PAGELLE E GIUDIZI: CAUPAIN PIACE SEMPRE PIU’, GABRIEL COLLANTE, DELLA VALLE FORMICHINA OPEROSA, COBBINS UNA PIOVRA

Massinburg in fiducia, Odiase è mister blocks, riecco Burns carico di energia

Gabriel 7,5. Anche stasera, come spesso è accaduto in questa apertura di stagione, Kenny gioca con una generosità pazzesca, anche stasera è il miglior rimbalzista della partita e chiude con una doppia doppia fatta di 12 rimbalzi e 11 punti. Suoi i canestri del pareggio, frutto di un taglio da vecchia volpe che si prende beffa di tutti i segugi che inseguono le guardie tiratrici, ma suoi erano stati anche i punti dell’aggancio finale, preludio del supplementare dominato nel quale peraltro non si fa mancare un paio di schiacciate che usano violenza inusitata al ferro. Collante portentoso quando la squadra potrebbe disunirsi e propellente potentissimo per il decollo verso la vittoria. 

Massinburg 7,5. L’espressione del viso appena scende in campo promette bene, niente più sguardo vagamente preoccupato, niente più testa leggermente abbassata e timori reverenziali. Appare carico, più sciolto, più fiducioso nei propri mezzi. Ne vien fuori una prestazione estremamente concreta, un bottino significativo di 16 punto e soprattutto diventa un nuovo punto di riferimento offensivo proprio quando i  protagonisti di inizio stagione, nonchè compagni di reparto, appaiono meno performanti.  

Caupain 8 (foto in evidenza). Se parlasse sardo, Troy probabilmente direbbe spesso, con la sua espressione vagamente sciallata “Mi dici quello che dèvo ffare e io lo ffaccio” e stasera lo fa per oltre 40 minuti, segnando 17 punti, distribuendo 8 assist, recuperando 2 palloni e perdendone solo 1,  subendo 5 falli senza commetterne  e arricchendo il tabellino personale pure con  6 rimbalzi. Non contento voleva convincere le signore delle pulizie di avere ancora abbastanza energie per passare lo straccio sul parquet a fine partita. In trance agonistica. Che dire: piace, piace sempre più il solido ragazzone di poche parole e molti fatti nativo della Big Apple.

Della Valle 8. Per molta parte della gara sembra vagamente sulle montagne russe, litiga col ferro, ma distribuisce assist pregevoli, prova in ogni modo a cercare varchi o spazi per tirare, ma in terra teutonica han ben disegnato la difesa sul principale terminale offensivo quindi altro che vita facile, serve piuttosto la mascherina dell’ossigeno. Si sommi anche l’abitudine agli impegni ravvicinati ancora da costruire appieno e poteva venirne fuori una prestazione decisamente sottotono. Invece passo passo il marchesino, abituato a cantare come una cicala, ma al contempo a capitalizzare come zio paperone, inizia a far la formichina operosa. Canestro su canestro ,un passettino alla volta, vien fuori con la sua classe e con canestri importanti che mettono il sigillo sulla partita. Leader. 

Cournooh 6. Gli vengono concessi 9 minuti e lui mette a frutto il tempo a disposizione nel segno di ordine e discliplina. Segna 4 punti appena ne ha la possibilità, è un po’ sfortunato sulle conclusioni dalla distanza dove non esita a prendersi le responsabilità anche quando per tutti i giocatori bresciani il canestro pareva oggetto di una macumba. 

Petrucelli 6,5. Evidente un cumulo di stanchezza che svela un segreto che nessuno di noi fan avrebbe voluto scoprire: Marbleman un cuore umano ha. A tratti ha ricordato la sua versione depotenziata di inizio anno scorso, con qualche svarione su palle perse, qualche inciampo nelle righe del campo, poca verve dalla lunga distanza. Eppure, nonostante i down il newyorkese dagli occhi di ghiaccio ha sputato sangue per 28 minuti, ha segnato canestri fondamentali, ha resistito con 4 falli difendendo alla morte e dando l’impressione che per portare a casa la partita gli ex compagni tedeschi avrebbero dovuto passare sul suo corpo. Niente da fare, lo scalpo è nostro. Aufviedersehen!

Cobbins 8. La miglior partita dall’inizio della stagione e per alcuni aspetti anche il miglior Mike visto in casacca biancoblu. Parte con qualche incertezza, fatica inizialmente ad entrare in ritmo, ma nella fase più delicata del match fa sia il visibile,che il poco visibile, che l’invisibile. 10 punti, 6 rimbalzi , 3 assist , falli misurati e un lavoro difensivo impressionante sia sotto le plance, sia nel contenimento delle penetrazioni dei piccoli dove la sua velocità di piedi e le lunghe braccia lo trasformano in una piovra spaventosa pronta ad inghiottire qualsiasi casacca arancione varcasse la soglia del tiro libero. 

Odiase 7. 15 minuti di lavoro duro e di elevata qualità. Mister Blocks non fa mancare nemmeno stasera due stoppate spettacolari, regge i colpi sotto canestro e segna 6 punti importanti per non far scappare Ulm nelle fasi più delicate. Grande affidabilità e fisicità devastante, elementi indispensabili per reggere i ritmi europei.   

Moss 6,5. In soli 6 minuti in campo sporca tutte le caselle che contano, 1 rimbalzo, 1 palla recuperata, 1 fallo subito, ma soprattutto una tripla dal peso specifico gigantesco. L’elefante si mangia un pezzo alla volta e questo il Re Leone lo sa bene. 

Burns 7. Rieccolo finalmente il concentrato di energia che tanto a lungo ci era “sfuggito alla vista”. Un bellissimo impatto sulla gara, il migliore certamente del quintetto base, peccato per la partenza a dir poco rallentata del resto dei compagni. 6 rimbalzi quasi tutti catturati nelle prime azioni, una quantità industriale di palloni salvati o sporcati in difesa. Porta a casa buonissimi canestri attaccando il ferro: 6 punti voluti, fortissimamente voluti. Riecco l’uomo in più per coach Magro.

Akele 6. In campo 10 minuti senza mettersi particolarmente in mostra, ma anche senza far calare i ritmi di una partita davvero senza respiro. Sporca il tabellino con 2 punti e  1 rimbalzo, resta affidabile e giudizioso in una partita in cui ogni possesso era fondamentale.

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