DELLA VALLE: “PARLERA’ IL CAMPO, SONO DISPOSTO A LASCIARE I PREMI INDIVIDUALI PER VINCERE CON LA SQUADRA”

“Capisco la delusione dei tifosi per le vicende di quest’estate, ma per noi questo è un lavoro. Obiettivo salvezza? Se l’ha detto la società non posso smentirla… In Europa per fare strada dovremo saper stare sempre uniti”

Brescia. Amedeo Della Valle è pronto a ricominciare e si confida nel media day al PalaLeonessa. Sarà un anno diverso, sotto molti aspetti, quello che attende l’Mvp dell’ultima stagione, ma lui è il primo a saperlo e alle soglie dei 30 anni (li compirà in maglia Germani l’11 aprile) ha la maturità necessaria per lasciarsi alle spalle l’estate turbolenta fatta di rescissione del contratto e clamoroso ritorno a Brescia, oltre che della bruciante, mancata convocazione in Nazionale. 

Come stai e come sta la squadra?

“Stiamo facendo un percorso con i giocatori nuovi che si stanno ambientando al meglio. E’ più facile rispetto all’anno scorso, quando c’erano poche certezze. Sappiamo che ci aspetta subito una partita difficile a Milano, ma abbiamo ancora una settimana e mezza per prepararci. Io quest’estate non mi sono inventato nulla di nuovo dal punto di vista cestistico… Scherzi a parte, con il doppio impegno siamo diventati più lunghi come squadra e anche io so che giocando spesso dovrò essere più efficiente giocando meno”. 

Quanto ti mancherà Mitrou Long? Se ti mancherà…

“Sarei bugiardo se dicessi di no. Naz è diventato anche un amico. Pure lui avrebbe dovuto riadattarsi, se fosse rimasto. Con Mitrou ho condiviso un’annata speciale, ma ci sono nuovi giocatori e spero di condividere con loro un’annata simile”. 

La Germani di quest’anno sugli esterni è stata costruita inizialmente quando tu eri usciti dal contratto prendendo Caupain e Massinburg, con i quali ora dovrai incastrarti. Magro ti ha spiegato quale sarà esattamente il tuo ruolo? 

“Con il coach mi sono confrontato. Lui mi ha chiesto quali sono le mie nuove motivazioni, dove penso di potermi migliorare per aiutare la squadra, fin dove voglio spingermi. Siamo in sintonia perfetta. Non abbiamo mai avuto problemi. Quello che pensavo di lui, non è cambiato”. 

Ti ci vedi in un quintetto con Caupain e Massinburg?

“Io non decido quando giocare, lo decide il coach. Mi vedo in campo, altrimenti in panchina ad incitare i compagni. Nemmeno l’anno scorso inizialmente mi vedevo come un go-to-guy, queste sono situazioni che si creano cammin facendo. L’anno scorso io e Mitrou Long eravamo quelli che facevano più punti, ma anche grazie ai compagni. In questo giochino non è importante il go-to-guy, ma vincere le partite”. 

Come ti sei trovato ritornando a Brescia dopo essere uscito dal contratto?

“Io bene. Il mio ritorno può essere stato visto come un grande “wahooo”, non è un segreto che io qui stia bene. Sono tranquillo, sono sempre andato d’accordo con tutti i miei compagni e lo staff tecnico, sono carico per iniziare questa stagione. Si parla di tante cose, ma alla fine è il campo che fa la differenza. Dobbiamo portare a casa i risultati. Sarà difficile, come l’anno scorso quando la striscia di vittorie è stata fantastica, ma ci furono anche momenti molto difficili e non era scontato che ne uscissimo come ne siamo usciti”. 

Ma davvero l’obiettivo è la salvezza?

“Questo è quello che dice la società, io (ride, ndr) non posso smentire la società…”. 

E in Europa che obiettivi vi ponete?

“In Eurocup ho già avuto la fortuna di arrivare nelle prime quattro con Reggio Emilia, con Buducnost venimmo eliminati da Monaco che poi andò in Eurolega. Il nuovo format prevede che passino 8 su 10 e sarebbe brutto non farcela, ma anche qui a fare la differenza sarà il modo che avremo di stare uniti e di portare a casa il risultato anche nelle giornate in cui non riusciremo a giocare bene. Non fa differenza arrivare primo o ottavo, l’ha dimostrato Badalona buttata fuori al primo turno l’anno scorso ed è successo anche a noi con Sassari quando un paio di infortuni ci hanno costretto a cambiare le gerarchie da un giorno all’altro, nel momento più difficile”.

I tifosi ti hanno già riaccolto come se nulla fosse accaduto quest’estate, anche se quando sei uscito dal contratto in tanti erano molto arrabbiati con te…

“Io ho sempre avuto un ottimo rapporto con i tifosi, ci vogliamo bene. Capisco come si possano essere sentiti, questo è anche un lavoro per noi, li ho comunque visti felici, ma saranno ancora più felici quando torneremo a vincere le partite perchè poi è quella la cosa che conta”. 

Pensi di poter rivincere il titolo di Mvp?

“Sono stato molto fortunato a vivere un’annata così, ma adesso sono disposto a lasciare i premi individuali per vincere qualcosa con la squadra”. 

Hai dato un occhio alla Nazionale o eri troppo arrabbiato per la mancata convocazione agli Europei?

“Certo che l’ho guardata, sempre. Accetto le decisioni di Pozzecco, non sono nessuno per confutarle. L’Italia è stata sfortunata, c’è questa maledizione dei quarti di finale nei quali eravamo usciti anche la volta che c’ero io…”. 

Amedeo Della Valle nell’allenamento di questo pomeriggio

(Nella foto in evidenza Della Valle a rimbalzo)

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