MAGRO: “CLASSIFICA DEFICITARIA, MA VEDO UNA GERMANI ALLINEATA. CON TORTONA UN BANCO DI PROVA SIGNIFICATIVO”

A due giorni dalla gara con la Bertram, il coach di Brescia carica i suoi: “Sono sereno, il pubblico ci aiuterà ad uscire da questo momento dove ci manca il cinismo. Cobbins e Laquintana presenti, Caupain non ancora”

San Zeno. Ritorna il campionato di serie A e per la Germani domenica alle 17.30 al PalaLeonessa c’è il delicato match con la Bertram Tortona seconda in classifica, a + 6 dagli uomini di Magro. Il coach della Leonessa dei canestri si è presentato in conferenza stampa per analizzare i temi del match. 

Come sono passate queste due settimane di sosta?

“Abbiamo avuto la possibilità di tornare ad allenarci per più giorni consecutivi, come non accadeva da tempo. Pur con delle assenza abbiamo lavorato bene, c’è grande entusiasmo e voglia di ripartire. Lo facciamo in casa contro una delle squadre più forti del campionato: lo dice la loro classifica e la solidità di una squadra brava a  continuare sulla scia dello scorso campionato quando noi e loro siamo stati le rivelazioni. Anche se hanno deciso di non fare le coppe, hanno inserito giocatori forti come il play Chrinston per punti e assist. Hanno convinto anche un elemento di alto livello come Radosevic a sposare la causa. Macura nno sta rendendo come l’anno scorso, ma il valore non è in discussione. Severini sta crescendo di partita in partita, è stato un piacere vederlo così protagonista in Nazionale. Ramondino non lo scopriamo oggi, ha creato una squadra che è prima in tutte le statistiche difensive. Concedono solo 68 punti a partita, sanno passarsi bene la palla in attacco: anche loro utilizzano il platoon system come noi. Giocano tutti dai 15’ ai 24’, segnano dai 7 ai 12 punti a partita, mostrando una bellissima pallacanestro. Per noi sarà un banco di prova importante. Sono sereno a prescindere da come andrà la partita, nel futuro vedo infatti una squadra allineata. Il pubblico ci aiuterà ad uscire da un periodo dove ci è mancato il cinismo per portare a casa le partite punto a punto”. 

Come sta Cobbins? Laquintana è arruolabile ?

“Sono stati entrambi reinseriti nel gruppo. Caupain è invece è in ritardo e sarà l’unico non disponibile”. 

Tortona è la squadra peggiore con cui ricominciare ?

“Il livello di concentrazione quando affronti una squadra così, che vale le prime della classe, deve essere massimo. Se avessimo giocato in casa contro l’ultima in classifica magari potevamo pensare che sarebbe bastato uno sforzo normale, ma uno sforzo normale non basta mai. La classifica non ci sorride, abbiamo analizzato il perchè, non parlo di fortuna perchè quella va creata. Come un anno fa ci fu Venezia, ora ben venga Tortona per cercare la svolta. Sarei bugiardo se dicessi che la classifica è quella che ci aspettavamo, ma serve tempo e come dicono quelli più bravi di me siamo solo a novembre. Gli infortuni ci hanno un po’ rallentato, ma non è un qualcosa che possiamo controllare. Aver avuto Petrucelli e Akele in Nazionale è stato un orgoglio, anche se non abbiamo potuto averli in allenamento”. 

Come li ha ritrovati?

“Molto bene. Le partite in Nazionale sono comunque ossigeno per i giocatori, indossare la maglia del proprio Paese è motivo di orgoglio. Dopo la sconfitta con Treviso hanno cambiato aria e motivazioni. Li ho ritrovati entrambi felici di aver fatto parte di una spedizione che ha conquistato un obiettivo importante come la partecipazione ai prossimi Mondiali”. 

Tortona affronta Brescia per la prima volta con il favore del pronostico, a livello mentale cosa significa per voi?

“L’anno scorso perdemmo alla seconda giornata in casa con un canestro decisivo di Daum nel finale. Al ritorno non avevamo Cobbins. Aspettiamo che Odiase ci dia ancora di più entrando al meglio nei meccanismi di squadra, ma Mike è molto importante anche a livello “vocale” per tenere unita la squadra durante la difesa. Ora pensiamo a Tortona senza guardare più di tanto la classifica, mi interessa vedere una prestazione migliore delle precedenti. Anche se fossimo alla pari in classifica, l’avremmo affrontata mentalmente allo stesso modo”. 

Come valuta il lavoro fatto dalla società di Tortona negli ultimi anni?

“E’ una realtà con la freccia verde puntata verso l’alto. A medio termine hanno un progetto di alto profilo, con tanto di cittadella dello sport. Hanno un potere economico, che sanno utilizzare in maniera intelligente. Se certi giocatori hanno deciso di andare lì pur senza fare le coppe vuol dire che sono stati accontentati da un altro punto di vista. Noi abbiamo giocatori che se non avessimo fatto l’Eurocup non sarebbero mai venuti a Brescia. Quello che ti identifica come società è ciò che fai sia in campo che fuori. Credo che loro l’anno prossimo vorranno fare le coppe europee. Noi vogliamo vincere più partite possibili, ma anche creare una struttura sostenibile”. 

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