MAGRO: “ORMAI HO PERSO IL CONTO DELLE PARTITE PERSE IN VOLATA, SERVE PIU’ CINISMO. MA ORA L’IMPORTANTE E’ CHE COBBINS STIA BENE”

Il tecnico della Germani commenta amaramente un altro match perso all’ultimo possesso ed è preoccupato per l’infortunio del suo pivot: “Quando è tornato in panchina non riusciva a stare in piedi”

Brescia. Deve masticare ancora una volta amaro Alessandro Magro nell’analizzare un’altra sconfitta della Germani in volata.

Coach, qual è il suo commento a questa sconfitta casalinga?

“Innanzitutto, i nostri pensieri sono per Mike: che riesca a tornare sul campo quanto prima. Caupain non è stato in grado di rientrare in campo, speriamo di avere il roster al completo il prima possibile: ha avuto un problema alla spalla. Non è stata la nostra migliore partita per energia, non siamo stati in grado di trovare il ritmo giusto e abbiamo faticato a trovare il contropiede perché loro sono stati bravi in attacco e a rimbalzo. Nel terzo quarto c’è stato il break che ci ha tolto la possibilità di competere alla fine eppure grazie ai cambi c’è stata la possibilità di tornare sotto nel punteggio. Per l’ennesima volta, ho perso il conto, c’è stato un finale punto a punto: la cosa positiva è che siamo rimasti ancora in partita, senza arrenderci, nonostante ci fosse una squadra solida dall’altra parte. Poi questo è il basket… Pur tirando con brutte percentuali abbiamo mostrato comunque di poter competere: dobbiamo crederci e continuare a lavorare”

C’è stato un passo avanti nella metà campo difensiva, dopo la sconfitta di Pesaro?

“Sicuramente LBA ed Eurocup sono due mondi diversi: qui c’è un tipo di fisicità e di arbitraggio diverso, viene concesso molto di più. Guardando Bourg posso dire che è una squadra che gioca bene insieme eppure siamo riusciti a tenerli a basse percentuali al tiro da 2 punti e negli assist. Forse la cosa che ci manca di più è l’essere cinici nel capitalizzare delle buone difese. Non abbiamo mai trovato il ritmo giusto: tutte le volte che sembravamo fare qualcosa di buono in difesa non riuscivamo a trovare episodi positivi in attacco o nelle situazioni successive”. 

Quali sono i problemi che avete in attacco?

“Abbiamo abusato un po’ troppo del palleggio, dovevamo essere più disciplinati però la bontà della difesa di Bourg va sottolineata. Hanno una taglia fisica importante: guardiamo anche alla nostra percentuale da 2. Quante volte siamo arrivati al ferro e non siamo riusciti a concludere per la loro difesa… Siamo una squadra che può metterne 90 o 100 se corre, a difesa schierata è diverso. Comunque siamo rientrati in partita e questo va sottolineato. I ragazzi ci tengono”.

Bourg si è confermata una squadra difficile da affrontare…

“Un giocatore come Floyd ti costringe a fare delle scelte: o collassi in area e provi a lasciare qualcosa da 3 punti, ma ne hanno comunque messe tante di triple, oppure stai 1 contro 1, ma ti può attaccare. E’ il giocatore che fa saltare il banco. Noi abbiamo dei giocatori che possono attaccare l’area, ma stasera non siamo stati abbastanza bravi a condividere il pallone, cosa che loro hanno fatto molto bene. Bisogna prenderli da esempio: è un buon modo di vedere la pallacanestro fatta in attacco”.

Come sta Cobbins?

“Ha preso una gomitata e non riusciva a restare in piedi quando è arrivato in panchina”.

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