GERMANI, COMINCIA IL VIAGGIO VERSO LA COPPA SALVEZZA

Dopo il trionfo di Torino, questa domenica alle 18 riprende il campionato con la trasferta a Trento. E si riparte dalle sei sconfitte consecutive e dal +2 sulla zona retrocessione

Brescia. In un panorama di guerre annose e più recenti, violenti terremoti, catastrofi ferroviarie, insensati naufragi, a scotto di un mondo sottosopra seppur in continuo divenire in cui masse umane si spostano da un confine all’altro spesso inascoltate, la pallacanestro continua il suo dialogo edificante e di condivisione lanciando messaggi di positività e cercando di alleviare, almeno per quaranta minuti o giù di lì pensieri apocalittici, post pandemici che non sono bastati, a quanto pare, a fare da monito agli animi. Bene che sia successo a Torino con la Final Eight, a Milano ieri dove è andata in scena (contestata dalla popolazione greca a quanto pare appunto in lutto nazionale per il disastro dei treni) la sfida di Eurolega tra Olimpia e Olimpiakos, in Turchia ad Istanbul tra Fenerbahce e Bologna e a Bursa dove si è giocato il recupero di Eurocup vinto da Frutti Extra Bursaspor contro Bourg en Bresse. Crediamo fortemente nello sport come mezzo di sensibilizzazione sociale anche verso questi eventi non solo mosso da interessi economici o che dir si voglia oppio dei popoli.

Brescia. Checché se ne dica, per la Germani c’è un prima e ci sarà un dopo Coppa Italia. Le tre vittorie torinesi- atmosfera, fortuna, Cenerentola o ambizioni a parte- non vengono a caso; esse sono uno spartiacque tra la squadra in cerca d’autore e quella della consapevolezza sulle cui ali avrà ora la chance di fare il salto qualitativo e navigare oltre i naufragi di un viaggio che potrà ancora avere sorprese in serbo. E potrà farlo sull’onda del mind-set palesato e in un apprezzabile crescendo durante le sfide di due settimane fa. Certamente il rientro di John Petrucelli ha ricondizionato l’equilibrio della squadra ridando una forma ben definita all’assetto difensivo e di conseguenza anche offensivo; tuttavia ciò che si è visto nei tre giorni in Piemonte è stata l’espressione di una squadra che in campo ci ha portato la chimica giusta; quella mentalità di gruppo che pazientemente, anche sconfitta dopo sconfitta da dove evidentemente era necessario passare, è stata maturata, voluta, cercata e raggiunta e grazie alla quale ognuno dei biancoblu ha messo, chi dentro e chi fuori dal campo, il proprio mattoncino offrendo anche spettacolo di alto livello sulle migliori. Questo è il momento di prendere tale bagaglio e portarselo come elemento motivazionale per le prossime tappe della navigata. A cominciare dal match di questa domenica alle 18 quando, a tre settimana dalla sconfitta con Sassari (la sesta consecutiva) riprenderà il campionato nel quale Brescia deve allontanarsi il prima possibile da una zona retrocessione che dista solo due punti. E così, nell’attesa dell’imminente rientro anche di Caupain, coach Magro probabilmente darà qualche minuto a Mike Cobbins proprio a Trento da cui ripartirà per proseguire un discorso di campionato che potrebbe essere ancora ampiamente aperto.

Trento. Unica in serie A a giocare con solo 4 stranieri (uno o due in meno consentiti dal regolamento) la Dolomiti Energia Trentino conferma il proprio progetto di puntare sugli italiani e lo fa con giovani del calibro di Matteo Spagnolo (recuperato per la sfida con Brescia dall’infortunio alla caviglia), Conti, Mourtada, dell’Anna, come fa notare la Gazzetta dello Sport. Vista la posizione in classifica e la qualificazione alle ultime Final Eight sembra che la scelta ripaghi e di italiani di una certa esperienza Trento ne vanta indubbiamente: Flaccadori, che se la gioca con Amedeo Della Valle in fatto di medie di punti (14.2 rispetto ai 16.4 di ADV) e assist messi a segno (3.2 rispetto ai 3.9 di ADV) con più palle perse rispetto all’MVP della Final Eight (2.7 contro 1.9) , è reduce dal raduno degli azzurri e si è fatto ben notare nelle due vittorie con Ucraina e Spagna; per i trentini il Flacca rappresenta solidità ed equilibrio così come il capitano Toto Forray che Lele Molin utilizza sempre nei momenti clou. E ancora Mattia Udom e Ladurner completano il pacchetto italiani mentre a disposizione del coach saranno Crawford e Atkins infortunatisi ma recuperati, Grazulis e Lockett. Tra le due squadre, se si guarda alla classifica i trentini avranno meno pressione e metteranno in atto le usuali tattiche di gioco e cioè grande fisicità difensiva e, sempre approfittando del volume fisico, un attacco atto a liberare gli esterni tiratori da neutralizzare repentinamente per evitare che prendano troppa fiducia come successo nel match dell’andata in cui l’Aquila ebbe la meglio sulla Leonessa proprio grazie ad un inusuale 10/20 dalla distanza con un quasi perfetto 5/7 dalla coppia Flaccadori-Forray e un 3/5 di Grazulis  che nelle fasi finali decretevano la sconfitta dei biancoblù nella loro casa.

Vivetela con noi. Dolomiti Energia Trentino-Germani Brescia verrà seguita dalle 17:55 su Bresciacanestro.com con la cronaca testuale, a fine partita subito i voti e a seguire interviste, pagelle con giudizi, commento e foto fresche del match.

Radiocronaca dalle 17.55 su RadioBruno Brescia (92.200, 93.300, 94.700 in Fm e in streaming su www.radiobrunobrescia.it) a cura di Riccardo Chiorzi.

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