo con personalità, fisicità, padronanza del ruolo e dei fondamentali e sono entrati subito nei giochi della Germani come se non avessero mai fatto altro prima d’ora.

Nicola. Akele, che sta sfruttando al meglio l’assenza di Gabriel prendendosi minuti su minuti, è andato in doppia cifra in entrambe le gare: 15 punti con Ferrara, 10 con in “Bulls”. Fisicamente sembra quello, di tutto il roster, nelle migliori condizioni. Nel match con gli austriaci, dove per stessa ammissione di Di Paolantonio a fine gara, il piano partita era quello di provare a correre più di quanto fatto con Ferrara, l’ex Treviso si è trovato a meraviglia esaltandosi in contropiede e nel gioco in campo aperto, suo territorio di caccia preferito nel quale ama anche andare a concludere con una schiacciata.

Nicola Akele, buon impatto con la Germani

Tai. Odiase, che dopo i 16 punti della gara inaugurale ne ha segnati 8 domenica pomeriggio, ha confermato di essere un pivot con caratteristiche simili, seppure non uguali, a Cobbins; un fondamentale uomo in più nelle rotazioni del pacchetto lunghi, in attesa che possa tornare disponibile anche Christian Burns. Che tra Lba ed Eurocup tre pivot tre sono indispensabili. Lo statunitense con cittadinanza nigeriana sta inoltre fugando i dubbi che qualcuno aveva avanzato sulle sue percentuali ai liberi: per quanto visto finora, il 2 e 06 di Glenwood (Illinois) non è affatto un emulo di Dario Hunt.

Tai Odiase in lunetta

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