VERSO GERMANI BRESCIA-CARPEGNA PESARO: ECCO LE CHIAVI DELLA SEMIFINALE DI COPPA ITALIA

Brescia. La partita delle opportunità. L’opportunità da parte di tutte e due le squadre, Brescia e Pesaro, di poter raggiungere adesso una finale che sembrava insperata. L’impresa compiuta dalla Germani fa schizzare verso l’alto le quotazioni di entrambe le formazioni. Pesaro dal canto suo è stata brava ed eliminare Varese giunta a Torino con la convinzione di superare il primo turno ma forse proprio questa convinzione ha giocato un brutto scherzo agli uomini di coach Brase che nel finale di partita si son visti fischiare due tecnici ed un antisportivo.

La Germani ora sta preparando la partita, Magro ed il suo staff dovranno decidere come difendere sul post basso di Charalampopoulus e Cheatham: il primo ha fatto registrare il suo high stagionale con 20 punti ed il secondo ha costretto Varese a rotazioni difensive per aiutare Brown, ma così facendo ha innescato i tiri da tre punti degli esterni marchigiani, fondamentale sul quale la squadra di Repesa ha costruito tante vittorie. Abdur-Rahkman è il “go to guy” della Carpegna Pesaro, quarto miglior marcatore del campionato, dovrebbe essere preso in consegna dal ritrovato Petrucelli.

Altro aspetto da tenere in considerazione per i bresciani è il ritmo partita. Pesaro è il secondo miglior attacco del campionato e quindi ama un ritmo elevato; è per questo che si trova bene contro Varese (due vittorie su due in stagione) soprattutto è significativo constatare che su 12 partite in cui ha segnato più di 80 punti, la Carpegna ne ha vinte 10, di contro su 8 partite in cui non li ha raggiunti ne ha vinta soltanto una.

Brescia dovrebbe per una volta abbassare i ritmi, ma facendo attenzione a non perdere il flusso della partita nei momenti favorevoli. Aspetti a favore della Germani sono i rimbalzi, statistica nella quale Pesaro in campionato è penultima.

Altro aspetto da tenere in conto è l’assenza di Moretti e la gestione della palla degli uomini di Repesa: contro Varese sono state ben 20 le palle perse, un’enormità anche se Varese è riuscita a far peggio con 22.

Insomma sono tanti gli aspetti e le difficoltà che gli staff delle due squadre devono affrontare, ma è proprio in queste situazioni che si evidenzia il valore del roster scegliendo qual è il male minore o ciò che dà minor chance di successo all’avversario.

Brescia sta volando sia per l’impresa compiuta sia per il recupero di Petrucelli dimostratosi già leader di un gruppo che sembra aver trovato quella scintilla tanto invocata da coach Magro. Ora bisogna fare in modo che questa scintilla diventi un fuoco. La finale è li da prendere.

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