PAGELLE E GIUDIZI: TAYLOR ECTOPLASMA, COBBINS E ODIASE SCIALBI, GABRIEL SONTUOSO, DELLA VALLE IMBALLATO

Nikolic concreto, Cournooh perde palle sanguinose, Burns e Akele sufficienti, Laquintana lontano parente del giocatore dell’anno scorso, Moss non aiuta

Gabriel 7,5 Se non fosse che il titolo di Mvp è assegnato ai vincitori, stasera l’assegnazione sarebbe tutta sua. Ci si deve accontentare di definirlo la consolazione di serata (insieme alla notizia della qualificazione alle Final Eight ovviamente). Una prova sontuosa di Kenny che mostra una continuità rendimento di gran soddisfazione: sempre combattivo e gran concentrazione pur con la sua immancabile vena scanzonata. Prezioso in ogni angolo del campo, bottino ricco in ogni voce dello score personale nel quale si trovano 20 punti (80% da due e quasi 60 % da 3), 6 rimbalzi, 2 stoppate date, 1 assist. Un totem.

Taylor 4,5, Lo Shy guy (ragazzo timido) dell’Indiana pare un ectoplasma di sostanza indefinita che nei 14 minuti in campo non dà nulla più di quanto darebbe nello stesso minutaggio un aggregato delle giovanili di buona volontà. Illumina il buio pesto con una tripla, 2 assit e 2 rimbalzi, ma la luce dura poco e non scalda: più che falò un  fuoco fatuo. 

Nikolic 7 Concreto, concentrato con le idee sempre chiare nel mettere in ritmo i compagni e con buona verve realizzativa. Difficilmente Aleksej fa scelte errate e quando la regia è affidata a chi lo sostituisce, il rendimento complessivo della squadra ne risente pesantemente. 

Odiase 5 Il vantaggio fisico sui pari ruolo avversari pareva addirittura schiacciante eppure la prova complessiva di Tai non è apparsa degna di nota in nessuna delle due metà campo. Scarso il bottino sia nei punti (complice anche un pessimo 1 su 4 dalla lunetta), 3 soli rimbalzi e 2 palle perse. L’unico canestro della ripresa su assist di Nikolic che in penetrazione effettua uno scarico che lo trova impreparato e che per un soffio non gli fa perdere palla. 

Della Valle 5,5 Nonostante la doppia cifra che normalmente salverebbe da una seppur leggera insufficienza, questo era un derby e il derby prevederebbe di default una cattiveria agonistica extra che deve aiutare a dimenticare la stanchezza per la prova maiuscola in Eurocup, puntare a far esaltare i propri tifosi e renderla un match speciale. Nulla di questo si è visto in Adv, fatta eccezione per le buone triple in attacco, è parso più imballato e meno lucido del solito ed in difesa decisamente con gambe appesantite e fuori ritmo. 

Cournooh 5,5 Non si può parlare di una prova completamente negativa, anche alla luce della doppia cifra raggiunta nei punti segnati, ma nei momenti decisivi nei quali la partita era da uccidere e successivamente, purtroppo, addirittura da riacciuffare, il suo contributo si è fermato a poco più del compitino svolto, con qualche palla persa per leggerezza o stanchezza, ma comunque alla fine dei conti sanguinosa. 

Cobbins 5 Pochissima reattività sotto canestro, discreti contenimenti a metà dell’area, ma anche moltissime distrazioni che lo fanno saltare a vuoto in alcune occasioni e perdere completamente i tagli degli attaccanti in tante altre. Prova qualche pick & roll con alterne fortune, in un caso piglia fallo e realizza 1 su 2 dalla lunetta e nell’ azione successiva, medesimo movimento, ma si schianta contro Udom e commette sfonda. Prova scialba. 

Burns 6 Nel cameo di 5 minuti si fa trovare pronto sotto canestro con una buona conclusione, con un fallo subìto che gli vale due liberi entrambe segnati, prende due rimbalzi, regala un assist e perde un pallone. Per la poca permanenza in campo il fatturato è comunque di sufficiente valore.

Laquintana 5  Entra in momento chiave sia della prima che della seconda parte di gara, ma in nessuna delle due occasioni la squadra con lui alla regia gira nel migliore dei modi; anche in difesa non entra in ritmo e commette 3 falli di poca utilità. Lontano parente del “Tommy la trottola” che ha in passato rappresentato la svolta partite con bombe coraggiose o difese da azzanna polpaccio. 

Moss 5,5 Ben 23 minuti di impiego, nei quali mette il fisicone come al solito in difesa, ma in particolare nella seconda parte di gara non aiuta a contenere particolarmente le incursioni in area delle ali scaligere che trapanano senza difficoltà il debolissimo muro bresciano.  

Akele 6 Nei 5 minuti in campo non fa danni, ma nemmeno impressiona, salvo per un ottimo movimento spalle a canestro che gli vale gli unici 2 punti segnati. Nella seconda parte di gara non si alza mai dalla panchina. 

Nikola Akele Tezenis Scaligera Verona – Germani Basket Brescia LBA Legabasket Serie A UnipolSAI 2022/2023 – Verona, 15/01/2023 Gianluca Checchi/Ciamillo-Castoria

Tezenis Scaligera Verona

Holman 7 Casarin 6,5  Sanders 7,5 Smith 7,5 Cappelletti 6,5 Ferrari ne Bortolani ne Candussi ne Rosselli 6 Anderson 7,5 Johnson 7

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