TUTTI PAZZI PER CITTADINI: BONETTI E MOSS SULL’EX CAPITANO, UN HIGHLANDER

Brescia. L’annuncio che ha campeggiato nei giorni scorsi a proposito del ritiro di uno dei protagonisti della rinascita della basket a Brescia, Alessandro Cittadini (poi smentito dal diretto interessato), ha fatto riaffiorare immediatamente grandi e tanti ricordi importanti, tra i più fervidi quello dell’allora deus ex machina Matteo Bonetti: “Citta per me è come un figlio, tutte le volte che mi chiama mi dice ciao papà come stai, fa parte dei tanti figli che ho nella pallacanestro con i quali ho vissuto momenti fantastici. Citta è il capitano, l’eroe della promozione del 2016, tutte le mattine che entro in studio guardo la parete dove c’è la gigantografia con la squadra del 2016 che ci ha riportato in seria A dopo 28 anni. Tanti aneddoti belli, il primo che mi viene in mente è la canzone di Cinelli “Cerco un centro di età apparente” per dire che Cittadini è uno di quei giocatori eterni, un giocatore di grande intelligenza cestistica, abbiamo fondato le nostre fortune sull’asse 1-5 playmaker Fernandez e Cittadini, l’intesa che c’era fra questi due ragazzi ha segnato un pezzo di pallacanestro bresciana importante. Una bellissima famiglia, tre bimbi di cui uno nato a Brescia, e la mia battuta è sempre quella, quando saranno in età di tesseramento vi aspetto tutti a Brescia che vi tessero io. Le porte di Brescia e della mia casa saranno sempre aperte per la famiglia Cittadini per quello che umanamente e sportivamente ci ha saputo dare e regalare. Un uomo straordinario, una bellissima persona della quale siamo tutti innamorati, e alla quale tutta Brescia deve tanto. Il suo ritorno a Brescia da avversario quando ha vestito la maglia di Trieste con tutto il palazzetto che aveva in mano il cartoncino con il numero 5 e cantavano tutti pazzi per Cittadini è stato qualcosa di straordinario, il segno che ha lasciato questo ragazzo è unico e Viva Citta tutti pazzi per Citta”-

Anche David Moss si complimenta con Cittadini: “Quando sono arrivato a Brescia lui mi ha accettato in squadra e nello spogliatoio con le braccia aperte e insieme abbiamo fatto una cosa speciale. E’ una persona bravissima, non abbiamo passato tantissimi momenti insieme, ma sono molto fortunato ad avere avuto la possibilità di giocare insieme anche solo per pochi mesi in quell’anno, dove ho capito che Alessandro è un vero professionista, un vero uomo di basket, sono contento di aver avuto la possibilità di vincere qualcosa con lui, perché ha lavorato tanto per arrivare a quel risultato. Mi dispiace del suo ritiro dal basket come giocatore, però sicuramente ha altro da dare in questo bellissimo sport.