IL VIZIETTO

La Germani perde un’altra partita in volata, stavolta dopo essere andata avanti di 16 con Treviso: a 2” dalla fine, avanti di un punto, Cournooh e Massinburg non si intendono sulla rimessa e la NutriBullet ringrazia. Moss e compagni ora hanno solo due punti di vantaggio sulla zona retrocessione

Brescia. La sconfitta maturata con il punteggio di 80-81 è la perfetta istantanea della stagione di Brescia fino a questo momento: una squadra a due facce, in cui a vedersi di più è soprattutto quella negativa. Parliamo di una Germani che è avanti quasi per 40 minuti e segna 17 punti in 4 minuti ad inizio terzo quarto arrivando anche +16, prima di farsi rimontare quasi tutto il vantaggio prima della terza sirena. E’ anche una squadra che non riesce a gestire un finale punto a punto contro una NutriBullet Treviso ridotta ai minimi storici (costretta a ruotare in 8 “effettivi”) e perde la nona partita in sedici giornate. Una squadra che non sembra conoscere il significato della parola continuità e sprofonda contro squadre che non dovrebbero avere una minima chance. E allora ecco che improvvisamente diventa obbligatorio guardarsi alle spalle in classifica: solo due i punti di vantaggio sulla zona retrocessione, dove c’è anche Treviso con cui Brescia ha perso due volte in altrettanti incontri, quattro sul fanalino di coda Reggio Emilia. Il finale del PalaLeonessa è un incubo ad occhi aperti.

Stavolta non è bastata aggrapparsi al solito Della Valle

Nessun progresso. Solo una settimana fa la squadra era finita “sotto processo” dopo la sconfitta, più che evitabile, contro la Tezenis Verona: eppure anche stasera vengono lasciati per strada punti importanti contro una formazione che lotta per la salvezza. Di progressi se ne vedono pochi nella serata del PalaLeonessa: offensivamente la Germani mette insieme dei buoni numeri, evidenziati da Magro nel post partita, tra cui il 60% da 2 punti e i 20 assist. Ma è una Brescia che va troppo a fiammate, che fatica tanto a creare con la second unit, e non mostra progressi dal punto di vista della continuità nei 40 minuti: contro una Treviso che ruota in 8 (a cui si somma il giovane Faggian) perdere non è ammissibile, nonostante gli infortuni. Ancora degna di nota è la sconfitta a rimbalzo: Cooke e Jantunen fanno quello che vogliono sotto canestro e contribuiscono al 38-32 finale dei veneti. L’impressione è che la Germani sia in confusione e, per certi versi, un cantiere ancora aperto: si fa tanta fatica a trovare buone soluzioni offensive, soprattutto con la panchina e nel finale ancora una volta la squadra sembra disunirsi e non esegue quanto preparato nei timeout. Alla luce del trio di prossimi impegni in campionato contro Varese, Virtus Bologna e Sassari e la situazione infortunati, che obbliga ad un passo in avanti giocatori che non sembrano in grado di farlo, le prossime settimane saranno “da brividi”. Quella di stasera era l’occasione per provare a far entrare in ritmo, soprattutto offensivamente, giocatori un po’ in difficoltà come Taylor e Akele: si è trasformata in una disfatta. 

Un’entrata in terzo tempo di Gabriel
Burns, tra i pochi a salvarsi nella Germani (ha conquistato 7 rimbalzi)

Il match. L’inizio di partita è targato Amedeo Della Valle, con il marchesino che ne mette 13 nel primo quarto e guida il vantaggio della Germani sul 23-18 del 10’. Treviso trova buone soluzioni con Iroegbu e con alcuni rimbalzi offensivi importanti, che però spesso non è brava a capitalizzare. Nella seconda frazione Brescia arranca con in campo la second unit: tanta, troppa fatica a creare vantaggio in attacco per gli uomini di Magro. Gli ospiti sorpassano sul 23-25, prima di tornare di nuovo dietro nel punteggio grazie alle fiammate di ADV e alla pressione di Moss e Laquintana: la Germani torna davanti e al rientro dagli spogliatoi segna 4 triple e 17 punti in 4 minuti, portandosi sul +16 (56-40 a 7’ dalla fine del 3Q). Da questo momento Brescia si ferma di nuovo, segnando solo 4 punti nei successivi 7 giri di lancette, con Treviso che torna a contatto. Con i canestri di Massinburg e le schiacciate di Odiase Brescia sembra aver rivinto la partita sul 77-71 a 1’29” dalla fine: ma da quel momento non segna più canestri dal campo e Treviso torna a -1 (78-77), con uno scellerato fallo di Massinburg sul tiro da 3 di Sorokas. Dopo i giri dalla lunetta di entrambe le squadre, Brescia ha comunque un punto di vantaggio e palla in mano a 2” dalla fine, ma fa un disastro sulla rimessa finale e lascia un comodo terzo tempo ad Iroegbu per vincere la partita (foto in evidenza). Altro giro, altro finale in volata perso, altri punti lasciati per strada.

I giocatori di Treviso sembrano non credere ai propri occhi dopo l’incredibile vittoria. Cournooh impietrito dopo aver sbagliato la rimessa

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