ALLA PRESENTAZIONE DELLA GERMANI, FERRARI VA SUL CONCRETO: “OBIETTIVO PRIMARIO SALVARSI E ONORARE BRESCIA IN EUROPA”

Il patron della Germani, nella giornata in cui la squadra è stata ricevuta a Palazzo Loggia dal sindaco Del Bono, indica gli obiettivi stagionali e svela gli abbonati: “Già 1500”. Coach Magro: “Vogliamo confermarci e far diventare il club un marchio internazionale”

Brescia. Nella mattinata di oggi si è svolta presso il Salone Vanvitelliano di Palazzo della Loggia la presentazione ufficiale della Germani Brescia: alla presenza di tutti i giocatori, dei membri dello staff tecnico e dirigenziale di Pallacanestro Brescia sono intervenuti il sindaco Emilio del Bono, l’amministratore delegato di Germani Spa Mauro Ferrari, proprietario della Pallacanestro Brescia, e coach Alessandro Magro. Presente anche la presidentessa Graziella Bragaglio.

Il sindaco Emilio del Bono. “Innanzitutto, ringrazio la società per aver scelto ancora la Loggia per questa occasione. Il legame che lega questa società con l’amministrazione comunale e con questo luogo simbolico è iniziato alcuni anni fa e ha portato bene, con il consolidamento nella massima serie e i lavori del PalaLeonessa, senza il quale non avremmo avuto qui la Nazionale e la Supercoppa. Il fatto di avere una squadra nella massima serie per Brescia vuol dire tantissimo: per una piazza come questa che ama il basket, potersi godere il campionato di massima serie è importante. L’anno scorso è stato bellissimo: si percepiva un’ottima energia e un’ottima chimica nella squadra e questa è stata trasmessa anche alla città: infatti, la felicità di una comunità ha molto a che vedere anche con lo sport. Il basket e Brescia ormai sono un matrimonio molto felice.”

“E’ importantissimo il lavoro fatto con i ragazzi – ha proseguito Del Bono – lo sport è fatto anche di tanto lavoro retrostante alla prima squadra e con l’orientamento di tanti giovani verso la disciplina sportiva. Se vogliamo avere delle grandi squadre a livello Nazionale bisogna fare tanto lavoro sui ragazzi e farli appassionare: in tante discipline l’Italia sta vivendo una stagione sportiva molto buona, con risultati legati agli investimenti che sono stati fatti sui giovani. Si è visto recentemente con la pallavolo, con l’atletica e tane altre discipline…. Il basket è lì e sta facendo l’ultimo passo per salire in cima e in questo senso è molto importante il lavoro fatto sul territorio. Brescia potrà portare grandi soddisfazioni in futuro, anche grazie ad una prima squadra di questo livello.”

Mauro Ferrari. “Questo non sarà un anno facile, l’obbiettivo primario sarà mantenere la squadra nella massima divisione. L’anno scorso in Eurocup ci sono state due squadre europee che sono retrocesse nei loro campionati: perciò dico a tutti, anche alla piazza, di armarsi di pazienza e di umiltà. Sarà una stagione lunga ma sono convinto che potremo fare bene e rappresentare i colori di Pallacanestro Brescia e della nostra città molto bene, sia in Italia che in Europa. Ci saranno impegni logistici notevoli, ma Pallacanestro Brescia oggi è una società organizzata a tutti gli effetti, con un cda composto da persone di un certo livello e in cui sono state attuate delle procedure per fare in modo che i giocatori possano lavorare con lo staff tecnico nel migliore modo possibile. Poi, ovviamente, c’è da considerare anche l’imprevedibilità dello sport… Ma noi faremo il possibile per onorare l’impegno.”

“Ne approfitto – ha proseguito Ferrari – anche per ringraziare gli abbonati che ad oggi sono 1500: non sono pochi, pensando a dove siamo partiti. Mi aspetto un PalaLeonessa quasi sempre colmo per tifare i nostri ragazzi – prosegue Mauro Ferrari -. Faccio un grande in bocca al lupo alla squadra, confido molto in questo gruppo di persone: i primi impegni difficili tra 15 giorni saranno un punto di partenza per capire come funzionano i meccanismi della squadra. Non dimentichiamoci mai, però, che siamo Brescia: non siamo Milano, Bologna o Venezia… Piedi per terra, umiltà e tanto lavoro: il primo obbiettivo è mantenere la categoria. Poi penseremo anche all’esperienza in Europa, che è una grande occasione per crescere professionalmente: se lo faremo vincendo sarà ancora meglio.”

Alessandro Magro. “Innanzitutto, ringrazio il sindaco Del Bono: nel mio caso, in quello dello staff e di Marco De Benedetto la vicinanza del sindaco e delle istituzioni si sente e fa la differenza. Questa stagione la chiamerei la stagione della “conferma”: l’anno scorso abbiamo fatto un ottimo lavoro e siamo orgogliosi di come siamo arrivati in alto dopo un periodo difficile. Dobbiamoringraziare la proprietà, che ha avuto fiducia nel nostro lavoro, e parallelamente noi siamo stati bravi nel credere sempre nellepersone che abbiamo scelto. La squadra è stata la stessa dall’inizio alla fine della stagione e non è una cosa così comune. La nostra vittoria più grande, come anticipato dal sindaco, è stata riaccendere l’entusiasmo: faccio riferimento soprattutto alla festa al PalaLeonessa di fine anno, in cui era evidente la voglia dei tifosi di stare insieme alla squadra. Non sono state così importanti le vittorie consecutive, piuttosto è stato importante quello che questo gruppo è riuscito a trasmettere alla comunità: vogliamo ripartire dalla chimica e dall’entusiasmo che eravamo riusciti a creare.”

“Tutti si aspettano una stagione importante ma non dobbiamo essere ossessionati dall’obbiettivo di vincere qualcosa” – prosegue l’allenatore della Germani Brescia – .Il mio sogno è fare in modo che Brescia diventi un marchio appetibile a livello internazionale, che non vuol dire vincere necessariamente qualcosa quest’anno ma vuol dire fare in modo che nel medio periodo, grazie alla qualità della vita, del lavoro e dell’organizzazione della società, i giocatori vogliano venire a giocare da noi. Se riusciremo fare questo, i trofei saranno una conseguenza. Quello che posso dire è che giocheremo per competere sempre, senza distinzione tra campionato e coppa, e che  se ho imparato una cosa a Brescia è che le cose funzionano bene solo se lavoriamo con umiltà e con la testa bassa: questo, dunque, sarà il nostro ingrediente principale.”

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