LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DEL TRIBUNALE FEDERALE SULLA PENALIZZAZIONE DI 16 PUNTI A VARESE

Roma. La FIP ha reso note le motivazioni della sentenza del Tribunale Federale per la penalizzazione di 16 punti della Pallacanestro Varese sul caso Tepic, dopo che in un primo tempo aveva chiesto la retrocessione diretta. Ecco il comunicato integrale.

Il Tribunale Federale

Presidente: Romagnoli
Componenti: D’Andria, Coppola
Relatore: Romagnoli

Letto l’atto con cui la Procura federale, all’esito dell’indagine n.26/2022-2023 incardinata a seguito di segnalazione della “ComTeC – Commissione Tecnica di Controllo” della FIP, ha deferito:

il Sig. Marco Vittorelli, Presidente e legale rappresentante della società Pallacanestro Varese s.p.a., per violazione dell’art. 59/1b del Regolamento di Giustizia, per aver sottoscritto ed utilizzato, con l’invio alla “ComTeC” della FIP, la dichiarazione con la quale la società da lui presieduta attestava di aver “ottemperato al pagamento di tutte le obbligazioni di qualsiasi genere nei confronti dei tesserati alla data del 30/04/2022”, necessaria ed imprescindibile per l’ammissione al campionato di basket di serie A 2022/2023;

la società Pallacanestro Varese s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, a titolo di responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. 61/1 del Regolamento di Giustizia per rispondere “degli atti di frode sportiva e di illecito sportivo posti in essere dai propri dirigenti e tesserati”, e dell’art. 1 comma III del Regolamento di Giustizia in quanto “le Società affiliate rispondano, altresì, a titolo di responsabilità oggettiva, nei casi previsti: a) delle violazioni commesse dai propri tesserati”;

considerato come il deferimento tragga origine dall’esposto della “Commissione Tecnica di Controllo – ComTeC” della FIP, che il 23.11.22 trasmetteva alla Procura federale il verbale della riunione svoltasi il 22.11.22, con cui si rappresentava come fosse pervenuto alla Segreteria Generale FIP un lodo BAT FIBA – ARBITRAL AWARD (BAT 799/22) avente ad oggetto la controversia Tepic/Pallacanestro Varese “relativo a compensi per un accordo di risoluzione di contratto sottoscritto il data 04.11.2019”, nel quale si legge che il 23 luglio 2021 il giocatore e la società, dopo aver consensualmente risolto il contratto anticipatamente il 4.11.19, trovavano un accordo (“Annex of the Agreement fo early termination of contract”, al fine di “definire il rimanente debito del Club nei confronti del giocatore” (“define the remaining debt of the Club towards the Player”); con il suddetto accordo all’art.1, si legge sempre nel BAT, la società si impegnata a versare al giocatore la complessiva somma di € 70.000,00 in 6 mensilità a partire dal 30 luglio 2021 sino al 31 gennaio 2022.
Nello stesso accordo veniva previsto all’art.3 che laddove il club avesse anche solo ritardato il pagamento di anche 1 sola rata di cui all’art.1 dell’Annex, il club stesso avrebbe versato al giocatore la somma ulteriore di € 20.000,00 non oltre il 28 febbraio 2022;

considerato come l’atto di deferimento della Procura federale sia basato sui presupposti di seguito sinteticamente elencati:

la Procura federale riceveva la segnalazione della “ComTeC” dell’esistenza di un lodo BAT FIBA relativo all’arbitrato Milenko Tepic/Pallacanestro Varese s.p.a. avente ad oggetto la risoluzione del contratto sottoscritto tra le parti il 4.11.2019;

dalla lettura del suddetto lodo emergeva che il giocatore Tepic e la Pallacanestro Varese raggiungevano un accordo il 23.07.21 per la anticipata consensuale conclusione del contratto, con l’impegno della società a corrispondere al giocatore la somma di € 90.000,00 con pagamenti rateali mensili dal 30.07.21 al 28.02.2022;

la società provvedeva al pagamento della sola prima rata (con scadenza 31.07.21) di € 10.000,00;

a seguito di tale inadempimento il 14.03.22 il Tepic incardinava un procedimento arbitrale nei confronti della Pallacanestro Varese, conclusosi con un lodo BAT FIBA del 25.10.2022 che condannava la società al pagamento in favore del giocatore del la somma di € 80.000,00 oltre interessi e spese legali;

con la dichiarazione del 30.05.2022 prodotta alla ComTeC, indispensabile per potersi iscrivere al campionato di serie A, attestante l’avvenuto adempimento di tutte le obbligazioni di qualsiasi genere nei confronti di tutti i tesserati al 30.04.2022, con l’omissione quindi del proprio debito pecuniario nei confronti del Tepic, la società rilasciava una dichiarazione non veritiera, in violazione delle norme federali.

considerato altresì come la memoria difensiva, con la quale si è chiesto a questo Tribunale di voler respingere l’atto di deferimento ed assolvere le parti deferite, si fondi sulle seguenti considerazioni, qui di seguito sinteticamente richiamate:

le dichiarazioni del sig. Conti, all’epoca dei fatti Direttore Generale della Pallacanestro Varese sarebbero non veritiere, indimostrate e contraddittorie, e l’”’Annex of the Agreement for early termination of contract” datato 23.07.2021, sarebbe una “inspiegabile iniziativa unilatera e personale di Andrea Conti, posta in essere all’insaputa del Presidente Vettorelli e degli altri dirigenti della società, che ne hanno avuto contezza solo all’esito dell’Arbitral Award emesso dal BAT ad ottobre 2022”, determinando la totale assenza di responsabilità sia del Presidente che della società;

in ogni caso alcun mandato era stato conferito al Conti per la sottoscrizione di tale accordo, il quale non avrebbe comunque avuto il potere di concluderlo in quanto la procura a suo favore aveva un limite di carattere economico-finanziario di € 30.000,00, trattandosi quindi di atto sottoscritto da rappresentante senza poteri inefficace ai sensi dell’art. 1398 c.c.;

la Pallacanestro Varese non avrebbe mai pagato la prima rata, ed il pagamento cui si fa riferimento nell’atto di deferimento sarebbe stato eseguito a favore di altro soggetto, riferito ad altra obbligazione, con diversa causale;

non vi sarebbe alcuna evidenza contabile di pendenze verso il Tepic prima del BAT AWARD di ottobre 2022, quindi successivamente alla dichiarazione resa alla ComTeC;

in ogni caso il Tepic alla data dell’“Annex” non era più tesserato FIP e quindi non si tratterebbe di una “pendenza nei confronti di tesserati”;

letti i documenti versati nel fascicolo, e le dichiarazioni rese dai soggetti informati sui fatti;

sentita all’udienza del 13 aprile u.s. la relazione del rappresentante dell’Ufficio della Procura federale che, dopo aver illustrato la vicenda, si riportava al contenuto dell’atto di deferimento e concludeva chiedendo l’applicazione per il Presidente Vittorelli della sanzione dell’inibizione per anni 3, e per la società Pallacanestro Varese la sanzione della retrocessione in serie A2 nella stagione sportiva 2023/2024 ai sensi dell’art. 18 comma III R.G., ovvero, in subordine, l’applicazione di 16 punti di penalizzazione che determinerebbero l’automatica esclusione dei play off per la stagione in corso;

sentito altresì il Presidente Vittorelli, assistito dal proprio legale di fiducia il quale, riportandosi al contenuto della memoria difensiva, e sottolineando l’assoluta mancanza di responsabilità in capo al Presidente ed alla società, insisteva per l’assoluzione delle parti deferite

osserva

Appare necessario, per poter analizzare correttamente i passaggi essenziali della vicenda, (la quasi totalità dei quali documentalmente provati e non contestati), ripercorrerne brevemente il loro succedersi, così come sono stati riportati nell’“Arbitral Award (BAT 1799/22)”, procedimento nel quale, appare opportuno specificarlo, la società Pallacanestro Varese non si costituiva, non partecipava, e non rispondeva alle richieste dell’Arbitro per una composizione amichevole della controversia (al punto 4.2 si legge che “The Respondent did not partecipate in this arbitration, and did not respond to the Arbitrator’s requests to file an Answer or regarding a potential settelment of the dispute”).

Il giorno 6.11.2019 l’atleta Milenko Tepic e la società Pallacanestro Varese sottoscrivevano un accordo per la risoluzione anticipata del contratto (“Act of resolution by mutual consense”);

Successivamente, il 23.07.21 le parti concludono un ulteriore accordo per la conclusione anticipata del contratto (“Annex of the agreement for early termination of contract”), con la espressa volontà di definire il rimanente debito della società nei confronti del giocatore (“The Agreement was, according to its preamble, intended to define the remaining debt of the Club towards the Player”), quantificandolo in € 70.000,00 da pagarsi in 6 rate mensili di pari importo a partire dal 30.07.21 e fino al 28.02.22, con la specificazione che laddove la società non avesse ottemperato al pagamento ovvero ne avesse ritardato anche una sola rata, la società avrebbe pagato l’ulteriore somma – a titolo di penale – di € 20.000,00, non oltre la data del 28.02.2022;

Il giocatore stesso dichiarava di aver ricevuto solamente la prima rata di € 10.000,00, e di non aver ricevuto ulteriori pagamenti (“According to the Player, the Club only paid the first (EUR 10,000) instalment under the Agreement and never made any further payments”).

Il 15.10.2021 il procuratore del giocatore inviava una e-mail alla società, sottolineando il ritardo di 15 giorni per il versamento della seconda rata, manifestando la disponibilità e la comprensione del proprio assistito nei confronti della Pallacanestro Varese, ma rilevando che laddove la società non avesse ottemperato alle obbligazioni assunte, avrebbe attivato l’articolo 3 dell’”Agreement”, con la richiesta dell’ulteriore somma di € 20.000,00.

L’agente del giocatore tentava ripetutamente di contattare la società (il 27.10.21, il 4.11.21 ed il 6.12.21) facendo presente che in mancanza dei pagamenti dovuti, non avrebbe avuto altra possibilità se non quella di attivare il BAT, senza tuttavia ricevere risposta.

Il giorno 4.03.2022 il giocatore inviava una diffida alla società, facendo presente che – in riferimento all’”Agreement” ed a seguito della pregressa corrispondenza – il debito totale della società verso il giocatore ammontava ad € 80.000,00, e che se tale somma non fosse stata pagata entro il 22.03.22, avrebbe proceduto con il BAT, senza ricevere risposta.

Il 14.03.2022 veniva instaurato un lodo FIBA;

Il 5.04.22 il BAT informava le parti della nomina dell’arbitro, con invito alla società a riscontrare non oltre il 26.04.22;

Il 29.04.22, preso atto del mancato riscontro della società, veniva concessa alla società l’ulteriore termine ultimativo del 6.05.22;

Il 6.05.22 la società chiedeva una ulteriore proroga per la costituzione in giudizio fino al 22.05.22;

Il 30.05.2022 la Pallacanestro Varese rilasciava la dichiarazione alla ComTeC (“alla data del 30/04/2022 la società sportiva ha ottemperato al pagamento di tutte le obbligazioni di qualsiasi genere nei confronti dei tesserati”);

Il 23.06.22 l’arbitro concedeva alla società un ulteriore termine fino al 29.06.22;

Il 26.07.22 il BAT confermava che la società non aveva rispettato nemmeno la proroga del 29.06.22;

Il 2.09.22 il BAT confermava che la società non aveva dato risposta alla richiesta di adesione all’arbitrato;

Il 25.10.2022 si chiude il lodo, con la condanna della Pallacanestro Varese al pagamento a favore del giocatore Milenko Tepic della complessiva somma di € 91.650,00 (comprensiva di spese)”.