GERMANI, UN ANNO DOPO: COSI’ UGUALE, COSI’ DIVERSA

Anche nella scorsa stagione una partenza al rallentatore in campionato, la svolta fu ai primi di dicembre

Brescia. Dopo poco più di un mese intenso e ricco di impegni, la pausa dovuta alle Nazionali permette di compiere una riflessione sul complicato inizio di stagione della Germani. Guardando al campionato, di cui si sono disputate le prime sei giornate, la squadra di Magro occupa il tredicesimo posto, con un record negativo di 2 vittorie e 4 sconfitte. Per quanto riguarda l’Eurocup, invece, Brescia ha una posizione di classifica migliore, collocandosi momentaneamente al terzo posto di un girone a 10 squadre, in cui ha vinto due partite e perse altrettante. Sul totale delle 10 gare disputate, la Leonessa ne ha vinte 4 e perse 6.

Un autunno fa. Mettendo a confronto questi numeri con quelli della stagione 21-22, ricordata per la partenza deficitaria in campionato, notiamo come, in realtà, Brescia fosse partita leggermente meglio lo scorso anno: delle prime sei di campionato la Germani ne vinse 3: Napoli e Fortitudo in casa, Sassari al Palaserradimigni, e ne perse altrettante. La vera crisi, semmai, arrivò nelle gare successive, in cui Brescia inanellò una serie di tre sconfitte consecutive, che portarono a mettere in dubbio la posizione di Magro e le scelte fatte dalla nuova dirigenza, quantomeno agli occhi di una parte dei tifosi e degli addetti ai lavori. La vera svolta della stagione arrivò, come tutti sappiamo, nel match interno con Venezia, il 4 dicembre 2021; anche allora, come oggi, eravamo alla ripresa del campionato dopo la pausa nazionali. In quella gara si intravidero sprazzi di bel gioco e la coesione che tanto avrebbero caratterizzato Brescia nel corso dell’anno, portandola poi a vincere 14 partite di fila in campionato. Le similitudini rispetto allo scorso anno, però, si fermano qui. La Germani che si affacciava allo scorso campionato era una squadra nuova, assemblata praticamente da zero, con un coach al suo primo anno da capo allenatore in Italia e un sistema organizzativo e societario rinnovato in diverse figure. Oggi, molti si aspettavano una partenza sprint dalla squadra di Magro, che ha confermato sette dodicesimi del roster, aggiungendo giocatori di esperienza per allungare le rotazioni, in modo da poter affrontare al meglio il doppio impegno. Parrillo è stato sostituito da Cournooh e il giovane Eboua da Akele, giocatori che possono garantire prestazioni e standard elevati e tenere il campo per molti più minuti rispetto ai loro predecessori. 

La chiave in regia. Non mancano, però, le attenuanti: se l’affiatamento, avendo mantenuto lo zoccolo duro del roster, avrebbe potuto effettivamente essere ad un livello superiore, c’è da tenere in considerazione le difficoltà derivanti dal doppio impegno settimanale e quelle di dover gestire umori e minutaggi di così tanti giocatori esperti. Inoltre, entrando più in profondità nell’analisi, è evidente che le caratteristiche di Caupain, playmaker riflessivo, a cui piace avere il controllo del gioco per più tempo, siano diametralmente opposte rispetto a quelle di Mitrou-Long, più predisposto ad azioni veloci in contropiede e molto efficace nel rubare palloni e creare situazioni di rapide transizioni offensive. Tutto ciò, in un ruolo così importante, influisce profondamente sullo sviluppo del gioco di una squadra. 


Ripartenza. In conclusione, l’unica convergenza rispetto alla scorsa annata sembra essere la partenza a rallentatore. Le similitudini terminano qua, non solo perché, per definizione, ogni stagione fa storia a sé, ma, soprattutto, perché la Germani sta affrontando una stagione con il doppio impegno settimanale: novità assoluta, soprattutto per il coach e il suo staff. La pausa Nazionali, ad ogni modo, giunge in un momento quantomai propizio per Brescia, che avrà tempo di allenarsi per qualche giorno con continuità, in modo da potermettere mano alle situazioni più problematiche e di rafforzare la conoscenza reciproca tra giocatori e staff, indispensabile per ripartire al meglio già nella gara con Tortona. Dopotutto, siamo solo a inizio novembre.

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