PER UNA PARTENZA SPRINT

Brescia. Di fronte al calendario della Germani ce la potremmo cavare con la solita frase fatta “tanto prima o poi bisogna incontrarle tutte”, preferiamo invece citare Woody Allen in Match point: “La gente ha paura di ammettere quanto dannatamente conti la fortuna nella vita”. Quindi, seppur con il massimo rispetto che si deve ad ogni avversario, noi ci esponiamo: l’inizio di campionato della Magro and company è di quelli da vivere con il cuore nelle narici e il pedale dell’acceleratore ben schiacciato a terra. Idem per l’inizio del ritorno: dieci partite (cinque + cinque) dove arraffare non meno di 14-16 punti. Un tesoretto da arricchire con qualche exploit qua e là lungo il resto del cammino.

Una cinquina alla portata. Non è un giocare a dadi col destino, è una strada tracciata che andrà percorsa con la consapevolezza di chi conosce la propria forza. Non è arroganza bensì presa di coscienza. Nelle prime cinque giornate la Germani avrà tre gare casalinghe: si parte con Pesaro (che avrà come al solito l’obiettivo di una salvezza tranquilla), si prosegue con Napoli (che avrà come al solito l’obiettivo di una salvezza più o meno tranquilla) e si chiude con Trento (che avrà come al solito l’obiettivo di entrare nei playoff, senza poter ambire ai primi quattro posti e con l’aggiunta di un Eurocup che come al solito le toglierà forze ed energie per il campionato). Le due trasferte saranno a Treviso (altro club che non aspira a nulla più di una salvezza) e Pistoia (neopromossa, che al momento non appare strutturata per ambire a qualcosa di meglio del terzultimo posto). Alzi la mano chi non sta facendo un pensierino ad un en-plein o giù di lì. Se la Germani ambisce davvero al quarto posto, come dichiarato sia da Bilan che da Della Valle, può e deve pensare di iniziare con un 5/5. Se poi dovesse arrivare una sconfitta poco male, ma non una di più.

Le tappe più dure. Anche perchè poi sì che inizieranno i match davvero duri: alla sesta la trasferta di Tortona (competitor di Brescia per il quarto posto), all’ottava quella di Bologna (ha ridimensionato il budget, ma resta la seconda forza del campionato) e alla decima il viaggio a Scafati (con streghe e fantasmi che ancora si trascineranno dal match del 7 maggio scorso). Partire bene è fondamentale anche perchè pure il finale di andata propone i face to face con le più forti: alla terzultima la trasferta di Venezia e subito dopo Milano al PalaLeonessa il 30 dicembre per un finale d’anno con i fuochi d’artificio.

La seconda fase. Pure l’inizio del girone di ritorno è di quelli da sfruttare al massimo nelle prime cinque giornate (Treviso, Pistoia e Reggio Emilia in casa, Trento e Napoli fuori). Dalla nona in poi i nuovi Tourmalet: Bologna e Tortona a Brescia, Varese e Venezia fuori sono un pokerino che te lo raccomando. E poi il gran finale: le trasferte a Cremona e Milano prima di chiudere in casa Brindisi.

Mai come stavolta incominciare bene vorrà dire essere a metà dell’opera. Per non dover subito coltivare il giardino dei rimpianti.