MAGRO: “NON ANDIAMO NEMMENO VICINI ALLA DIFESA DELL’ANNO SCORSO. SERVE UN’ANALISI COLLETTIVA”

“Siamo responsabili della posizione di classifica che occupiamo. La pallacanestro è fatta di errori e chi ne fa meno vince. Dobbiamo lavorare anche sulla testa dei giocatori”

Treviso. Sconfortato il coach biancoblù Alessandro Magro dopo la sconfitta al PalaVerde: “E’ stata una partita complicata. Non siamo mai riusciti a prendere il ritmo tranne all’inizio, ma non siamo riusciti ad andare all’intervallo in vantaggio. Nel secondo tempo abbiamo concesso troppo l’area e le penetrazioni. Abbiamo le nostre responsabilità. Eravamo riusciti a fare una discreta partita difensiva su Banks, ma poi ha segnato canestri di fiducia con i dieci liberi concessi. La partita è girata su episodi: palla persa di Cournooh dopo una partita grandissima, John Petrucelli che ha una palla importantissima e la perde sul palleggio, Akele che non segna… Dobbiamo essere più cinici. In questo momento diciamo che non ci aiutiamo nemmeno nella sfida con la buona sorte. Siamo responsabili della posizione in classifica che occupiamo. Treviso ha giocato una partita intensa e di buon livello. L’assenza di giocatori importanti per noi (Cobbins in difesa e Caupain in attacco) ovviamente ha un po’ pesato ma non abbiamo scuse. Ci aspettiamo che tutti si faccia, a partire da me, un’analisi per capire cosa possiamo fare meglio. La pausa arriva a proposito. Speriamo che i giocatori riescano a ragionare sulle cose che non stanno andando. Mi aspetto che la squadra lavori seriamente come sa fare e che torni a credere nelle cose buone”.

C’è da lavorare dal punto di vista difensivo per far crescere la squadra, come fatto l’anno scorso?

“Le squadre che riescono a competere per vincere e che riescono ad essere le migliori del campionato sono le migliori difensive, come noi l’anno scorso. Quest’anno non ci andiamo nemmeno vicini. Se gli altri segnano, il contropiede non lo puoi fare. A prescindere dalla girandola dei tiri liberi finali prendiamo 33 punti in quarto, 90 in tutta la partita. Se gli altri segnano con questa continuità diventa un po’ difficile pensare di liberare il campo. Nelle occasioni che abbiamo avuto di farlo a volte non abbiamo monetizzato. Vince sempre la squadra che fa meno errori e dobbiamo essere più cinici. Dobbiamo continuare a lavorare sulla testa dei giocatori e non solo sulla tecnica”

Come mai ha usato molto come lunghi la coppia Gabriel-Akele ?

“Ad un certo punto la nostra difesa base “ice” non ci ha dato quello che volevamo. Abbiamo cercato di avere più solidità con le ali forti soprattutto quando c’era Sorokas in campo. La scelta non ha pagato”.

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